Tempo

“Chi ha tempo non aspetti tempo”

dice un detto, ma sarà così vero?

Entrando sempre più nel vivere la mindfulness, la meditazione e le pratiche contemplative, mi sto sempre più rendendo conto che il tempo è una modalità che gli esseri umani hanno deciso di misurare e di scandire attraverso un orologio, un calendario,… ma a cui la natura aveva già provveduto a dare una sua struttura con il sole e la luna, il giorno e la notte. 

Wikipedia così lo definisce in modo essenziale: 

Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Esso induce la distinzione tra passato, presente e futuro. La complessità del concetto è da sempre oggetto di studi e riflessioni filosofiche e scientifiche”.

Eppure come disse Sant’Agostino:

”Se non mi chiedono cosa sia il tempo lo so, ma se me lo chiedono non lo so”. 

Un padre missionario, padre Luciano Mazzocchi, con cui faccio meditazione Zazen recentemente a un incontro di meditazione ha affermato:

“Il presente è l’eternità di Dio”.

Nell’Islam, invece, il tempo assume una propria specificità data dal radicale monoteismo islamico che comporta una concezione non lineare e personalistica:

“Dio è il tempo” (Ventura, 1999: 33).

Confucio sottolinea che il passato è passato, il futuro è un mistero, l’unico tempo che possiamo conoscere è il presente. 

“Un fatto è ora limpido e chiaro: né futuro né passato esistono. È inesatto dire che i tempi sono tre: passato, presente e futuro. Forse sarebbe esatto dire che i tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Queste tre specie di tempi esistono in qualche modo nell’animo e non le vedo altrove: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro l’attesa”. Sant’Agostino.

Ora è il tempo dell’autunno e, una mia cara collega, Marta, mi ricorda, per stare nel tempo, che siamo nell’ottava settimana d’autunno, nella danza del castagno. 

Ma quando danzo, come quando medito, prego, pratico sono nel qui e ora, nel momento presente, presente a quello che sto facendo, senza giudizio, presente a quello che c’è: la danza, la meditazione, la preghiera, la pratica.

L’autunno ora, in natura, ci da un tempo, lento… 

“In autunno, l’oscurità è un dono. Mentre ci avviciniamo al Solstizio, l’oscurità arriva in piena forza, le notti sono più lunghe, le stelle brillano per noi più del solito. Il Solstizio stesso è un momento astrologico – un vertice cosmico del riflesso più interno “. Tratto da una citazione di Carrie-Anne Moss

E per te cosa è il tempo? Come lo senti? 

#BuoniGiorni

Elena

Novembre: uno spazio per me, uno spazio per te

Novembre: uno spazio per me, uno spazio per te

È arrivato il tempo dell’acqua che bolle con bastoncini di cannella, con i  chiodi di garofano, i baccelli di cardamomo, i grani di pepe verde e lo zenzero fresco. Gli odori delle spezie mi ricordano in che stagione sono: potrebbe essere autunno! Adoro questi profumi, adoro prendermi un tempo e uno spazio per me con una tazza di tè e in questo momento dell’anno è il tempo di iniziare a bere un tè speziato e di metterlo nei termos che darò ai miei figli! Bevo il tè ogni giorno perché non solo lo adoro, ma segnala al mio corpo che sono qui per occuparmene.

Nel preparare il tè, sto dicendo energicamente che rimarrò stabile durante questa stagione incredibilmente impegnativa e dirompente, sebbene stiamo entrando nella stagione più buia dell’anno e tutto ci porta a fermarci.

Mi chiedo gentilmente: Cosa sta succedendo?

Mi occupo di salute e di benessere come libera professionista, con consulenze e progetti, ma anche nel mio studio, collaborando con altri colleghi e colleghe, che come me credono nel Ben-Essere della persona a tutte le età. 

Vorrei, mese per mese, farvi entrare nel vivo di ciò che faccio in questo luogo chiamato “Lo Spazio”

Per conoscerci e conoscere “Lo Spazio” vi devo anticipare che questo nome è nato dal mio desiderio di trovare uno spazio di lavoro per me! Dopo aver trovato questo spazio di lavoro mi è nata l’esigenza di dare un nome a questo luogo, che voleva essere non solo il mio studio personale e professionale, ma voleva essere un luogo abitato: un luogo abitato da  me e da altre persone con me! E quindi spontaneamente è arrivato il nome “Lo Spazio”. 

“Lo Spazio è fatto da coloro che lo abitano!” E.F.

Il mio grande desiderio è quello di fare abitare questo luogo da colleghi e colleghe, che con me condividono il desiderio di dedicarsi al ben-essere della persona, ma anche di farlo vivere da persone che desiderano il ben-essere, il ben-stare attraverso attività incontri e percorsi con al centro noi a tutte le età. 

Novembre è un mese grigio, piovoso, il cuore dell’autunno, il mese che si apre con delle festività e celebrazioni che ci riportano dentro di noi, che ci rimandano alla nostra intimità, agli affetti, e per qualcuno alla preghiera e alla meditazione. 

Con questi articoli mensili voglio condividere con voi cosa mese per mese accadrà a “Lo Spazio”, per vivere insieme il tempo e il luogo. 

Se settimanalmente proponiamo attività, corsi e percorsi per bambini e adulti legate alle tecniche e pratiche corporee … Durante il mese ci sono incontri e momenti che ci invitano a portare l’attenzione del nostro corpo, alla nostra mente, alla nostra anima, alla nostra creatività. Sicuramente questo accade anche durante le attività settimanali, ma nel mese avremo degli spazi dedicati, durante alcune giornate particolari. 

Yoga, Tai Chi, Kinesi, gGinnastica Posturale, Psicomotricità, mettono in relazione noi con la nostra psiche, con  i nostri sentimenti, le emozioni, il nostro respiro… 

Sabato 16 novembre ci dedicheremo a mettere in relazione la nostra corporeità, attraverso la danza e, proprio attraverso la danza, entreremo in una sfera più meditativa e spirituale, dialogando con il ritmo della terra e le danze degli alberi. Marta Montorfano ci accompagnerà, per mano, in questo momento e spazio, lento, tipico del mese di novembre, tipico di questa stagione della terra, dove tutto sembra andare a fermarsi. 

L’ultimo venerdì del mese, venerdì 29 novembre, con una serata a ingresso libero e gratuito condividerò con tutti voi la mia esperienza di Meditazione, Mindfulness e Pratiche Contemplative che sto vivendo frequentando il Master in Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative. Uno spazio fatto di parole, di racconti esperienziali, di studi scientifici, ma anche uno spazio di pratica e di approccio alla meditazione…

Vorrei creare uno spazio di meditazione per tutti coloro che vogliono avvicinarsi, o vogliono ritagliarsi un tempo e uno spazio per questa pratica. 

Venerdì 29 novembre avremo modo di capire cosa ho mente per tutti noi! (Ore20:45-22:00). 

E poi arriverà dicembre che ci porterà verso il Natale e lo inizieremo con la pratica Yoga mensile, Domenica 1 dicembre, ma questo è un altro mese!

Grazie!

Elena

#BuoniGiorni 

A Novembre

Canzoni italiane e non parlano di questo mese…

A novembre iniziano le prime ricorrenze e festività che ci riportano al calore dell’incontro con la famiglia, con gli affetti…

A novembre ritroviamo momenti e ricorrenze che ci portano a ringraziare e a celebrare qualcosa che si chiude, che si raccoglie a chiusura di un anno:

Per chi è Cristiano la Festività di Tutti i Santi e la celebrazione in memoria dei Defunti, 1 e 2 novembre.

In altre tradizioni si celebra Samhain

L’11 novembre, in molti paesi italiani, si celebra la Festa di San Martino, o Estate di san Martino. È un’importante ricorrenza che unisce la liturgia cristiana alla tradizione contadina legata all’apertura delle botti di vino novello e ai piaceri della buona tavola.

Forse qualcuno ricorderà la poesia di Giosuè Carducci.

La Festa di San Martino è anche un’occasione, oltre che per glorificare il santo, per celebrare i frutti della terra e l’abbondanza del buon cibo.

E poi ci sarà il giorno del ringraziamento americano, quest’anno il 28 novembre, dove si celebrerà la festa del raccolto d’autunno. https://www.viagginewyork.it/feste-a-new-york/festa-del-ringraziamento-a-new-york/ 

Vi auguro buone giornate di celebrazione e festa.

Buon Novembre

Elena

#BuoniGiorni

Approfondimenti:

https://elenafossati.wordpress.com/2017/11/01/1-novembre-ognissanti/

https://elenafossati.wordpress.com/2014/10/29/samhain-halloween-insomma-arriva-novembre-e-tutto-si-fa-piu-buio/

https://elenafossati.wordpress.com/2014/10/29/da-dove-derivano-la-parola-e-la-festa-in-costume-di-halloween-e-samhain/

https://elenafossati.wordpress.com/2018/10/31/31-ottobre-la-vigilia-ognissanti/

Ma è proprio vero che tutte le arti nascono dalla carta?

Ma è proprio vero che tutte le arti nascono dalla carta? 

Ogni arte ha bisogno della carta:

Uno spartito per la musica,…
Il foglio per progettare un bozzetto di un’opera in ceramica…
Le parole lasciano traccia e creano poesia…
La notazione di una danza… 

E.F.

È quello che cercheremo di comprendere, vivere, sperimentare sabato 19 ottobre 2019  nell’evento inserito nel Festival del Disegno Fabriano.

Se è facile capire che, per un disegno a matita, con colori a olio, tempere,…, la carta è indispensabile… 

Se forse siamo abituati a vedere/leggere spartiti musicali, fogli su cui lasciare una traccia, attraverso le parole, di emozioni pensieri… 

È meno immediato osservare una coreografia di danza, in una notazione, oppure osservare una scultura tridimensionale attraverso un foglio di carta.

Quanto la carta possa essere utile, importante, speciale nella realizzazione di una scultura, di un quadro, di un racconto, di una poesia, per creare musica, danza, colore, … lo scopriremo a ”Lo Spazio” sabato 19 ottobre quando potremo vivere un’esperienza di musica, arte, parole, movimento… attraverso la carta.

Poster Evento “Quando i linguaggio si incontrano”

Saremo liberamente accompagnati da: 

Simone Barlassina, un massoterapista con la passione della composizione e del canto, il quale condurrà i partecipanti nella notazione musicale, per creare, raccontare di sé attraverso lo spartito, usato anche in modo non convenzionale! 

Enrico Fossati, pittore, che attraverso l’arte grafico-pittorica fa uscire emozioni, sensazioni, pensieri e che attraverso questo linguaggio farà entrare in sinergia i partecipanti e un foglio da disegno. 

William Ronchi, artista eclettico, materico, amante della ceramica Raku, che aiuterà i partecipanti a rendere tridimensionale un’espressione personale bidimensionale! 

Elena Fossati, che farà vivere ai partecipanti la relazione che può esserci tra un foglio di carta, colori, parole suoni e forse anche il nostro movimento… Il movimento di una mano, il movimento delle nostre emozioni. 

L’evento è gratuito, ma con conferma di presenza al 3288339173 o a info@lospazio.org, per organizzare il materiale e la sessione. 

Dove: a “Lo Spazio” di via Montello 14 B, Bovisio Masciago dalle ore 15:00 alle ore 18:00. 

L’evento è adatto ad adulti e a famiglie.

Con il patrocinio di:

Provincia Monza e Brianza, Comune Di Bovisio Masciago, Apid Ass.Prof. italiana DanzaMovimentoterapia , Ass. Giocare Con l’Arte.

Programma: https://www.lospazio.org/lospazio.org/Le_attivita/Voci/2019/8/30_THE_BIG_DRAW_2019.html

Alberi

Sabato Marta, la mia collega con cui da anni a “Lo Spazio” danzo in cerchio per mano, e io (insieme alle donne di danza) abbiamo iniziato un viaggio danzato: “La Danza degli Alberi al ritmo della Terra” . Un viaggio danzato che potrà essere percorso dall’inizio alla fine o che potrà prenderci per mano nei momenti a noi più congeniali (questo perché viviamo in un mondo ricco di impegni!).

Donne di Danza, sabato 5 ottobre 2019 “Lo Spazio”

Gli alberi: vivo e lavoro in un edificio fatto di alberi, descritto qualche anno fa da M.F. così: clicca qui .

“Lo Spazio” da un punto di vista…

Attorno al mio spazio di vita e di lavoro, in giardino abbiamo molti alberi, perchè mio marito, come “l’uomo che piantava gli alberi”, ama piantare alberi.

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Viviamo tra un noce, un tasso e un salice. Un pino, alcune palme, un ulivo. Un caco (il mio preferito), un ciliegio, un albicocco, un castagno e un pruno… E poi un nespolo giapponese e un agrifoglio!

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Questo detto Zen mi si addice:

Nella vita bisogna fare tre cose: fare un figlio, scrivere un libro, piantare un albero.
(Detto zen)

(Abbiamo due figli, ho scritto 3 libri e abbiamo piantato alberi!)

Tra poco gli alberi saranno un tripudio di colori e le foglie cambiaranno colore, come diceva il poeta Shelley, trascinate dal vento occidentale “come spettri in fuga da un mago incantatore”.

Le foglie cambieranno colore e cadranno creando una danza, come quelle danzate sabato con Marta:

E poi negli scaffali abbiamo anche qualche libro sugli alberi!

Qualche libro sugli alberi!

Meditazioni sugli alberi, scrittura creativa sugli alberi, abbracciare alberi, … Quanto ossigeno ed energia offrono gli alberi…

Per approfondire:

Articoli di Marta sugli alberi pubblicati su Superfluonecessario e raccolti in questo blog:

https://elenafossati.wordpress.com/2017/11/08/marta-e-il-ginepro/

https://elenafossati.wordpress.com/2018/02/15/tiglio-castagno-armonia-e-calore/

https://elenafossati.wordpress.com/2018/01/18/la-quercia-la-forza-delle-radici/

https://elenafossati.wordpress.com/2017/12/21/abete-profumo-delle-stelle/

Un mio articolo su Elm e una “Danza dei fiori di Bach” https://elenafossati.wordpress.com/2018/05/16/elm-fiore-di-bach-danza/

“Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto”
Rabindranath Tagore

#Buonigiorni

Elena

Appunti di “ABC della Meditazione”

In questo articolo, come sottolineato dalla Venerabile Connie Miller durante i giorni di corso “ABC della meditazione”, vi racconterò di quanto ho appuntato durante queste giornate sulla meditazione in generale, non legata a una religione o a una tradizione spirituale.

Per chi non avesse letto… nello scorso articolo raccontavo di questo percorso: “ABC DELLA MEDITAZIONE”

Come da lei sottolineato i fondamenti della meditazione sono dei punti fermi che permettono di proseguire, poi, nella propria tradizione, a casa in gruppo. Per fare un esempio, i fondamenti della meditazione sono come gli ingredienti di base per realizzare una torta.
È importante sapere che alla base della meditazione ci sono due componenti: l’attenzione sostenuta, ovvero focalizzare la nostra attenzione per il tempo che vogliamo e su un oggetto che vogliamo, e la consapevolezza, ovvero la capacità di essere presenti con ciò che sta succedendo, mentre succede.
Una volta allenati sulle componenti di base della meditazione, possiamo dedicarci a diversi tipi di meditazione e possiamo inserire la meditazione all’interno della nostra tradizione culturale, filosofica, religiosa.
Ma cosa è la meditazione?
La meditazione è un modo per familiarizzare, per approfondire e coltivare la nostra mente, mente intesa non nel significato di intelletto e pensieri, ma in un senso più ampio: gli aspetti delle nostre esperienze soggettive interiori, con le emozioni, i sentimenti, i tratti del carattere, l’immaginazione, le percezioni sensoriali, i suoni, la coscienza.
È importante sottolineare che la meditazione non è una panacea, non è uno strumento nemmeno per tutti, è uno strumento molto utile se usato nel modo giusto; l’atteggiamento con cui entriamo nella meditazione è quindi importantissimo.

Con la meditazione infatti si incontreranno cose belle e cose non belle e anche cose molto brutte; è quindi importante essere accoglienti per entrare nella meditazione, e questo non è facile.
Posso quindi affermare che è molto importante essere introdotti nel giusto modo alla meditazione: imparare come avvicinarsi alla meditazione, come iniziare la meditazione, il rapporto che nella meditazione c’è fra noi e il nostro corpo, noi e la postura. A seguire inizialmente si avrà bisogno di essere guidati, con molta attenzione, alla percezione del respiro, alla focalizzazione dell’attenzione,… La meditazione infatti non è stare calmi e fermi semplicemente.
Cosa la meditazione non è:
La meditazione non è solo rilassamento, anche se lo stato di rilassamento è un elemento che potrebbe comparire; la meditazione non fa entrare in uno stato ipnotico, non è nemmeno qualcosa di misterioso ed incomprensibile. La meditazione non ti fa diventare un supereroe psichico, non è di per sé è pericolosa, ma se praticata in modo sbagliato potrebbe esserlo. La meditazione non è solo per persone speciali, la meditazione non ti fa sfuggire dalla realtà (se ben condotta), ma ti fa essere più centrato in contatto con la realtà. La meditazione non è uno sballo e non ha come scopo solo il pensare pensieri nobili, ma ti può portare a pensare meglio! La meditazione non è una pillola o una panacea per tutti mali e non è un’attività solo per te stesso o per te stessa: è vero che nella meditazione ti prendi cura di te e quindi in un certo senso, se mal condotta, potrebbe diventare un’azione egoista, ma è un prendersi cura di te stesso/a, con una prospettiva di riconoscere come siamo.

Il suo scopo è di risvegliarci e dare consapevolezza a ciò che stiamo vivendo, la sua finalità è farci diventare più positivi e percettivi.

La meditazione sicuramente non è un approccio facile, sebbene essa sia molto semplice. La meditazione ci può far incontrare anche quegli aspetti che noi consideriamo “Negativi“, legati al piacere e al dispiacere.

Alla base della meditazione ci siamo noi e il nostro respiro.

Ricorda la meditazione non ti porta ad eliminare i pensieri, ma ti porta ad osservarli e a trovare uno spazio per rispondere in modo libero, perché:

“Tra lo stimolo e la risposta c’è spazio, in questo spazio risiede il nostro potere di scegliere come rispondere ed è nella nostra risposta che si trova la crescita e la libertà“, Victor Frankl.

(Citazione fatta dalla Venerabile Connie Miller durante il corso)

E allora Meditiamo insieme?

#Buonigiorni

Elena

Per imparare a Meditare, NO improvvisazioni

Dal 25 al 29 settembre sarò impegnata per un tirocinio sulla meditazione presso l’istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia.

Alcuni di voi sanno che io “abito Lo Spazio”, http://www.lospazio.org e che da anni mi occupo di salute ben-essere e consapevolezza nei percorsi personali di crescita a tutte le età. 

Confucio sottolineava:

“Fai del lavoro la tua vita e fai della tua vita il tuo lavoro”

Interessante affermazione da non tradurre come: lavora e non dedicarti ad altro, ma forse interpretabile così: per vivere abbiamo da fare un grande lavoro, e lavoro è anche fatica… Ma della fatica parleremo un’altra volta.

Occupandomi di consapevolezza nei percorsi personali, ho fin da subito compreso che non posso insegnare, condurre gli altri in percorsi che non sono stati approfonditi direttamente da me e soprattutto che quando porti agli altri pratiche e tecniche, metodi, non è possibile improvvisarsi (esce la mia anima di operatore sanitario, fondato sulla relazione di aiuto e quindi su una grande attenzione alle risposte, reazioni che l’altro potrebbe avere…). 

Andrò quindi ad approfondire l'”ABC della meditazione” con la venerabile Costance (Connie) Miller: https://www.iltk.org/attivita/abc-della-meditazione-49/

Questo per potere essere sempre più presente e consapevole per me e per voi, che mi leggete o che frequentate “Lo Spazio”! 

Ecco la mia scelta di frequentare un master universitario su questi temi, per dare una garanzia e una sicurezza per chi medita, pratica mindfulness con me. 

Spesso accade che ci si improvvisi o si decida di portare la propria epserienza, grande cosa, agli altri,… Ma non basta portare la propria esperienza, occorre essere formati, per accompagnare l’altro/a nel suo percorso personale. 

Al mio rientro vi racconterò e, presto insieme, per chi lo vorrà ci troveremo per meditare, per praticare… Per trasformare la nostra mente piena di pensieri a volte pesanti e di sofferenza, per incrementare le nostre componenti di pensiero benefiche. 

Che cosa è la meditazione allora? 

Per il momento vi lascio con queste letture …. 

E al 3 ottobre vi aspetto sul blog, per entrare nella pratica, raccontandovi di questa esperienza, su cosa è la meditazione… Perché meditazione è pratica! 

“La meditazione ci fa accedere alla nostra mente!”

Joan Dombon 

#BuoniGiorni

Elena

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