Scrittura consapevole -parte 1

Mi sono presa uno spazio per me, tra respiro e scrittura: qualche giorno di meditazione attraverso parole poetiche.

Parole che nascono dal respiro…

Parole che nascono dal silenzio!

A dicembre avevo vissuto e condotto un gruppo in un ritiro mindfulness “Il silenzio delle parole”,

Ora con me nel silenzio nascono parole, guidata da Nadia Colburn.

Il tema: LA TRASFORMAZIONE.

Sono al secondo giorno: la trasformazione ha bisogno di silenzio…

A presto… Scriverò!

#Buonigiorni

Elena

Riflessioni a Cascata o Cascata di Riflessioni.

È da un po’ che non condivido un post.

Gli impegni professionali e personali mi hanno fatto vivere le esperienze della vita quotidiana. Ora mi fermo a riflettere con riflessioni a cascata o con una cascata di riflessioni!

Dopo avervi scritto dei SanFilippo Fighters e del legame che ho con loro qualche settimana fa, mi sono dedicata al lavoro di DanzaMovimentoTerapia e Consapevolezza (Mindfulness) con un progetto sull’infanzia, in 3 scuole dell’infanzia della Brianza: un intenso e divertente impegno. I bambini mi insegnano molte cose. Ora i bambini mi comunicano attraverso il loro corpo e il loro movimento, tante fatiche e sofferenze di questo periodo; anche loro, forse loro più di noi, stanno risentendo di quanto è accaduto e sta accadendo.

Con loro rifletto sugli sguardi: mi vedono gli occhi e la fronte, ma dico loro: “Io come voi ho anche un naso e una bocca!” e per un attimo sfilo la mascherina per mostrare il mio viso.

Con loro rifletto sul movimento, sul con-tatto: il movimento che ci riporta al radicamento alla terra (terra che non hanno vissuto, o conosciuto per mesi…), il con-tatto perché il distanziamento fisico ha modificato il loro modo di entrare in con-tatto con gli altri!

Rifletto sul desiderio di ri-trovarsi, riprendendo in presenza gli incontri di movimento e ben-essere nella terza età: un gruppo di donne che nel rispetto di sè e del gruppo si ri-trovano attraverso il corpo, il movimento, la musica e le parole grazie alle attività di movimento organizzate dall’Associazione Anziani di Bovisio Masciago

Rifletto sulla solitudine mantenendo gli appuntamenti di incontro con una signora, una grande anziana: vivere soli in questo periodo storico, invecchiare soli, in questo periodo. Il bisogno di parlare, raccontarsi, ricevere aiuto per ciò che da soli non si riesce a fare più, sapere che c’è qualcuno che ti pensa, che si occupa di te, che condivide con te il tempo!

Abitare “Lo Spazio” mi porta a riflettere sui temi di salute e ben-essere della persona a tutte le età. Il bisogno di aiuto per accogliere e trovare risposte alla propria sofferenza, al proprio disagio, dolore. Crearsi uno spazio di risorsa personale per gestire questi giorni che ci vogliono consapevoli, presenti e operativi, ma anche resilienti e compassionevoli: un periodo di trasformazione e la trasformazione non è facile!

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Rifletto sulla parola terapia: in questi giorni si abusa spesso di questa parola.

Mesi difficili dove parole come ansia, depressione, stress sono sulle labbra di molti/e. Proposte, attività, terapeutiche. Tutto è terapeutico, tutti fanno terapia!

Cosa significa fare terapia, chi fa terapia? Riflessioni che mettono in dialogo la mia formazione come tecnico della riabilitazione psichiatrica, formazione sanitaria, e la mia dimensione artistico-spirituale, come Danzamovimentoterapeuta e Istruttrice di Mindfulness e Meditazione .

Se la terapia è una cura, è un prendersi cura, allora tutto può essere terapeutico, ma le “terapie non farmacologiche” (come le artiterapie, la pet-therapy, la mindfulness, la meditazione,…) che, apparentemente, si appoggiano su medium/pratiche/attività che generano ben-essere intrinsecamente, sono condotte da professionisti formati non solo nelle discipline di vertice (le arti, la meditazione,…) ma anche sulla patologia (ansia, depressione, demenza,…). Credo sia importante mettere i punti sulle “i” e non improvvisarci, o sentirci esperti: il fare e l’esperienza sono importanti, ma anche lo studio e il dialogo con la scienza sono fondamentali. Un gioco non è solo un gioco; meditare non è la panacea di tutti i mali; accarezzare un animale non è terapia; il movimento consapevole va fatto con attenzione, così come altre pratiche di movimento e consapevolezza; dipingere, ascoltare musica non è vero “che tanto male non fanno”… tutto può essere veleno, diceva Paracelso, dipende dalle quantità e aggiungo dipende anche da chi ci somministra queste attività!

Non demonizziamo la terapia in un senso o nell’altro: dialoghiamo con le diverse modalità, scegliamo i professionisti che possano rispondere in modo competente e abbiano le conoscenze e le abilità per aiutarci! Mai come oggi scienza, neuroscienza, medicina stanno dialogando con la creatività, la spiritualità, ma ci vuole formazione e serietà, anche comprendendo i nostri limiti e fino a dove possiamo arrivare professionalmente!

Rifletto sulla gratitudine: in questi giorni si è celebrato il giorno del ringraziamento in alcuni Paesi.

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Noi non lo celebriamo più. Ci ricordiamo di ringraziare, di cosa siamo grati?

Io sono grata a questa vita che sto vivendo, ma sono anche grata a voi che state leggendo e riflettendo con me!

GRAZIE!

#BuoniGiorni

Elena

I doni di Natale

Essere amica dei Sanfilippo Fighters non ha prezzo!
Chiara, la piccola amica che incontro ogni settimana, in uno spazio non verbale di gioco, ritmo e dialoghi sensoriali, fatti di contatto, sguardo, suoni… mi insegna ogni volta a non dare per scontato nulla; mi insegna a stare con ciò che c’è nel momento; mi insegna a guardare il particolare.
Chiara mi ha fatto conoscere, come terapista, la sindrome di Sanfilippo, una malattia rara: Sanfilippo fighters

Grazie a Chiara ho conosciuto anche tutti i piccoli Sanfilippo Fighters e ho condiviso con le famiglie una domenica di ottobre.

Tutto è importante e tutto passa…
Con la sindrome di Sanfilippo non sempre tutto torna.
Noi spesso dimentichiamo e crediamo che tutto torni, non è così!

Proprio per ricordare quanto sia importante vivere il momento e stare con i nostri amici Sanfilippo Fighters presenti e consapevoli, anche quest’anno “Lo Spazio” e io promuoviamo un piccolo e particolare dono di Natale: un gesto significativo per loro, per la ricerca, per tutti noi!

Per un Natale fatto di piccoli doni che cambiano la vita!

#Buonigiorni

Elena

MEDITAZIONE E MINDFULNESS

Venerdì 15 ottobre ho avuto modo di incontrare un gruppo di 12 persone curiose rispetto alla pratica Mindfulness e alla Meditazione.

Spero di averle incuriosiste e non annoiate, anche se lo spazio di confronto è stato breve (siamo tutti molto impegnati e spesso facciamo fatica a seguire anche ciò che ci interessa. Non giudichiamoci).

Ho accolto in partecipanti con questa domanda che pongo anche a te che leggi:

Che cosa è la meditazione secondo te? Sia che tu pratichi, sia che tu ne abbia letto qualcosa, sia che tu non ne sappia nulla di metodi e tecniche… che cosa è la meditazione secondo te…

La parola meditazione, secondo un’accezione occidentale, della cultura romana, Latina, insomma vicino a noi… dal latino “meditatio”, una pratica che porta la mente dell’essere umano, non sappiamo se accada anche negli animali, in uno stato di presenza e concentrazione. Con modalità diverse, che possono coinvolgere più o meno intensamente il corpo, la meditazione ha come scopo la ricerca di stati di coscienza elevati o l’assimilazione di particolari concetti filosofici. Allargando la definizione e il panorama, la meditazione è una modalità per familiarizzare con la nostra mente. Non è l’unico modo per familiarizzare con la mente, innanzitutto, non è per tutti, non c’è una sola modalità per meditare!

La parola mindfulness: inizio subito a dirvi che se siamo alla ricerca di una pratica di carattere più psicologico che possa essere declinato all’interno di una cultura laica e secolare, la mindfulness con il suo primo programma strutturato da Jon Kabat Zinn e secondo quanto definito anche da Hellen Langer, fa al caso vostro.

Se il nostro scopo è aprirci a una dimensione di ricerca spirituale (non che la mindfulness non ci apra alla spiritualità) per portarci in una dimensione più elevata o profonda il panorama ci porta ad approfondire pratiche meditative che abbiamo ereditato da pensieri spirituali e religiosi: le scuole buddhiste, ma anche i padri del deserto Cristiani; troviamo pratiche meditative all’interno di tutte le tradizioni religiose (anche se non se ne parla spesso).

Sebbene il corpo ci sia in tutte le pratiche, non dobbiamo pensare che la meditazione sia uno staccarsi dal corpo per dare spazio solo a questa mente-cuore … se abbiamo caratteristiche più corporee, le scuole, i percorsi di yoga hanno una sezione dedicata alla pratica di meditazione durante lo yoga. Ma possiamo anche aprirci al Taiji, alle danze meditative, al QiCong …

Perché vogliamo, vorremo meditare, siamo incuriositi dalla meditazione?
Oggi la nostra mente, anche se potrebbe suonare strano, è molto più vicina alla meditazione rispetto al passato… un tempo la pratica meditativa era solo per alcune categorie di persone …

Tutti comunque vogliamo essere felici, penso!!!!
La felicità è un mix di mente corpo cuore anima spirito spiritualità materialità,…
La meditazione/La Mindfulness sono degli strumenti utili per familiarizzare con noi, con la nostra mente appunto, per potere essere presenti alla nostra vita e quindi potere essere soddisfatti e questo aldilà dei percorsi religiosi.
Importante l’esperienza religiosa e fondamentale per alcune persone, ma non è la condizione necessaria per avvicinarsi alla meditazione, a qualsiasi forma di meditazione.

Interessante comunque il fatto che Jon Kabat Zinn abbia reso laica e secolare la meditazione attraverso il suo programma mindfulness. Questo ha permesso di farla conoscere a diversi livelli e di portarla nel mondo.

È quindi importante trovare la forma, la pratica più corrispondente a noi o al momento in cui ci troviamo.

Ci sono quindi pratiche millenarie, ma anche nuovi approcci, ci sono vie spirituali quali le pratiche buddhiste, induiste, cristiane, taoiste, ebraiche e islamiche. Ci sono pratiche espressive legate all’arte, alla parola e al silenzio, al camminare e all’ascoltare, legate al cibo e alla natura…

Tutto ciò per trovare un modo per essere MINDFUL, CONSAPEVOLI a ciò che viviamo, facciamo e a chi siamo!

Hai domande? Vuoi approfondire questi temi? Presso “Lo Spazio” vivremo insieme momenti di pratica ecco il programma

Non sto pensando a niente, e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente, mi è gradita come l’aria notturna, fresca in confronto all’estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente è avere l’anima propria e intera. Non pensare a niente è vivere intimamente il flusso e riflusso della vita…
Non sto pensando a niente. È come se mi fossi appoggiato male. Un dolore nella schiena o sul fianco, un sapore amaro nella bocca della mia anima: perché, in fin dei conti, non sto pensando a niente, ma proprio a niente, a niente…

FERNANDO PESSOA, Non sto pensando a niente, 6 Luglio 1933.

Anche se in realtà meditare non è fare il vuoto della mente …!!!!

#BuoniGiorni

Elena

APPROFONDIMENTI:

https://elenafossati.wordpress.com/2020/10/13/mindfulness-≠-meditazione/
https://elenafossati.wordpress.com/2019/09/25/per-imparare-a-meditare-no-improvvisazioni/
https://elenafossati.wordpress.com/2019/10/02/__trashed/
https://elenafossati.wordpress.com/2020/05/12/la-mindfulness-come-sostegno-alla-persona/
https://elenafossati.wordpress.com/2019/07/24/ricomincio-da-qui-mindfulness-e-pratiche-contemplative/

AUTUNNO: RI-ORDINO

Sabato 18 settembre “Lo Spazio” è stato sede di una tappa del FESTIVAL DEL DISEGNO ALL AROUND 2021 organizzato da Fabriano.
Un pomeriggio tra foglie matite, pennelli, adulti e bambini/e che hanno sperimentato che SI PUÒ FARE!!!

Domenica riposo!
Lunedì ri-ordino!

Quanto è catartico, liberatorio, ma anche ristrutturante il riordino… una sorta di viaggio dal caos al cosmo!
Famoso il libro “Il magico potere del riordino”; da sempre propongo ai bambini e alle bambine, durante i miei incontri con loro, il gioco del “metti in ordine” per ritrovare ciò che ci serve al prossimo appuntamento!
Anche Mary Poppins con “un poco di zucchero” invitava i due bambini a ri-ordinare … giocattoli e vestiti sparsi nella loro cameretta…

Oggi 21 settembre entriamo nell’autunno: cambio di stagione, di luci, di colori… cambio di armadio, abbigliamento,…
Trovare un tempo e uno spazio per ri-ordinare i pensieri, sistemare le cose, scegliere di lasciare andare ciò che non serve più,…
Mettere ordine…

Sperimenta a partire da un cassetto, una scatola, i vestiti questa esperienza… che dal corpo arriverà al cuore e alla mente… e con il fare metteremo in ordine il pensare e il sentire!

#buonautunno

Elena

Partire o Ri-partire

Che si Parta o si Ri-parta, Settembre è sempre un inizio, ma da un anno e più ormai stiamo vivendo sempre più spesso queste Ri-Partenze: dal Lockdown del 2020!

L’anno scorso ero alle prese con i “Borborigmi”

Nel 2018 scrivevo qualcosa di diverso

2021: tutti noi siamo attenti ai notiziari, alle informazioni su come potremo accedere o meno agli spazi al chiuso. Le attenzioni agli eventi, agli incontri, …
Il dott. Mencacci, mio docente all’epoca della mia formazione universitaria in tecnica della riabilitazione psichiatrica, afferma che nulla tornerà esattamente come prima della pandemia perché, spiega:

“(…) Quanto è accaduto ha cambiato profondamente la nostra vita. Ne ha cambiato le modalità lavorative, le relazioni sociali e affettive. Rispetto a questo grande cambiamento si muove un fiume carsico che non sempre emerge e sta corrodendo le nostre abitudini”.

(Tratto da: Salute Domani )

Onestamente questa partenza settembrina (organizzata ad agosto) mi trova motivata, con il piacere di cominciare e anche sempre con un po’ di eccitazione per un nuovo inizio. Questa volta sono anche avveduta, come il capitano di una nave che si trova pronto a “navigare a vista”: nel linguaggio politico, questa affermazione rimanda al cercare di destreggiarsi in determinate situazioni senza avere solide basi o validi punti di riferimento.

Ho così programmato incontri, eventi con una nuova energia più equilibrata e consapevole, forse “con un po’ di saggezza”!
Ma è pur vero che ogni giorno è un nuovo inizio . Quante sono le citazioni che ci accompagnano rispetto al tema degli inizi:


“Ogni momento è un nuovo inizio”

Thomas Stearns Eliot, noto come T. S. Eliot (1888–1965)

E così inizia un nuovo viaggio con un passo:


“Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo”.

(Lao Tzu)

E allora:

(…) Con te partirò
Paesi che non ho mai veduto e vissuto con te
Adesso sì li vivrò
Con te partirò
Su navi per mari che, io lo so
No, no, non esistono più (..)

Andrea Bocelli

Ti e Vi aspetto!

Eccovi due link per vivere insieme questo viaggio per terra, per mare, simbolicamente a “Lo Spazio”, iniziando questo settembre!:
Le attività settimanali
Gli incontri e gli eventi di Settembre

#BuoniGiorni

Elena

E se fossi…

Fine agosto si sta per chiudere l’estate ufficiosamente. 

Ufficialmente avremo ancora un mese (circa). 

Racchiuderei questa estate nell’ipotesi del “E se fossi…”.

Ci siamo tutti immedesimati o abbiamo ipotizzato, sognato, pensato che saremmo potuti essere… 

 ⚽️ Parte della   Nazionale di calcio, parte di quel gruppo che ci ha fatto sentire uniti dopo tanto tempo. Che forse ci ha fatto abbracciare, almeno con qualcuno, dopo tanto tempo… 

🤸🏿‍♂️🤸🏿‍♀️🤺🚣🏼‍♀️🥇🥈🥉 una-un atleta olimpionico, che si mette a nudo e mostra le sue fragilità, che sono quelle di tutti, perché dopotutto non siamo super eroi! 

🌳🌴🌱🌿 che potremmo essere tutti ambientalisti prendendo le distanze dai roghi, parlando di cosa fare domani per salvare il pianeta (peccato che per salvare il pianeta occorra agire adesso!).

🧕🏾👳🏾‍♂️ che potremmo essere cittadine e cittadini di Kabul,…. 

Abbiamo immaginato…. 

E se fossi… 

Ma poi siamo rientrati nella quotidianità, magari in vacanza, sereni, oppure con le problematiche del nostro quotidiano (anche nella quotidianità di tutti noi ci sono dolori e sofferenze). 

Ma siamo tornati a noi e al nostro vivere… lasciando gli altri al loro vivere…

E se fossi…

Leggevo un testo in cui si descriveva il comportamento altruistico degli animali. Un comportamento cooperativo che favorisce la selezione naturale di quegli animali che hanno appunto questo tipo di comportamento…, ovvero la perpetrazione di un allele altruista. 

E noi specie umana lo abbiamo mantenuto  e lo trasmettiamo “alla prole” questo allele altruista?!? 

E se fossi…

E poi è arrivata questa poesia del Maestro Thich Nhat Hanh e ho respirato! 

“Respiro”: una poesia di Thich Nhat Hanh dalla sua raccolta di poesie “Chiamami con i miei veri nomi” https://www.ubiliber.it/libri/chiamami-con-i-miei-veri-nomi/ 

Inspirando, mi vedo come un fiore.  

Sono la freschezza di una goccia di rugiada.  

Espirando, i miei occhi sono diventati fiori.  Per favore, guardami.  

Sto guardando con gli occhi dell’amore.  Inspirando sono una montagna, imperturbabile, ferma, viva, vigorosa.  Espirando, mi sento solido.  

Le onde dell’emozione non possono mai portarmi via.  

Inspirando, sono ancora acqua.  

Rifletto fedelmente il cielo.  Guarda, ho una luna piena nel mio cuore, la luna rinfrescante del bodhisattva.  

Espirando, offro il riflesso perfetto della mia mente-specchio.  

Inspirando, sono diventato uno spazio senza confini.  

Non ho più piani.  

Non ho bagagli.  

Espirando, sono la luna che sta navigando attraverso il cielo del massimo vuoto.  Sono libertà.

#BuoniGiorni

Elena

#riflessioni #elenafossati #lospazio #esefossi #consapevolezza #nazionaledicalcio #olimpiadi #kabul #thichnhathanh #mindfulness #respiro 

Momenti di consapevolezza, #mindfulmoment

Mi sono presa un momento per me, con mio marito e siamo stati sul lago di Garda, un luogo che io amo particolarmente per i suoi paesaggi variegati. In alcune zone sembra di essere al mare: le onde, i pini marittimi,… il caldo. In altre sembra di essere in montagna: l’acqua fredda, le montagne a ridosso del lago.
Questo grande lago con i suoi piccoli paesi che lo punteggiano e colorano.
In questi giorni abbiamo vissuto la calma, il piacere del silenzio, i luoghi, il cibo.

Spesso cerchiamo spazi dove ritirarci (certamente);
Altre volte vorremmo vivere vacanze in ambienti unici e particolari, mozzafiato (bellissimo).
In altri momenti vorremmo godere di una vacanza tranquilla e rilassata, un dolce fare niente.

Ho preso le giornate una alla volta, senza una vera e propria progettualità (alcuni progetti certo li abbiamo fatti, soprattutto per decidere le mete delle nostre escursioni), proponendomi di vivere le giornate nel presente, con i mei #mindfulmoment.

La mia camminata del mattino
I momenti per stare a casa a leggere
Fermarsi sulla panchina a guardare il panorama
Fare un bagno
Mangiare
Chiacchierare
Visitare posti nuovi
Stare in silenzio
Dormire

Ho condiviso sui social qualche foto e video dei momenti mindful vissuti nella settimana.

Quello che voglio condividere per te e per me ora che:

  • magari in questi giorni sarai in vacanza in qualche bellissimo luogo,
  • o forse sarai a casa,
  • oppure sarai al lavoro (ma con meno frenesia attorno, perchè altre persone sono in ferie e anche le città sono più vuote),…


Prenditi dei tuoi momenti di consapevolezza, con qualcosa di semplice; la consapevolezza non fa parte solo di grandi percorsi profondi di meditazione, ritiro, pratica, la consapevolezza è anche in cose semplici e che magari di “spirituale” sembra abbiano ben poco, come sedersi a bere un cappuccino.
Stai con questi momenti e vivili.
Questa modalità ti darà la possibilità di stare con il quotidiano in modo diverso. Sperimenta ora, durante questo mese di agosto che comunque, ovunque tu sia, è un mese particolare, sempre.

#Buonagosto con i tuoi #mindfulmoment

Elena

I miei #Mindfulmoment della settimana appena trascorsa:

La pace nel chiostro dell’abbazia di Maguzzano


Le nuvole nel cielo che vanno e vengono…
“Mi piacciono le nuvole: vanno e vengono, come i pensieri…. Mi piacciono anche i pensieri, consapevole che sono come le nuvole”. E.F.


La camminata mattutina con le forme e i colori… non soffermandomi sui nomi delle cose…


Guardare i vagoni di un treno imaginando di guardare i pensieri che passano… e io seduta ad osservare….


Ascoltare il respiro come le onde del lago…
Ascoltare i suoni e i rumori del porto…
Ascoltare i suoni e i rumori nella natura…
Guardare il lago e le esperienze da un altro punto di vista…

Leggere il libro scelto da portare in vacanza: “La sua sottolineatura della differenza tra essere indotti a pensare e sentirsi tirare fuori qualcosa di proprio che sta aldilà del pensiero è brillante e precisa: registra il passaggio da una percezione esercitata dal sé sui sassi alla percezione esercitata dai sassi sul sé.” (pag. 349, “Le antiche vie. Un elogio del camminare, Robert MacFarlane).
Accettare che tutto finisce, consapevole di essere attaccata a tante cose piacevoli e magari anche a cose/eventi spiacevoli…

#VirtualCare: Riflessioni con LinkedIn

Oggi ricevo una mail da LinkedIn che mi ha stimolata alla riflessione rispetto ai temi telemedicina, teleriabilitazione, uso di nuovi strumenti e tecnologie da parte di operatori e di centri per stare a fianco nella salute e nel ben-essere della persona.

Ho così scritto una mia riflessione che condivido con tutti noi!

#VirtualCare

#BuoniGiorni

Elena

Il rispetto del Shanga

Uno spazio di attività di gruppo

Oggi vorrei riflettere con voi sul Shanga, in lingua pali e in sanscrito, la comunità dei monaci, in un significato più allargato la comunità anche dei laici. 

Nel Buddhismo il terzo dei tre Gioielli (I tre Gioielli: Buddha, Dharma -gli insegnamenti-, Shanga).

È interessante perchè nel buddhismo si parla di rispetto del Shanga, il rispetto del gruppo di pratica in senso allargato, le risorse e il sostegno che da il gruppo di pratica, ma anche le responsabilità che si hanno nei confronti del proprio Shanga. 

Nello yoga c’è il temine Ashram, sempre in sanscrito, un luogo fisico per la pratica yoga, di meditazione, in senso lato sempre la comunità, una comunità spirituale guidata da un maestro. 

Anche per l’Ashram c’è sempre il rispetto del luogo che garantisce l’eliminazione di ogni forma di distrazione. 

Pratica Yoga a “Lo Spazio”

All’interno di queste pratiche si insegnano quindi il rispetto per se stessi, per gli altri, per lo spazio di pratica. 

In questi giorni mi sono trovata, in momenti diversi, a mediare (anche con fatica e sorpresa) queste situazioni di non attenzione, di non rispetto:

di non attenzione allo spazio di pratica (yoga, terapia, meditazione, attività per me stessa/o,…);  

di non rispetto per il gruppo di pratica (ci sono altri che fanno attività con me e che potrebbero non poterla fare come conseguenza di alcune mie azioni…) 

di non rispetto per il conduttore/la conduttrice della pratica che è presente per guidarci (che si rende disponibile…)

di non rispetto per se stessi, in primis, in quanto non si è più in sintonia con quanto diciamo e con ciò che facciamo (mi prendo un impegno, ma non mantengo il mio impegno e non mi accorgo che questo ha un costo per l’altro/a, un costo non solo economico,…). 

Nello scorso post scrivevo appunto di parole e azioni spesso non in relazione, non in sintonia tra di loro https://elenafossati.wordpress.com/2021/07/06/parole-e-azioni/

È vero è estate e gli inviti a fare altro, ad uscire, la voglia di vacanza prendono il sopravvento; è vero usciamo da un periodo confuso; è vero ci sono gli imprevisti… ma tutto ciò non può portare a mettere in ombra il nostro impegno, la nostra parola, il nostro comportamento.

Riflettiamo sul lavoro, l’amore, la fatica che le persone (anche tu e anche io) mettono per accogliere, preparare, aspettare me, te, gli altri ,… cosicché la prossima volta, prima di dire “ci sono”, ci ricorderemo che questa affermazione ha delle conseguenze e che il gruppo, il Shanga, l’Ashram è fatto da te, da me, da noi… e se tu o io non ci siamo non è più un gruppo! 

Praticare è impegno da parte di me, di te, di tutti noi. 

#BuoniGiorni 

Elena

p.s.: questo è un blog fatto da post per riflettere, non è un blog per giudicarci o giudicare 🧡