#VirtualCare: Riflessioni con LinkedIn

Oggi ricevo una mail da LinkedIn che mi ha stimolata alla riflessione rispetto ai temi telemedicina, teleriabilitazione, uso di nuovi strumenti e tecnologie da parte di operatori e di centri per stare a fianco nella salute e nel ben-essere della persona.

Ho così scritto una mia riflessione che condivido con tutti noi!

#VirtualCare

#BuoniGiorni

Elena

Il rispetto del Shanga

Uno spazio di attività di gruppo

Oggi vorrei riflettere con voi sul Shanga, in lingua pali e in sanscrito, la comunità dei monaci, in un significato più allargato la comunità anche dei laici. 

Nel Buddhismo il terzo dei tre Gioielli (I tre Gioielli: Buddha, Dharma -gli insegnamenti-, Shanga).

È interessante perchè nel buddhismo si parla di rispetto del Shanga, il rispetto del gruppo di pratica in senso allargato, le risorse e il sostegno che da il gruppo di pratica, ma anche le responsabilità che si hanno nei confronti del proprio Shanga. 

Nello yoga c’è il temine Ashram, sempre in sanscrito, un luogo fisico per la pratica yoga, di meditazione, in senso lato sempre la comunità, una comunità spirituale guidata da un maestro. 

Anche per l’Ashram c’è sempre il rispetto del luogo che garantisce l’eliminazione di ogni forma di distrazione. 

Pratica Yoga a “Lo Spazio”

All’interno di queste pratiche si insegnano quindi il rispetto per se stessi, per gli altri, per lo spazio di pratica. 

In questi giorni mi sono trovata, in momenti diversi, a mediare (anche con fatica e sorpresa) queste situazioni di non attenzione, di non rispetto:

di non attenzione allo spazio di pratica (yoga, terapia, meditazione, attività per me stessa/o,…);  

di non rispetto per il gruppo di pratica (ci sono altri che fanno attività con me e che potrebbero non poterla fare come conseguenza di alcune mie azioni…) 

di non rispetto per il conduttore/la conduttrice della pratica che è presente per guidarci (che si rende disponibile…)

di non rispetto per se stessi, in primis, in quanto non si è più in sintonia con quanto diciamo e con ciò che facciamo (mi prendo un impegno, ma non mantengo il mio impegno e non mi accorgo che questo ha un costo per l’altro/a, un costo non solo economico,…). 

Nello scorso post scrivevo appunto di parole e azioni spesso non in relazione, non in sintonia tra di loro https://elenafossati.wordpress.com/2021/07/06/parole-e-azioni/

È vero è estate e gli inviti a fare altro, ad uscire, la voglia di vacanza prendono il sopravvento; è vero usciamo da un periodo confuso; è vero ci sono gli imprevisti… ma tutto ciò non può portare a mettere in ombra il nostro impegno, la nostra parola, il nostro comportamento.

Riflettiamo sul lavoro, l’amore, la fatica che le persone (anche tu e anche io) mettono per accogliere, preparare, aspettare me, te, gli altri ,… cosicché la prossima volta, prima di dire “ci sono”, ci ricorderemo che questa affermazione ha delle conseguenze e che il gruppo, il Shanga, l’Ashram è fatto da te, da me, da noi… e se tu o io non ci siamo non è più un gruppo! 

Praticare è impegno da parte di me, di te, di tutti noi. 

#BuoniGiorni 

Elena

p.s.: questo è un blog fatto da post per riflettere, non è un blog per giudicarci o giudicare 🧡

Parole e Azioni

Nel fine settimana mi sono ritrovata a seguire il “Festival dell’Italia gentile” organizzato da Daniel Lumera.

La parola Gentilezza è stata declinata in azioni “artistiche” diverse: musica, danza, poesia,…
La parola Gentilezza è stata analizzata da un punto di vista etimologico, scientifico, biologico, artistico…

🤔Oggi rifletto:
Quante volte mi ritrovo a non essere sintonizzata tra la Parola e l’Azione?
Quante volte ci troviamo in contraddizione tra Parola e Azione?

Viviamo in un mondo pieno di parole
Viviamo in un mondo pieno di azioni
Viviamo in un mondo dove molto spesso le parole e le azioni non sono in armonia, in relazione tra loro.

Invito me e tutti noi a sperimentare momenti dove mettiamo in relazione la nostra parola con la nostra azione!

#BuoniGiorni

Elena

Estate: uno spazio per la pausa

Se per il 21 giugno scrivevo “Una pausa dopo il solstizio”, ora è arrivato il mese di luglio e stiamo per entrare nella seconda parte dell’anno. Abbiamo trascorso questi primi sei mesi tra zone rosse, momenti più in casa che all’aperto, relazioni più a distanza che in presenza.
Ci siamo scritti e detti che avevamo voglia di stare insieme, rivederci, fare pratica, ma ora che sta per arrivare luglio sentiamo il bisogno di prenderci una pausa: una pausa dal lavoro, una pausa dalle attività di tempo libero, pianificate per la maggior parte online durante questo particolare anno e ora anche fatte in presenza,… una pausa dalla routine.

Già prendersi una pausa per non avere niente da fare (nemmeno la pratica yoga, o le attività di movimento, di ben-essere, di Mindfulness,…)! Prendersi una pausa non significa dimenticare ciò che per noi è diventata un’attitudine, uno stile di vita, un modo di essere.
Abbiamo però tutti bisogno di metterci in pausa, di fermarci … anche per prenderci uno spazio di distanza, per fare decantare quanto fatto e per comprendere che tutto ha una fine (anche le attività annuali che ci piacciono!).

In questo spazio di pausa potremo guardare i fatti diversamente e comprendere ciò che ci serve e ciò che abbiamo imparato, ciò che ci manca… In questo spazi di pausa potremo mettere in atto ciò che abbiamo acquisito nella nostra esperienza.

E dopo la pausa potremo ritrovarci per stare di nuovo insieme o potremo salutarci perchè per qualcuno/a sarà giunto il momento di sperimentare altre esperienze di vita!

Buona Pausa Estiva!
Io vi farò compagnia in questo spazio di riflessione e dialogo, proseguirò con il mio lavoro individuale e magari con qualche momento di gruppo per stare insieme in modo diverso!

#BuoniGiorni

Elena

Giorno d’estate

Chi ha fatto il mondo?
Chi ha fatto il cigno e l’orso bruno?
Chi ha fatto la cavalletta?
Questa cavalletta, intendo, quella che è saltata fuori dall’erba,
che sta mangiandomi lo zucchero in mano,
che muove le mandibole avanti e indietro invece che in su e in giù
e si guarda attorno con i suoi occhi enormi e complicati.
Ora solleva le zampine chiare e si pulisce il muso, con cura.
Ora apre le ali di scatto e vola via.
Non so esattamente che cosa sia una preghiera;
so prestare attenzione, so cadere nell’erba,
inginocchiarmi nell’erba,
so starmene beatamente in ozio, so andare a zonzo nei prati,
è quel che oggi ho fatto tutto il giorno.
Dimmi, che altro avrei dovuto fare?
Non è vero che tutto muore prima o poi, fin troppo presto?
Dimmi, che cosa pensi di fare
della tua unica vita, selvaggia e preziosa?

Mary Oliver

Una pausa dopo il solstizio

Domani 21 giugno Solstizio d’Estate, proprio all’alba alle 5:31 per la nostra metà del globo inizierà l’estate*.
Il sole sembra fermarsi per qualche giorno e le giornate sono più lunghe… “Naturalmente, il Sole non si muove (a meno che non si consideri la propria orbita attorno alla Via Lattea). Questo cambiamento di posizione nel cielo che notiamo sulla Terra è causato dall’inclinazione dell’asse terrestre mentre orbita attorno alla nostra stella, associato all’orbita ellittica del nostro pianeta”. – Cit. GreenMe https://www.greenme.it/informarsi/universo/solstizio-estate-2021-rinascita/

Anche il mio “(Lo) Spazio” sembra fermarsi… perchè freneticamente (!) tutti vogliono “prendersi una pausa” con vacanze, gite fuori porta,… – vedi https://elenafossati.wordpress.com/2021/06/13/contemplazione-vs-frenesia/
E così al 30 di giugno fermerò per due mesi i percorsi e le attività di gruppo, condotte dai miei colleghi,… Rimarrò presente con molti dei loro per incontri individuali e terapie, magari per qualche evento qua e là…
Sicuramente prenderò esempio dal Sole:
Mi fermerò un poco!
Poi riprenderò il mio viaggio… verso settembre.
Questo fermarmi mi permetterà di osservare, respirare e così potere agire con consapevolezza.

Ti invito a praticare questo esercizio/pratica/metodo derivato dalla Mindfulness:

S.T.O.P.
Un acronimo Inglese:
S = Stop (Fermati)
T = Take a breath (Fai un respiro/Respira)
O = Observe (Osserva)
P = Proceed (Procedi)

Quando procederai, entrare in azione sarà una risposta allo stimolo e non più una reazione automatica… perché fermandoti e respirando avrai trovato quello spazio che c’è tra lo stimolo e la risposta!

#BuoniGiorni

Elena

*Noi celebreremo il solstizio, celebrando lo Yoga in quanto il 21 giugno è La Giornata Internazionale dello Yoga e quale miglior modo di fermarsi?!?

http://www.lospazio.org

Contemplazione Vs Frenesia

Questa mattina durante la mia colazione Domenicale leggevo l’inserto del Corriere della Sera “La Lettura”. Mi sono fermata a riflettere sull’articolo di Carlo Bordoni “I neo frenetici”, ovvero la frenesia come reazione al periodo che stiamo vivendo con la frenesia di riprendere e recuperare il tempo che si era fermato: Bordini la chiama “frenesia da Covid-liberazione”!

Mi è subito venuto in mente un libro del 2013 del mio amato Anselm Grün, “Sereni nella frenesia del mondo”, dove ben 8 anni fa invitava i lettori e prendersi una pausa attraverso la meditazione per attraversare il mondo moderno così veloce e frenetico.

Ieri con un gruppo di partecipanti mi sono fermata a contemplare il respiro della natura. Una giornata all’aperto vissuta tra pratiche di Sky Gazing (fondersi, io direi contemplando il cielo), un “Nature Gazing”, usando la terminologia inglese… un fondersi nella natura, un fondersi con se stessi … diventare tutt’uno, quell’inter-essere da Thich Nhat Hanh definito e che anche la scienza conferma!

Interessanti condivisioni sulla quotidianità, sulla pratica del quotidiano, perché è qui che si pratica la Mindfulness e la meditazione per noi “persone ordinarie”, come direbbe Charlotte Joko Beck, che lavorano, portano avanti una famiglia, hanno relazioni.

Momenti di silenzio e un pranzo insieme facendoci portare dalla relazione e dalle parole consapevoli di ognuno di noi. (Giornata di ritiro presso Club Horses di Misinto).

La Contemplazione come risposta alla frenesia.

Grazie!

#Buonigiorni

Elena

#contemplazione #frenesia #LaLettura #CorrieredellaSera #CarloBordoni #elenafossati #meditazione #mindfulness #AnselmGrün, #CharlotteJokoBeck #ThichNhatHanh #interessere

Giugno e le fioriture!

Fiori che sbocciano

Domani sarà Giugno!

Questo è quanto sta accadendo … anche a me e a “Lo Spazio”.

Fiori che sbocciano, dopo una lunga attesa, una primavera “umile ” e lenta ad arrivare, che è arrivata con il suo tempo, il tempo delle stagioni, molto diverso dal nostro tempo dell’orologio e dai nostri ritmi socio-culturali!

Anche a “Lo Spazio”, che io abito, sta ri-fiorendo umilmente e io con lui!

Oggi una collega, Valentina Giordano, istruttrice di Mindfulness e Meditazione, mi ha fatto sovvenire che la parola UMILTÀ deriva da HUMUS…

L’etimologia della parola umiltà è da ricondursi al latino humus = terra, pertanto humilis = umile è colui il quale proviene dalla terra, sta in basso. Interessante ricordare che anche la parola uomo deriva dalla radice sanscrita bhu- che successivamente divenne hu- (da cui anche humus). Uomo significa quindi “creatura generata dalla terra, creatura umile “. L’umiltà, intesa come sentimento di piccolezza nei confronti della Divinità e dell’universo, è considerata da molte religioni una virtù fondamentale. Tratto da: https://www.etimoitaliano.it/2014/01/umilta.html

Il mese di Giugno, il mese del solstizio d’Estate, il mese della giornata internazionale dello Yoga, un mese ricco di eventi che ci riportano all’umiltà e alla terra con cui interagiamo, con cui siamo “INTERESSERE” come ricordo sempre ci sottolinea il grande e umile Maestro Tich Nhat Hanh.

Voglio condividere e chissà spero anche vivere con voi questi momenti di incontro con la terra, la natura e la fioritura di spazi e incontri nuovi!

L’AGENDA MIA E DI “Lo Spazio”:

Da domani 1 giugno finalmente inizieremo a vivere interamente “Lo Spazio”:

✔️1 Giugno MARTEDì KINESI FKT con Simone 18:30-19:30
✔️1 giugno MARTEDì Taiji con Eugenio ore 20:00-21:00
✔️Sospeso per FESTA DELLA REPUBBLICA 2 Giugno MERCOLEDÌ SESSIONE YOGA con Elisa
17:45-18:45
19:30-20:30
✔️3 giugno GIOVEDì piccolo gruppo di Neuro-psicomotricità con Noemi
16:00-17:00
✔️3 Giugno GIOVEDÌ SESSIONE YOGA con Maurizio
9:15-10:15 Gruppo Bolla
10:30-11:30 Gruppo Bolla
19:30-20:30 Gruppo Bolla
21:00-22:00 Gruppo Bolla + online

🌳 Il 12 Giugno per rimanere in contatto con la natura e la terra vivremo un ritiro aperto a tutti nel Parco delle Groane, a Misinto presso Club Horses, qui potete trovare tutte le informazioni con il programma e modalità di iscrizione: “CONTEMPLARE IL RESPIRO DELLA NATURA”

☀️ Il 19 Giugno due giorni prima del Solstizio d’Estate ci troveremo per la Danze Meditative con Marta; a questo link informazioni e costi.

Il piccolo albero di pere, donatoci da Unione Induista Italiana

🧘🏻🧘🏼‍♀️ Il 21 giugno giorno del Solstizio d’Estate e Celebrazione della Giornata Internazionale dello Yoga, vivremo per celebrare questo giorno un evento nel Giardino di “Lo Spazio” aderendo all’iniziativa “SEMINA, CRESCI, FIORISCI, MATURA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO YOGA IYD 2021″ in collaborazione con Unione Induista Italiana. Presto il programma per la nostra GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO YOGA.

Questo mese celebra anche l’ambiente – 5 Giugno- e gli Oceani – 8 Giugno.

E per non dimenticare quanto sia importante seminare, con i colleghi di “Lo Spazio”, riprendiamo il nostro progetto di volontariato educativo PCTO (ricordata come alternanza scuola lavoro) con gli studenti dell”Istituto Iris Versari.

#BuoniGiorni

Elena

Ahimsa!

Ho incontrato Deborah durante uno shooting fotografico di YOGAGO, brand di abbigliamento activewear di Paola, la founder Yogago. Deborah in quell’occasione posava per la linea di abbigliamento, ma nella vita è istruttrice di Yoga.

Mi è piaciuta la sua energia e la sua vitalità, negli equilibri e nell’armonia che lo yoga dona.

Pochi giorni dopo una praticante di yoga di “Lo Spazio” mi racconta di Deborah Gheller come istruttrice di Yoga. Decido di contattare Deborah che, con molta generosità e spontaneità, accetta la proposta di praticare yoga, realizzando un seminario presso “Lo Spazio”.

Mi chiede di impostarlo su questo tema: Ahimsa nella pratica.
Ahimsa una parola sanscrita che significa «non nuocere», un principio trasversale alla vita e alla pratica yoga!
Accolgo con piacere questa sua proposta, che mi trova d’accordo anche come professionista sanitaria.

Per pioggia lo scorso 16 maggio non abbiamo potuto praticare, ma niente avviene per caso, e ora riproporremo il seminario questo sabato 30 maggio, con la possibilità di poterlo fare in sala, qualora il tempo atmosferico non ci permettesse di stare all’aperto.

Ti/vi invito a praticare con noi Ahimsa!

#Buonigiorni

Elena

“Lo Spazio” e il suo giardino

PROGRAMMA:

Sabato 30 maggio nel Giardino di “Lo Spazio” avremo ospite Deborah Gheller per un seminario di yoga dalle 9:30 alle 11:30
Pratichiamo Ahimsa
Abbineremo movimento e respiro in una pratica dinamica, ma non per questo con ritmi elevati, per essere e vivere lo yoga come stile di vita.
Staremo nelle Asana nel rispetto del nostro corpo, per vivere il rispetto di noi stesse/i nella pratica, il rispetto di ciò che ci circonda, il rispetto per la natura, la cultura, la spiritualità: Ahimsa nella pratica!
Abbiamo ancora alcuni posti disponibili.

DOVE: Nel giardino di “Lo Spazio” di Elena Fossati, Via Montello 14B, Bovisio Masciago MB -zona stazione trenord-
QUANDO: domenica 30 maggio ore 9:30-11:30. L’evento in caso di pioggia si terrà nella sala interna del centro.
COSA TI SERVE: Abbigliamento comodo e calze, il tuo tappetino (se non lo hai te lo daremo noi), un cuscino e una copertina, per i momenti di rilassamento, è tutto ciò che ti servirà per partecipare a questo seminario aperto a tutti, principianti e non.
ISCRIZIONE E COSTI: €35,00; info@lospazio.org tel. 3288339173. Puoi pagare con bonifico, oppure con contanti.
Deborah Gheller: insegna yoga da sette anni e il suo incontro con questa disciplina è stato amore a prima vista. Nel suo percorso, che le ha permesso di incontrare grandi Maestri, ha notato una costante: il cambiamento. Aprirsi e lasciare che le cose arrivino o, con naturalezza, si dissolvano è una costante che ci permette di vivere il presente come momento unico.
www.lospazio.org

Festa delle Mamme!

A partire da Madre Terra e da Madre Natura, per arrivare all’essere madre del quotidiano, a tutte e a tutti appartiene la maternità biologica, siamo tutti figli e figlie di una madre (che ci piaccia o no) e tutti abbiamo in noi aspetti materni e paterni (nuovamente che ci piaccia o no). 

YOGAGO linea di abbigliamento per lo yoga, la danza, il tempo libero, nato dalla creatività di Paola, una donna creativa e pragmatica, mi ha fatto vivere un’esperienza diversa per un giorno. Pensare di vivere “Lo Spazio” con mia figlia, praticando yoga, vestendo un abbigliamento “consapevole”, facendo le modelle per un giorno…

Non vi scriverò che tutto ciò non ha prezzo, ma vi dirò che tutto ciò ha cuore 🧡 

Grazie a Paola YOGAGO

Grazie al fotografo Carmelo Farini

Grazie a Gaia, mia figlia 🧡

Foto di Carmelo Farini per YOGAGO

#Festadellemamme 

Elena

Passare oltre o passare attraverso?

Mi sto accorgendo di iniziare a comprendere, non so quanto ad accettare (qui fatico ancora su alcuni argomenti), che tutto passa, tutto è impermanente, tutto cambia, dalle cose banali, alle persone, alla vita…
Effettivamente è proprio così: è già passato questo attimo e anche quello che sto facendo ora, mettere le mie dita sulla tastiera per digitare questi caratteri è già un altro attimo, un’altra lettera e così via!

Thích Nhất Hanh dice nel testo “Il cuore dell’insegnamento del Buddha. La trasformazione della sofferenza in pace, gioia e liberazione”:


“Senza l’impermanenza, tua figlia non potrebbe crescere e trasformarsi in una bellissima ragazza. Senza l’impermanenza, i regimi politici oppressivi non cambierebbero mai. Noi pensiamo che l’impermanenza ci faccia soffrire. Il Buddha ha portato l’esempio di un cane che viene colpito da un sasso e che se la prende con il sasso: non è l’impermanenza a farci soffrire, è il desiderio che le cose siano permanenti, mentre non lo sono”.

Thích Nhất Hanh

Tutto passa, tutto si trasforma!
Nel V secolo A.C. il filosofo greco Eraclito era arrivato alla stessa riflessione osservando che l’acqua del fiume in cui aveva nuotato cinque minuti prima non era la stessa acqua nella quale si trovava cinque minuti dopo. «Non ci si può mai bagnare due volte nello stesso fiume». Questa è la comprensione profonda dell’impermanenza e del non sé, anche se non aveva usato questi termini, usati invece da Buddha vissuto 500 anni prima di Cristo.

Quel passare oltre della Pasqua ebraica, Pesah quel lasciare andare, forse raccontato con parole e immagini molto forti dalla Bibbia, ma così poeticamente scritto da Erri De Luca: https://labottegadellestorie.org/pasqua-pesah-passare/

Io credo che sia un passare attraverso, perchè, per andare oltre, dobbiamo andare dentro alla vita, al dolore e non rifiutare, eliminare, allontanare perchè ci fa male… Questo non significa che vogliamo soffrire,… forse è proprio perchè non vogliamo soffrire, tutti vogliamo essere felici, che non ci opponiamo e non rifiutiamo quello che la vita ci mette davanti… passiamo attraverso.

Mi ha sempre colpito questa frase di Gesù in un momento difficile della sua vita:

“Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!
Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”.

Gesù

Lo stare con ciò che stiamo vivendo, non allontanare ciò che ci mette davanti la vita, ma accogliere, accettare, vivere … PASSARCI ATTRAVERSO, farne esperienza per ANDARE OLTRE…

#BuoniGiorni

Elena