Dolore e Sofferenza

In questi giorni mi ritrovo spesso a riflettere, meditare sul DOLORE, grazie al mio piccolo incidente e alla mia decima costa!
Quale esperienza interessante si sta rivelando… per me che, come professionista, mi trovo spesso a gestire e a stare con il dolore degli altri.
Ma quando il dolore è il tuo, tutto cambia, anche se è una semplice puntura di zanzara!
Sicuramente certi dolori possono essere evitati, altri sono inevitabili, e poi ci sono i dolori psicologici (di cui non mi occuperò qui oggi e a cui ho accennato qualche settimana fa parlando di disagio durante il webinar con Aequabilitas https://elenafossati.wordpress.com/2020/07/30/serate-di-formazione-e-consapevolezza-con-aequabilitas/).

La Mindfulness e la Meditazione mi stanno aiutando a comprendere, accogliere, il dolore per non entrare nel cortocircuito della sofferenza (che approfondirò).

Comprendere il problema-dolore: il dolore dato dalla frattura, la tensione muscolare, il movimento e la paura del muovermi… Un interessante ciclo che aumenta il dolore stesso.

OSSERVO IL MIO PENSIERO SUL DOLORE …
STO CON LA MIA SITUAZIONE,
che conosco e non sarà cronica (un altro argomento è il dolore cronico, che trova comunque beneficio da queste metodologie e di cui vi scriverò, ma non ora…).

Il dolore è un dato di fatto, un’altra cosa è la sofferenza, tematica approfondita circa 2500 anni fa da Buddha con un discorso sulle DUE FRECCE; trattato anche dalla Bibbia; trattato dalla medicina (ho fatto un corso ECM qualche mese fa! E in pronto soccorso mi hanno fatto riflettere le parole dette staff medico che mi ha accolto: “quanto dolore sente da 1 a 10?”, applicando la scala del dolore).

Ecco qui il discorso del Buddha sulle due frecce.
“Meditatori, sia l’uomo ignorante che l’uomo saggio che percorre il sentiero percepiscono sensazioni piacevoli, spiacevoli e neutre. Ma qual’è la differenza tra i due, ciò che li caratterizza?
Facciamo l’esempio di una persona che, trafitta da una freccia, ne riceva una seconda, sentendo quindi il dolore di entrambe le ferite. Ecco, la stessa cosa accade quando un ignorante, che non conosce l’insegnamento, viene a contatto con una sensazione spiacevole e – come reazione – si preoccupa, si agita, piange, grida, si batte sul petto, perde il senso della realtà. Quindi egli fa esperienza di due dolori: quello fisico e quello mentale. Gravato dalla sensazione spiacevole, reagisce con avversione e, con questo atteggiamento, inizia a creare in sè un condizionamento di avversione.
Infatti, quando prova queste sensazioni negative, egli cerca il diletto in qualche sensazione piacevole, perchè – da persona ignorante quale è – non sa rispondere correttamente ad una sensazione spiacevole se non cercando riparo nel piacere dei sensi. E quando comincia a godere di un piacere, allora comincia ad instaurarsi in lui un condizionamento al desiderio, alla bramosia.
Egli è completamente inconsapevole di come vadano le cose, non sa cioè che le sensazioni sono impermanenti, non sa quale sia l’origine della bramosia verso di esse, non conosce il pericolo che rappresentano, e non sa quale sia la via per non esserne schiavi.
Questa sua incapacità crea dentro questo tipo di uomo un condizionamento di ignoranza. Provando sensazioni piacevoli, spiacevoli o neutre, l’ignorante, rimanendone condizionato, lontano dalla verità, è soggetto alla nascita, alla morte, alla vecchiaia, ai turbamenti, alle sofferenze, alle negatività. L’ignorante è così destinato all’infelicità.
Invece l’uomo saggio, che percorre la via della verità, quando prova una sensazione spiacevole, non si preoccupa, non si agita, non piange, non urla, non si batte il petto, non perde il senso della realtà.
È come chi venga trafitto da una sola freccia e non da due, percependo solo un tipo di sensazione spiacevole, quella fisica e non quella mentale. Colpito così da questa sensazione, non reagisce con avversione, e così non si forma in lui un condizionamento all’avversione. Inoltre non cerca rifugio in una sensazione piacevole per sfuggire quella spiacevole che sta vivendo. Egli sa, da persona saggia che è sulla via della verità, come ripararsi dalla sensazione sgradevole senza cadere nel piacere dei sensi. Così evita di creare un condizionamento di bramosia e desiderio. Egli comprende la realtà così come essa è effettivamente, del perenne sorgere e passare delle sensazioni, di quale sia l’origine della bramosia verso esse, del pericolo che essa costituisce e del modo di uscirne. Avendo dunque la perfetta e completa comprensione della realtà, egli non permette che si formino in lui questi condizionamenti di ignoranza.
Quindi il meditante impara a rimanere equanime e distaccato qualora si manifestino sensazioni piacevoli, spiacevoli e neutre. Così facendo, chi cammina sulla via del retto insegnamento, rimane distaccato anche dalla nascita, dalla vecchiaia, dalla morte, dai turbamenti, dalle sofferenze e dalle negatività. Egli è equanime davanti a tutte le sofferenze. Questa è la differenza tra il saggio e l’ignorante.
L’uomo saggio, concretamente addestrato nella pratica del retto insegnamento, rimane equanime di fronte alle sensazioni gradevoli e sgradevoli che sorgono nella sua persona”.

Discorso del Buddha

E poi c’è il racconto di Giobbe e della sua esperienza con il dolore e con la sua Fede; da questo libro “il popolo scelto” iniziò a vedere il dolore, la sofferenza come un mistero e non più come un castigo.

1 Allora Giobbe rispose al Signore e disse:
2 Comprendo che puoi tutto
e che nessuna cosa è impossibile per te.
3 Chi è colui che, senza aver scienza,
può oscurare il tuo consiglio?
Ho esposto dunque senza discernimento
cose troppo superiori a me, che io non comprendo.
4 «Ascoltami e io parlerò,
io t’interrogherò e tu istruiscimi».
5 Io ti conoscevo per sentito dire,
ma ora i miei occhi ti vedono.
6 Perciò mi ricredo
e ne provo pentimento sopra polvere e cenere.

Giobbe 42,1-6

E poi in medicina c’è l’‘’Ospedale Senza Dolore’’, dove si intende un ospedale che effettua in modo sistematico la rilevazione del dolore, sia acuto che cronico e dove il dolore è sistematicamente curato, ridotto ed eliminato. Il dolore viene considerato come un sintomo che è pericoloso occultare e che potrebbe essere controllato nel 90% dei casi. Nel Giugno 2001 il ministero della salute elaborò le “Linee Guida per un Ospedale Senza Dolore” (GU del 29 giugno 2001) evidenziando:
Strumenti per il monitoraggio del dolore
Strumenti per la rilevazione del dolore
Trattamento del dolore con protocolli di trattamento, farmaci oppioidi, strutture specialistiche di terapia del dolore e cure palliative; tecniche e prassi di medicina complementare/non convenzionale (agopuntura), tecniche psico-comportamentali (tecniche di rilassamento, artiterapie, mindfulness, visualizzazione,…)

“Quando riusciamo a lavorare solo con il dolore acuto presente e non con la memoria di un dolore passato o con l’anticipazione di un dolore futuro, il dolore è diminuito dei 2/3”

(M. Erickson)

Sul mio canale Insight Timer ho aggiunto in questi giorni una “Pratica sul Dolore”

Se vuoi puoi praticare con me!

#BuoniGiorni

Elena

For Warmth- mani per tenere al caldo…

For Warmth*

I hold my face in my two hands.

No, I am not crying.

I hold my face in my two hands

to keep the loneliness warm—

two hands protecting,

two hands nourishing,

two hands preventing

my soul from leaving me

in anger.

Thich Nhat Hanh

#BuoniGiorni

Elena

*Traduzione:

Per il calore
Tengo il viso tra le mani.
No, non sto piangendo.
Tengo il viso tra le mani
per mantenere calda la solitudine—
due mani che proteggono,
due mani nutrienti,
le due mani impediscono
che la mia anima mi lasci
nella rabbia.

Thich Nhat Hanh

Miniritiro Mindfulness

Abbiamo sperimentato durante il Lockdown la chiusura nelle nostre case, magari qualcuno ha sperimentato il silenzio forzato… Ma attraverso un mini ritiro di pratica Mindfulness è possibile entrare in relazione con un altro tipo di silenzio, il silenzio del corpo che si ferma e che rallenta, la calma della mente (che forse durante il lockdown invece urlava) e il silenzio della parola, che comunica; sperimentando pratiche di meditazione, ritagliandosi un po’ più di tempo, qualche ora, per dedicarsi al silenzio e alla pratica in modo più continuativo.

Se riuscite a sperimentarlo proverete un’esperienza toccante.

https://elenafossati.wordpress.com/2019/08/14/e-dopo-il-silenzio/

Quando sia più tempo a disposizione, la mente si assesta ed è più facile trovare un equilibrio tra le pratiche di concentrazione, consapevolezza, gentilezza amorevole, e notare come tutte insieme favoriscono la pratica informale nella vita quotidiana!

Le pratiche di meditazione seduta, la meditazione camminata, poi di nuovo le meditazioni sul respiro… Magari un pasto dedicato alla meditazione sul cibo… Il tutto nell’attenzione silenziosa al momento dell’esperienza presente. In queste situazioni riusciamo a percepire la mente e il corpo.

Potrebbe essere l’inizio, incontrandoci il 19 luglio dalle ore 9:00 alle ore 12:00 per sperimentare una modalità più intensa che magari in futuro potrebbe approfondirsi con un’intera giornata, oppure qualche giorno di pratica silenziosa.

Vi aspetto! Per informazioni e iscrizioni http://www.lospazio.org/eventi-e-incontri.html la sezione “Lo Spazio Mindfulness Estate”

“Meditare è seguire i movimenti della nostra mente smettendo di affaccendarci in azioni, pensieri, preoccupazioni per il futuro, ricordi del passato. Meditare non è fare il vuoto intorno a noi. Anzi: è non separare i mondi, non dividere quel che consideriamo spirituale da quel che riteniamo ordinario. E i gesti quotidiani di cucinare, lavare i piatti, telefonare, pulire, leggere possono diventare forme di preghiera. È insomma stare dentro noi stessi, dentro tutto ciò che siamo in quel momento, consapevolmente. Spesso si pensa che la soluzione al dolore e all’ansia sia altrove, ma è nel dolore la soluzione del dolore (e nell’ansia la soluzione dell’ansia). Sentendolo, abitandolo, assaporandolo, non è piú un estraneo, ma a poco a poco un ospite scomodo, irruente, tempestoso e infine un pezzo di noi. Lasciare spazio intorno ai gesti ordinari, dargli una stanza, li fa brillare, permette che aprano un varco nell’oscurità in cui di solito viviamo, nel nostro quotidiano sonno. Allora, pian piano, si ricevono le visite della consapevolezza: sono i miracoli del noto”.

Chandra Livia Candiani, Il Silenzio è cosa viva, ed. Einaudi

#BuoniGiorni

Elena

PROVE DI EQUANIMITÀ

Equanimità: Imparzialità di giudizio.

La persona equanime è di animo sereno e imparziale, in ogni caso, e verso chiunque

Dal dizionario online Treccani

Nel Buddhismo è un antidoto ad attaccamento e avversione, fa parte di “I quattro incommensurabili”, leggete:

Possano tutti gli esseri avere la felicità e le cause della felicità.

Possano tutti gli esseri vivere senza la sofferenza e le sue cause.

Possano tutti gli esseri avere la felicità che è totalmente priva di sofferenza.

Possano tutti gli esseri sperimentare l’equanimità che libera dall’attaccamento per chi ci è caro e di avversione per gli altri.

E noi cerchiamo l’equanimità?

Vogliamo provare a meditare sull’equanimità?

Domani venerdì 29 Maggio anticipiamo la pratica online di MeditiAmo!? dalle 18.30 alle 19:15 meditando sull’equanimità!

Vi aspetto su Skype! Dammi conferma.

Sabato 30 maggio se non sarete impegnati pubblicizzo un evento:

VESAK2020

Torniamo a vivere

#BuoniGiorni

Elena

Domenica…

Una Domenica dal cielo azzurro…

La brezza di maggio…

Suoni e rumori…

Voci.

Cinguettii.

Auto.

E.F.

Una settimana di preparativi, programmazioni, corsi e incontri speciali a distanza ancora, grazie al web…

Mi preparo piano, piano a riprendere, prendendo energia dalla terra e da tutti gli esseri a cui mi sento consapevolmente interconnessa (ripenso alla giornata mondiale della biodiversità di venerdì 22 maggio)

Sono presente alla mia mente e al mio corpo; ringrazio coloro che hanno partecipato al Webinar di venerdì 22 maggio per “Settimana del Cervello”.

Per chi volesse rivedere la diretta:

Ricercando chiavi antiche per mantenere la presenza che ho acquisito! Ringrazio l’Associazione Motus Mundi per l’organizzazione del webinar con Florence Meleo Meyer, la quale, a conclusione di seminario, ci ha donato una poesia di Elena Mikhalkova, che io regalo a tutti noi, dopo averla dedicata al Gruppo MediTiAmo!? che ieri “ha osservato il mondo fuori per andare poi dentro di sè, osservando e sperimentando, con fatica e curiosità” (rielaborazione di una condivisione. Grazie!).

Una volta la nonna mi aveva dato un consiglio:

Nei periodi difficili, vai avanti a piccoli passi.

Fai ciò che devi fare, ma poco alla volta.

Non pensare al futuro, nemmeno a quello che potrebbe accadere domani.

Lava i piatti. 

Togli la polvere.

Scrivi una lettera.

Fai una minestra.

Vedi?

Stai andando avanti passo dopo passo. 

Fai un passo e fermati.

Riposati.

Fatti i complimenti.

Fai un altro passo. Poi un altro.

Non te ne accorgerai, ma i tuoi passi diventeranno sempre più grandi.

E verrà il tempo in cui potrai pensare al futuro senza piangere.

La stanza delle chiavi antiche, Elena Mikhalkova

#BuoniGiorni

Elena

Riflessioni serali

Oggi una giornata tra MENTE-CERVELLO-CORPO-MEDITAZIONE-MINDFULNESS…

Partendo dalla meditazione quotidiana guidata dalla venerabile Tashi su CAUSA-EFFETTO… che mi ha fatto riflettere su quanto ci sia una costante relazione per il funzionamento di tutti i fenomeni …. 

Pensieri, parole e azioni positive che creano effetti positivi e portano alla felicità…

Proseguendo con l’ascolto della prima parte della Conferenza del Dalai Lama sulla “Preziosa Ghirlanda”, un intervento tradotto in italiano dall’Istituto Lama Tzong Khapa grazie a Fabrizio Pallotti, senior traduttore ILTK Manjusri Lotsawa/FPMT e traduttore italiano ufficiale di Sua Santità il Dalai Lama.

Una riflessione adatta a tutti buddhisti e non, dove Sua Santità ha parlato di scienze della mente, neuroscienze, ambiente, religione,… 

 Potete rivedere la conferenza collegandovi:

– Sito Ufficiale Sua Santità il Dalai Lama versione italiana

http://it.dalailama.com/live

– oppure attraverso il Canale YouTube Il Dalai Lama (italiano)

– Pagina Facebook Istituto Lama Tzong Khapa: https://www.facebook.com/iltkpomaia/ https://www.facebook.com/iltkpomaia/videos/1505590826495868/ 

– Pagina Facebook Dalai Lama Italiano

https://www.facebook.com/DalaiLamaItaliano/

Concludendo, nel pomeriggio, insieme alla collega Valentina l’ultimo appuntamento, online,  dei Seminari “MediTiAmo!? Meditazione e Mindfulness” dove abbiamo chiuso un cerchio.

Zen Circle

Abbiamo iniziato a febbraio introducendo la Mindfulness, tradizioni diverse, respiro, emozioni, riflessioni sulla percezione e abbiamo oggi concluso con: 

   …  la «MINDFULNESS» la «MEDITAZIONE»  possono  aiutare a ri-focalizzare noi stessi con attenzione consapevole!

Cit. Valentina

Ora vi lascio alle vostre riflessioni serali!

#Buonaserata 

Elena

La spiritualità, le religioni, la preghiera, la meditazione

Nel 2017 scrivevo un articolo sul blog Superfluonecessario, con cui collaboravo e che ho poi riportato qui: 

Il mondo ha bisogno di Spiritualità: cosa è per te la Spiritualità?

https://elenafossati.wordpress.com/2017/09/20/mondo-bisogno-spiritualita-cosa-la-spiritualita/

Ho ripreso il concetto di spiritualità, in queste settimane di Covid…, più di una volta… E sono davvero “grata” che le persone stiano recuperando, ri-trovando questa caratteristica umana, centro della vita psichica, intellettuale e affettiva della donna e dell’uomo, attraverso le proprie modalità, i propri percorsi. 

Thomas Moore ne “La cura dell’anima”, un testo di qualche anno fa non più in commercio,  quando parla di anima parla di entusiasmo alla vita, di profondità, di significato, e la mancanza di nutrimento dell’anima non si traduce semplicemente in un’assenza, ma in perdita dei valori, di disillusione nei rapporti interpersonali, in fame di spiritualità.

Cit. https://elenafossati.wordpress.com/2015/04/29/il-nutrimento-per-lanima/

Oggi 14 maggio 2020 l’Alto Comitato per la Fratellanza Umana (Higher Committee of Human Fraternity, HCHF) invita leader religiosi e fedeli di tutto il mondo a un giorno di digiuno, preghiera e invocazione per il bene dell’umanità affinché finisca la pandemia del nuovo coronavirus (COVID-19).

Le persone di tutto il mondo sono invitate a mettere tutte le loro differenze da parte e a venirsi incontro e assumersi le proprie responsabilità contro il virus, il primo e vero nemico dell’umanità in quest’epoca.

Cit. https://www.businesswire.com/news/home/20200508005535/it/ 

“Questa giornata – spiega Cenap Aydin, direttore dell’Istituto Tevere, centro di dialogo interculturale e interreligioso di Roma – certamente non tocca solo le persone di fede, ma tutti gli esseri umani”

Cit. https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2020-05/maggio-preghiera-digiuno.html

«Preghiera, digiuno, carità: sono tre parole chiavi anche per noi che stiamo vivendo il mese di Ramadan». All’appuntamento di domani non mancherà l’imam bolognese Yassine Lafram, presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia (Ucoii). «Siamo tutti chiamati alla fratellanza – afferma ad Avvenire – per questo motivo abbiamo deciso di accogliere con molto piacere l’invito alla Giornata mondiale di preghiera e digiuno proposta dall’Alto Comitato per la fratellanza umana e sostenuta da papa Francesco, affinché Dio aiuti l’umanità a superare questa pandemia».

Cit. superare questa pandemia».
https://www.ceinews.it/rilanci/2020/5/13/la-preghiera-del-14-maggio-la-carita-unisce-musulmani-e-cristiani/

Sua Santità il Dalai Lama, il 16 e 17 Maggio 2020, dalla Sua residenza di Dharamsala, HP. India, conferirà due giorni di insegnamenti sui capitoli 1 e 4 della “Preziosa Ghirlanda” di Nagarjuna. Gli è stato anche chiesto di fornire dei consigli generali adeguati a questi tempi difficili.

http://it.dalailama.com/live

Sintonizziamoci e apriamoci… siamo nel XXI secolo e forse qualcuno si ricorda che vent’anni fa si parlava di cambiamenti “spirituali” del XXI secolo… Chissà cosa ci si aspettava…  

Ora la stiamo vivendo…

Vorrei concludere con un pensiero di mia zia 93enne che mi dice nelle nostre telefonate di questi giorni:

”Io ho vissuto la guerra e il dopoguerra e ora sto vivendo questi giorni di Coronavirus uno strano ‘nemico’ da sconfiggere”.

Che relazione abbiamo ora con la spiritualità nel 2020 all’epoca del Covid?

#BuoniGiorni

Elena

La Mindfulness come sostegno alla persona

Chi mi conosce o mi legge sa del mio interesse per questo termine MINDFULNESS, spesso abusato e commercializzato. 

https://elenafossati.wordpress.com/2019/07/24/ricomincio-da-qui-mindfulness-e-pratiche-contemplative/

Avete anche potuto leggere o se non lo avete fatto potete trovare l’articolo a questo link qui di seguito, quanto io ritenga che l’accompagnamento nella pratica meditativa non debba essere lasciato a persone che si improvvisano nella conduzione di gruppi di meditazione o nell’insegnamento della meditazione. Il fatto che si mediti non significa che possiamo insegnarla ad altri… Il fatto che sappiamo sciare non significa che automaticamente siamo maestri di sci!

https://elenafossati.wordpress.com/2019/09/25/per-imparare-a-meditare-no-improvvisazioni/

Oggi vi scrivo di Mindfulness come sostegno olla persona cosa significa?

Premessa: 

Quando parliamo di Mindfulness nel linguaggio clinico parliamo di un metodo/tecnica, che origina dalla tradizione buddhista, ma che è stata protocollata per la prima volta da Jon Kabat Zinn (protocollo MBSR).

Minduflness, Consapevolezza è parte pratica della meditazione buddhista. È quindi molto importante l’uso e l’origine delle parole e delle tecniche/metodi, per non creare né confusioni, né malintesi 

Per chiarire:

https://elenafossati.wordpress.com/2020/01/22/per-sciogliere-alcune-confusioni/

https://elenafossati.wordpress.com/2019/10/02/__trashed/

In alcune situazioni della vita (come questo periodo per esempio) o in altri momenti di stress, la persona sente la necessità o viene evidenziata l’esigenza da altri professionisti medico-sanitari, di acquisire delle modalità per rispondere allo stress e ai suoi sintomi per non creare ulteriori complicanze allo stato di salute: problematiche cardiache, ansia, cefalee,… 

La Mindfulness, con la sua finalità di focalizzarsi sul momento presente, può essere uno strumento interessante per la persona, a tutte le età. 

In alcune situazioni  diviene un utile strumento per fronteggiare situazioni professionali e personali, ad esempio per gli operatori sociosanitari e sanitari che quotidianamente debbono “controllare”, mantenere equilibri emozionali, oppure per dipendenti di aziende, o amministrazioni pubbliche.

È un approccio interessante con i bambini/e che faticano ad entrare in con-tatto/gestire le emozioni (è utile anche per gli adulti). 

Come riabilitatrice psichiatrica ho ritenuto utile proseguire professionalmente con questa metodologia che va ad arricchire le mie competenze e tecniche negli strumenti di riabilitazione nella relazione di aiuto.

Un ulteriore aspetto di interesse è che questa metodologia, praticabile individualmente o in gruppo, rimane al partecipante per sempre, diviene una competenza e può diventare un tratto/stile della persona nella vita quotidiana, obiettivo della pratica stessa, essere MINDFUL NELLA QUOTIDIANITÀ, NEGLI IMPREVISTI DELLA VITA. 

Se la pratica inoltre viene fatta in gruppo i partecipanti hanno anche la possibilità di condividere e osservare cosa accade ad altre persone, ed è un valore aggiunto.

Sicuramente non è una terapia miracolosa e una panacea per tutti i mali, ma può vantare però di 7791 articoli indicizzati ad oggi su PUBMED; vi è quindi un grande lavoro medico-riabilitativo- scientifico.

Troviamo numerosi articoli sull’utilizzo a beneficio di patologie come: fibromialgia depressione, ansia, attacchi di panico, mal di testa, cancro, problematiche infantili…. 

Per concludere posso sottolineare che essere MINDFUL, consapevoli è una caratteristica che fa bene a tutti noi; magari siamo già consapevoli, oppure viaggiamo con il pilota automatico … Proviamo a rifletterci un po’ su!!! 

Provate semplicemente a rispondere a questo questionario, scaricabile anche online …. Rispondete con sincerità e senza giudizio! 

Per qualsiasi domanda è curiosità io sono qua, non esitate a scrivermi! Oppure possiamo anche incontrarci presso “Lo Spazio” oppure online.

#BuoniGiorni

Elena

N.B.: Sabato 16 maggio appuntamento con l’ultimo seminario MEDITIAMO?! con Elena e Valentina dalle 16:00 alle 18:00 la pratica MeditiAmo!? per questa settimana sarà inserita nel seminario. Presto notizie per iscrizione.

IN MOVIMENTO

Un venerdì in Movimento, per prepararci al fine settimana!

Uno spazio con il Fisioterapista a casa con Nicolò. Oggi Nicolò ci farà fare della ginnastica posturale per la schiena e il core.

Con me (Elena) DanzaMovimentoTerapia e con-tatto: è molto importante entrare in relazione con nostro il nostro corpo. Attraverso la DanzaMovimentoterapia e la consapevolezza del con-tatto entreremo in una relazione corporea con il nostro movimento.
La pratica è adatta per tutte le età, anche ai bambini insieme ai loro genitori.

Sabato ci ritroveremo in Skype per MediTiAmo!? dalle 18:00 alle 18:45.
Per motivi di sicurezza pur mantenendo l’evento gratuito e per tutti, non divulgheremo più i link sui canali social, ma ve li invieremo dopo vostra conferma di presenza, scrivendoci ed esprimendo il vostro interesse ad aderire agli incontri.

Domenica uno spazio di Danze Sacre e Meditative con Marta riunirà un gruppo di “Donne di Danza” da tutta Italia per un momento di meditazione con la danza, dedicata a tutti noi che in questo momento stiamo vivendo a livello mondiale questa situazione.

#BuoniGiorni

Elena