IO MEDITO, TU MEDITI,… 

L’altro giorno mi sono seduta per meditare e dopo qualche momento mi sono distratta e ho iniziato a pensare: chissà se anche voi, che mi state leggendo, quando vi sedete dopo qualche momento di attenzione alla vostra ancora (respiro, sensazioni del corpo), oppure ripetizione di parole,  o attenzione verso suoni/rumori,… insomma chissà se anche a voi  accade, dopo qualche momento, che vi distraete, andando al passato, al futuro, al presente,… insomma perdo il mio oggetto di pratica, qualunque esso sia (secondo la metodologia e tecnica che seguite). 

Ci sono giorni in cui questo mi accade molto frequentemente, come se avessi la testa piena e non riuscissi a calmare la mente. Il corpo è fermo in apparenza, ma la mente va…! 

Ho notato che quando questo mi accade, la possibilità di modificare la mia pratica seduta, in una pratica che porti la mia attenzione al movimento, al fare consapevole, presente e senza giudizio, mi aiuta

Cammino, portando la mia attenzione a quello che sto facendo, muovere i miei piedi;

Inizio a muovere il mio corpo, come se fosse la prima volta che mi muovo, che muovo una mano, un piede,…

Con-tatto il mio corpo, con un body-scan tattile: una mano sulla coscia, con le sue sensazioni tattili; il contatto del piede sul pavimento…

Stare nel corpo in modo presente a quello che sto facendo, senza giudizio  ed esprimendo ciò che sento: la DanzaMovimentoTerapia. 

Ritrovo spesso interconnessioni tra queste due discipline! 

Ritornare al corpo ci aiuta ad ancorare la mente, a calmarla ce lo insegna lo yoga, pratica molto antica e ce lo insegnano anche altre tradizioni e culture: stare presenti a quello che sto facendo, con attenzione non giudicante. Cucinare, dipingere, suonare, ma anche stare nell’orto… attività che  allenano alla consapevolezza. 

Dal 25 novembre per tre venerdì (25 novembre, 2 e 9 dicembre) sperimenteremo questa relazione di consapevolezza corporea. 

Vuoi saperne di più clicca qui  https://www.lospazio.org/eventi-e-incontri.html

Io ritorno a meditare, consapevole che non sempre la pratica adatta a me è quella di fermarmi su un cuscino.

E tu? 

🔜E se vuoi fermarti presto news su una giornata Mindfulness e Meditazione!  

#Buonigiorni 

Elena

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Scelte e decisioni

Nella vita si fanno scelte
Nella vita si prendono decisioni
A volte le decisioni si scelgono
Altre volte le scelte decidono.
E.F.

In alcuni momenti chi sceglie può apparire egoista, individualista, centrato/a su di sé.
Chi decide può apparire come troppo determinato/a, direttivo/a, impositivo/a.

In altri momenti chi non sceglie può sembrare indifferente, insicuro /a.
Chi non decide incerto/a.

Nessuno però si ferma a riflettere sulle fatiche che possono essere provate per arrivare a scegliere, decidere soprattuto quando lo si deve fare per altri: le scelte le decisioni di un genitore, di un caregiver, di un coordinatore/coordinatrice, di un/una dirigente,…
La scelta più adeguata, migliore per un altro/a, per un gruppo, per tutelare qualcun altro/a che non sei tu, per garantire nuove opportunità,….

Si nota più spesso in colei/colui che sceglie, in colui/colei che decide l’aspetto di ingiustizia, di esercizio del potere su qualcun altro che inevitabilmente subisce la scelta, la decisione.

Prima di “giudicare”, dice un racconto dei nativi americani, mettiti nelle scarpe della persona che stai giudicando, perché non sai la motivazione che ha portato quella persona a quella scelta e a quella decisione…

Nella mia vita professionale mi trovo spesso a dovere “scegliere e decidere” non solo per me, ma anche per altri:
Un percorso di cura, di terapia condiviso, ma prima da me valutato…
Una serie di incontri, un gruppo da gestire, colleghi da ascoltare, ma anche, con il mio ruolo persone, progetti, idee da coordinare,….
Scelte e decisioni che spesso devono essere prese e fatte con “Oneri da prendere e Onori da dare…”.

Questo accade anche nella vita privata, nelle relazioni per me, per te, per tutti noi…

Mettiamoci quindi nelle scarpe degli altri, facciamo qualche passo e fermiamoci a cercare di comprendere anche il punto di vista di chi ha dovuto, in alcuni momenti, prendere decisioni e fare scelte che per noi sembrano forti e discutibili…

Forse non abbiamo provato le sue scarpe!

#BuoniGiorni

Elena

Preparando Meditazione ABC

In questi giorni progetto, preparo, scrivo…
Anche quando mi trovo a fare lezioni, incontri, che faccio quotidianamente e per cui potrei mettere il pilota automatico, la consapevolezza mi insegna ad avere sempre una mente da principiante!

Il 19 settembre alle 20:00 inizierà questo breve, ma intenso percorso, se lo vorrai fare diventare intenso, per introdurci e darci della basi per meditare da solo, da sola, pur sottolineando quanto utile e interessante sia anche la pratica in gruppo.

Per introdurci a questa serie di incontri che tratteranno:
• IL RESPIRO E LA POSTURA
• LE DISTRAZIONI
• I SUONI E I RUMORI
• COME IMPOSTARE LA PRATICA QUOTIDIANA

Vi lascio qualcosa da leggere, in quanto i protagonisti sarete voi e questi incontri serviranno anche per chiedere e chiarire dubbi, per poi addentrarvi in questo speciale viaggio!

Articoli utili:
Informazioni sul percorso: https://elenafossati.wordpress.com/2022/08/23/meditazione-abc/
“Che cos’è la meditazione?”, Rob Nairn https://elenafossati.wordpress.com/2022/05/09/lettura-che-cose-la-meditazione-rob-nairn/
Meditazione e Mindfulness con una serie di rimandi ad altri articoli (!) https://elenafossati.wordpress.com/2021/10/17/meditazione-e-mindfulness/
L’albero delle pratiche contemplative: https://elenafossati.wordpress.com/2022/02/23/lalbero-delle-pratiche-contemplative/

Ma tu sarai la persona più importante, il momento che vivrai sarà il momento più importante, familiarizzare con la tua mente sarà la cosa più importante!

A presto

#Buonigiorni

Elena

Festival del Disegno All Around 2022

Tra Psicomotricità e DanzaMovimentoTerapia, Gioco e Mindfulness, Collage e Scrittura Creativa, matite e pennelli, con due terapiste: Elena e Noemi.

Quest’anno a “Lo Spazio” il Festival del Disegno All Around, organizzato grazie a Fabriano, accoglierà famiglie e bambini (al mattino), giovani e adulti (nel pomeriggio) con proposte diverse all’insegna di “LA CREATIVITÀ: RISPOSTA ALL’INCERTEZZA”.

Elena, tecnico della riabilitazione psichiatrica, DanzaMovimentoTerapeuta e Istruttrice di Mindfulness (io 😉!) e Noemi, terapista della neuropsicomotricità e con specializzazione in psicomotricità relazionale, porteranno la creatività nella giornata di Sabato 8 ottobre 2022 sulle carte di Fabriano all’interno di questo grande Festival che dal 10 settembre al 9 ottobre 2022 vedrà eventi dedicati al disegno, da Bolzano a Catanzaro, isole comprese! FESTIVAL DEL DISEGNO IS ALL AROUND

Noemi, insieme a me (Elena!), al mattino (dalle ore 10:00 alle 12:00), terrà un laboratorio per famiglie. Genitori e figli, adulti e bambini, guidati dalla conduttrice, vivranno un’esperienza creativa di carattere psicomotorio attraverso i linguaggi non verbali: il gioco, il linguaggio corporeo in relazione all’espressività creatività, in uno spazio senza giudizio e protetto.
Dopo essere entrati in uno spazio di gioco psico-corporeo, il gruppo vivrà un tempo di rielaborazione con i linguaggi espressivi: collage, carte, disegno per fermare il corpo e portare traccia del gioco con l’arte grafico-pittorica.
L’accesso è a numero chiuso, gratuito, ma con iscrizione a info@lospazio.org oppure utilizzando questo link.

Elena nel pomeriggio, porterà il gruppo di giovani e adulti in una dimensione di ascolto corporeo, entrando in uno spazio di consapevolezza, attraverso un’esperienza di DanzaMovimentoterapia e di Mindfulness, per vivere successivamente uno spazio creativo, attraverso linguaggi diversi: la parola poetica, la scrittura creativa, il disegno, la pittura, il collage, per lasciare traccia del vissuto corporeo. L’incontro è gratuito e aperto a tutti dai 18 anni in sù, ma la partecipazione sarà per un numero massimo di 15 persone. Occorre quindi confermare la presenza a info@lospazio.org oppure utilizzando questo link.

Per un mese intero tutta l’Italia si colora come un grande collage che inizia a Milano negli spazi del Castello Sforzesco sabato 10 e domenica 11 settembre, grazie alla collaborazione con Comune di Milano, e si compone, con Fabriano is All Around, da Nord a Sud, isole comprese, grazie alla creatività di tutti i partecipanti, grandi e piccoli, professionisti e amatori che portano il disegno in tutte le sue forme in musei, scuole, associazioni culturali, biblioteche, giardini, istituzioni di tante città grandi e piccole.

Festival del Disegno 2022 Fabriano

Grazie Fabriano

Vi aspettiamo!

#BuoniGiorni

Elena

A settembre sii come un lago

I primi giorni di settembre sembrano i primi giorni dell’anno! Vi è un passaggio come quello dall’anno vecchio a quello nuovo, da una situazione di pausa dal lavoro per le ferie estive, trascorse o meno fuori casa, desiderate o forzate,… a una ripresa delle attività: il lavoro, gli impegni familiari, la scuola, l’università,…
Settembre rappresenta un mese particolarmente impegnativo per molti e la natura a settembre ci porterà, invece, ad entrare in una nuova stagione, che ci porta in un tempo più lento e calmo: l’autunno!
Sembra una contraddizione!

Cosa fare per stare bene?
Cerchiamo di crearci spazi per noi, tra tutti questi impegni “obbligati”, troviamo anche spazi di calma, che magari non ci sono stati nella pausa estiva.

Noi a “Lo Spazio” abbiamo deciso di riprendere con calma, un po’ al contrario di tutto ciò che sta accadendo attorno noi.

Ecco perchè abbiamo pensato a alcuni momenti creativo- espressivi di mezza giornata o una giornata, a un breve percorso per introdurci e trovare uno spazio personale, come quello meditativo che potrà accompagnarci successivamente in modo autonomo durante l’autunno:
SEMINARIO RAKU 4 E 11 SETTEMBRE
DANZE MEDITATIVE 17 SETTEMBRE
CORSO DI MEDITAZIONE A-B-C 19-26 SETTEMBRE 3-10 OTTOBRE

Per informazioni clicca qui

E poi i percorsi con cadenza settimanale che si stanno organizzando per la loro ripresa tra settembre e ottobre:
YOGA
TAIJI
KINESI-GINNASTICAPOSTURALE
NEURO-PSICOMOTRICITÀ PER I BAMBINI/E

Per informazioni clicca qui

Anche noi sentiamo il bisogno di andare contro corrente e di fermarci e essere come un piccolo lago di montagna:

Sii come un lago

#Buonigiorni

Elena

E se il dolore diventa cronico

Il dolore è una sensazione diffusa o localizzata, causata dalla stimolazione di alcuni recettori, i nocicettori che percepiscono un segnale e, convertendolo in segnale nervoso elettrochimico, lo inviano alle strutture centrali. Spesso non siamo in grado di definirlo, comunicarlo, ma questo non significa che il dolore non ci sia.

Nel 1979 l’Associazione internazionale degli studi sul dolore così ha definito il dolore:

Esperienza emozionale e sensoriale spiacevole associata a un danno tissutale, attuale o potenziale, oppure descritta in termini di tale danno

Durante la convalescenza per un piccolo incidente scrivevo di dolore e sofferenza:

Ma quando il dolore permane, è diffuso, sordo, non chiaramente definibile (come accade quando si prende una botta o vi è una frattura) cosa accade, che effetti produce sulla persona e su ciò e chi circonda questa persona?

Quante persone soffrono di cefalea, di dolori addominali (quante giovani donne e donne meno giovani hanno dolori da ciclo), coloro che soffrono di dolori periodici agli arti, alla zona lombare,… e poi ci sono malattie e sindromi che hanno come caratteristica il dolore (artrite, fibromialgia), il dolore neuropatico, il dolore oncologico.

Il dolore non guarda se sei un bambino/a o un adulto. Non sottovalutiamolo, perché molto spesso, come scrivevo nelle prime righe, non è facile definirlo quando è subdolo e non evidente.

“L’unico dolore che riusciamo a sopportare è quello di un altro” scriveva M.Cervantes, ma spesso facciamo fatica anche a sopportare il dolore dell’altro, soprattutto quando c’è una relazione importante e ci si sente impotenti.

Chi mi segue sa che io penso che nulla avvenga per caso: sto entrando in contatto per motivi personali e professionali con questo tema “IL DOLORE” quando diventa cronico, persistente per motivi diversi e vorrei riflettere con voi!

Laura, una persona molto speciale ha passato un sabato mattina, dedicandomi una fetta della sua giornata, a parlare con me di fibromialgia, una sindrome che ha come protagonista il dolore. Vi lascio il link dell’associazione italiana sindrome fibromialgica perchè potrebbe essere utile per conoscere, per capire e magari per comprendere come mai stiamo sempre così male.

Non c’è solo la fibromialgia che porta dolore cronico, ma ultimamente sto incontrando sempre più persone che mi parlano di questa condizione.

Nell’articolo “Dolore e Sofferenza” scrivevo e riflettevo sui due termini e vi scrivevo della pratica meditativa, della minduflness.

Il dolore possiamo approcciarlo con l’uso di farmaci, senza l’uso di farmaci, con terapie non farmacologiche, con l’interazione di entrambi i mezzi terapeutici (sempre seguiti da professionisti preparati).

Sicuramente l’informazione, il supporto, le tecniche cognitivo-comportamentali, l’agopuntura, la Mindfulness e la Meditazione, psicoterapia, ipnosi, … danno importanti aiuti e un supporto anche alla terapia farmacologica. Sottolineo che però non deve essere fatto il “fai da te” e occorre rivolgersi a professionisti ben formati e che possano interagire insieme.

Rispetto alla metodologia di meditazione mindfulness posso evidenziare che un team di ricercatori dell’Università della California di San Diego guidato da Fadel Zeidan ha osservato che chi pratica la meditazione mindfulness sperimenta una minore sensazione di dolore perché “scollega” le aree del cervello coinvolte nel dolore da quelle che danno percezione di sé. A questo link l’articolo.

Inoltre le tecniche mente-corpo-cuore (intendendo la sfera affettivo-espressivo-creativa) e voglio aggiungere tra questi approcci anche la DanzaMovimentoTerapia, aiutano la persona a approcciare il proprio corpo in modo diverso, a stare nel movimento in modo diverso, a rielaborare in modo creativo ciò che si sta vivendo.

Non sono da meno discipline che arrivano da più lontano e fanno parte di un sistema di attenzione alla persona che unisce mente-corpo-cuore, come il taiji e lo yoga.

Cosa però voglio far emergere da questa riflessione aperta: è importante ascoltare, ascoltarsi e trovare la cura, l’attività, l’approccio che è buono per noi e soprattutto agli inizi, quando stiamo male e non riusciamo a comunicarlo e a dare un nome a ciò che abbiamo, non smettere di indagare, anche se è faticoso.

Sono disponibile ad approfondire con voi e a confrontarci su questi temi e sono disponibile per praticare con voi, offrendo le mie competenze perchè tutti, come dice Marsha Linhean possiamo avere una vita degna di essere vissuta!

#BuoniGiorni

Elena

Vento di Petali tra le fronde

Vento di petali tra le fronde
Dialogo in movimento tra fiori di Bach e Danze degli alberi.
Quando la natura cura.

Marta Montorfano

Parole poetiche per introdurci a un viaggio meditativo fatto di passi, gesti musiche: la danza meditativa.
In un presente che ci interroga su ambiente, natura, salute, cura, eccoci presenti con un dialogo in movimento tra i Fiori di Bach, le danze dei fiori di Bach e le danze degli alberi.
Se i Fiori di Bach sono un sistema di guarigione creato dal dott. Edward Bach (1886-1936), un approccio non convenzionale alla persona realizzato attraverso l’essenza di 38 fiori; le danze dei fiori di Bach sono una vibrazione del fiore in movimento, un approccio corporeo con una danza in cerchio per ogni fiore, creato da Anastasia Geng (1922-2002).
Le danze degli alberi (coreografie di Marta Montorfano) sono un viaggio nel cerchio per mano tra le proprietà e le immagini di alberi diversi, nate dall’osservazione, dall’esperienza personale e dallo studio delle proprietà curative, energetiche e floriterapiche che ogni albero ha in sè come dono per noi.

Un percorso, degli incontri attraverso la danza meditativa un linguaggio corporeo antico e universale.
Impareremo a guardare fiori e alberi in modo diverso, a sentirli nel corpo, radicati nei nostri piedi che si muovono uno dopo l’altro, con intrecci di mani.
Un messaggio corpo-mente-cuore per ognuno di noi e per la comunità intera.

“Gli alberi sono una manifestazione dello Spirito della loro specie, e come tale diffondono le loro caratteristiche che possono essere apprese dalle persone che entrano in loro contatto”.

Incontri con lo Spirito degli Alberi, Lucilla Satanassi, Hubert Bösch

Da una mia traduzione di una poesia inserita nel testo di Anastasia Geng “Bach-Bluten-Tanze”

Lodo la danza
perché libera l’uomo dalla pesantezza delle cose,
lega gli isolati alla comunità.
Lodo la danza
che esige e promuove tutto,
salute e mente lucida
e anima esuberante.
La danza è una trasformazione dello spazio, del tempo, di persone che sono costantemente in pericolo di disgregarsi, diventando tutta mente tutta volontà o che può diventare tutto sentimento.
La danza, invece esige l’intero essere umano ancorato nel mezzo.

Con questo in mente ti auguro tanta gioia e arricchimento interiore attraverso le danze dei fiori di Bach, Amburgo agosto 1999, Mechthild Scheffer (colei ha aperto la strada alla diffusione della terapia originale con i fiori di Bach).

#Buonigiorni e #BuonaDanza

Elena

N.B.: Programma del percorso, date e costi.

Meditazione ABC

La meditazione è diventata un fenomeno da APP, Video, oltre a molti ricchi e interessanti testi.

La meditazione si pratica da soli, spesso seduti, in silenzio (non sempre). Spesso da autodidatti approcciamo questa modalità di familiarizzare con la nostra mente. Mi accorgo però che accade altrettanto spesso che, non facendosi guidare da chi si occupa di ciò, faccia incorrere in “errori” importanti: la postura, l’approccio, il metodo e ci ritroviamo a pensare, rimuginare, riflettere, ma non a meditare; oppure ci ritroviamo a fare e non a essere!

Accade anche che si pensi che facendo meditazione si “guarisca”, si diventi illuminati, può accadere; ci sono però tante persone che meditano e vivono una vita degna.

Ho avuto modo di essere guidata, accompagnata nella mia pratica e lo sono tuttora: perchè non restituire quanto ricevuto?

Ho così pensato a 4 semplici incontri per introdurci alle basi della pratica meditativa. Poi potrai decidere di sperimentare, avvicinarti a ciò che risuonerà con te!
Per approfondimento e informazioni: Meditazione ABCUn

Un articolo del blog: Che cosa è la meditazione? , ma se nella sezione cerca del blog digiti meditazione troverai nel frattempo molti articoli brevi e accessibili a tutti per iniziare ad introdurti.

Ti aspetto e se hai domande scrivimi!

#Buonapratica

Elena

L’arte del tea: ceramica raku

Ho sempre sostenuto fin dal mio primo incontro con la ceramica Raku che RAKU È GIOIA, è anche il titolo del video che realizzai qualche anno fa per descrivere brevemente questa tecnica: “Raku è gioia: terra acqua, fuoco, aria”


Ho vissuto in prima persona la gioia della manipolazione del pezzo di argilla che tra le mani si trasforma, grazie al contatto, al calore, alla creatività dell’artista che c’è in un ognuno di noi e che molto spesso ci è stato negato: “non sai dipingere, non sai disegnare, non sei fatto per l’arte…”.
Raku è stupore: lo stupore di realizzare qualcosa che, una volta colorato e cotto nel “catartico” fuoco Raku, è unico.
Raku è tradizione che arriva da molto lontano: dal Giappone.
Con Enzo Cremone ho vissuto, organizzato, collaborato, creato ponti e incontri attraverso il Raku!

Quest’anno Raku e Enzo saranno con me, presso “Lo Spazio”, per farci ri-scoprire la tradizione, che ci riporterà magicamente nel XVI sec. in un piccolo borgo di Kyoto, Raku (楽) -questo il nome del borgo- dove si estraeva l’argilla e dove venne prodotta da un artigiano, Chojiro, una ceramica nota con il nome di raku-yaki (楽焼) utilizzata per la fabbricazione di alcune ciotole per la cerimonia del tea (utilizzo il termine nella sua versione inglese e non userò la parola italiana tè), commissionate dal maestro Sen-no-Rikyu (1522-1591). Questo artigiano attraverso la realizzazione di queste tazze stava per rivoluzionare la tradizione della cerimonia del tea, che si era diffusa con l’utilizzo di costose ceramiche cinesi!

Chojiro utilizzando argilla rossa aveva realizzato tazze da tea che incarnavano lo spirito wabi-cha (侘茶), un movimento indirizzato ad uno stile più semplice, che prediligeva le ceramiche giapponesi “wamono” (和物) di cui il maestro Sen-no-Rikyu era uno dei portavoce principali. Wabi (侘) significa “semplice” (forse molti di voi hanno letto del concetto di Wabi Sabi che racchiude semplicità, impermanenza, bellezza imperfezione,…).
Ogni tazza, minimale, semplice e casuale, come accade nel processo di realizzazione raku, diveniva unica e irripetibile: Chojiro che con semplicità, aveva concretizzato la spiritualità di un rituale così importante per la cultura giapponese.
Il nome Raku è così diventato il sigillo di una stirpe di ceramisti tuttora attiva in Giappone, giunta ormai alla XVI generazione.
(informazioni tratte da tokyo mélange)

Il 4 e l’11 settembre 2022 avremo due giornate Raku con un interessante tema e progetto in collaborazione con la scuola di Pittura e Ceramica Raku diretta dal Maestro Enzo.
Il comune di Caronno Pertusella e l’associazione culturale “Giocare con l’Arte” organizzeranno ad ottobre 2022 una cerimonia del tea ed una mostra di Raku e potranno essere esposte anche le nostre tazze (se lo vorremo).

Ho una passione per il tea, provo gioia con il raku, pratico meditazione, ho quindi pensato di proporvi questo progetto per le giornate Raku 2022 a “Lo Spazio”, che vedranno la partecipazione anche dell’artista e ceramista di Bovisio Masciago, William Ronchi:

Il seminario Raku per principianti e avanzati, adulti e bambini dai 6 anni in sù si svilupperà sulla realizzazione di tazze in linea con lo spirito dello stile wabi-cha.
Per maggiori informazioni sulle giornate potete scaricare il programma dettagliato, i costi e le modalità di iscrizione a questo link

Per chi lo desiderasse il 4 settembre potrà partecipare all’esperienza di una pratica meditativa prima dell’inizio del corso: “QUANDO BEVI TÈ STAI BVENDO NUVOLE” tratta da meditazioni di Thich Nhat Hanh (vedi programma).
Per la Cerimonia del tea aspetteremo ottobre!

#Buonigiorni

Elena

RICOMINCIARE

C’è ancora aria di vacanze, anche se i forti temporali hanno rinfrescato e in molte zone hanno fatto anche gravi danni, e ci fanno riflettere sulle forze della natura e sull’impermanenza: tutto finisce, tutto cambia,…

Dopo avere vissuto qualche giorno di pausa in natura, in spazi e luoghi piacevoli e per me importanti affettivamente ed emotivamente, ho proseguito la mia pausa estiva a casa tra letture, passeggiate e programmazione per RICOMINCIARE!

Il verbo RICOMINCIARE: cominciare daccapo, riprendere dopo una interruzione più o meno lunga, come si può leggere nel Vocabolario Treccani.

Anche se riflettendo quando ri-prendo le attività dopo una pausa, non è mai un ri-prendere, un ri-cominciare, ma è sempre un nuovo inizio: nuove idee o comunque idee che si sono modificate proprio con il tempo, io che ho fatto esperienza e non sono più quella di qualche mese fa (anche perchè durante l’estate anagraficamente sono diventata più grande di un anno!).

La programmazione per me non è solo fare un’agenda delle mie attività, consulenze, progetti, ma è anche creare, trovare nuove proposte, comprendere cosa potrebbe essere “buono” per chi abita e vive i miei spazi di lavoro, di attività.

Da un libro nasce un’idea, da un incontro nasce un progetto, da un’esperienza nasce un’attività.

Ed ecco mi sono trovata a scrivere e progettare la RI-PRESA delle attività di “Lo Spazio”, non che lo avessi mai lasciato!

Cliccando qui potrete leggere in modo organizzato il programma di Settembre e nel sito potrete trovare anche tutti gli approfondimenti, ma se volete continuare a leggere vi porto con me tra i miei pensieri e riflessioni di questi giorni appena passati…

Sogni di giorni d’estate

Mentre trascorrevo qualche giorno in mezzo alla natura in Francia, ho visitato Plum Village , centro di pratica di consapevolezza, creato dal maestro Zen Thich Nhat Hanh.

Emozionante: dapprima è venuta a trovarmi l’emozione della sorpresa, poi la gioia e infine molta calma. La giornata a Plum Village era molto calda, ma gli spazi e il silenzio erano calmanti e rinfrescanti. Presso il centro avevano appena terminato un ritiro per famiglie.

Ho passato il resto dei miei giorni tra gli affetti, la natura e leggendo libri che mi ero portata con me!

Tornata a casa ho iniziato a rielaborare: cosa lasciare andare e cosa tenere?

I giorni di pausa a casa si sono trasformati in momenti di elaborazione: idee per incontri di consapevolezza, nuovi progetti per l’anno di attività (corsi, incontri), nati dalle riflessioni delle esperienze e delle letture estive.

Mi piacerebbe accompagnare le persone alla pratica meditativa, che spesso acquisiamo da libri o da video online, ma avere uno spazio di pratica vero è diverso. Ho così pensato di iniziare settembre con questa proposta per creare l’inizio, l’ A-B-C. Per iniziare a scrivere si inizia dalle lettere dell’alfabeto!

Vorrei approfondire e stimolare chi già pratica con momenti di riflessione, di spunto e stimolo e chissà magari fare anche qualche giorno insieme in uno spazio diverso!

E poi c’è il corpo e lo spazio creativo della DanzaMovimentoTerapia: portare nel corpo e nel movimento la consapevolezza!

Questi i sogni di estate… che ho iniziato a concretizzare qui di seguito (vedi foto sotto), ma l’estate non è ancora terminata per cui avrò modo di sognare ancora!

E tu cosa sogni?

#Buonigiorni

Elena