Giugno e le fioriture!

Fiori che sbocciano

Domani sarà Giugno!

Questo è quanto sta accadendo … anche a me e a “Lo Spazio”.

Fiori che sbocciano, dopo una lunga attesa, una primavera “umile ” e lenta ad arrivare, che è arrivata con il suo tempo, il tempo delle stagioni, molto diverso dal nostro tempo dell’orologio e dai nostri ritmi socio-culturali!

Anche a “Lo Spazio”, che io abito, sta ri-fiorendo umilmente e io con lui!

Oggi una collega, Valentina Giordano, istruttrice di Mindfulness e Meditazione, mi ha fatto sovvenire che la parola UMILTÀ deriva da HUMUS…

L’etimologia della parola umiltà è da ricondursi al latino humus = terra, pertanto humilis = umile è colui il quale proviene dalla terra, sta in basso. Interessante ricordare che anche la parola uomo deriva dalla radice sanscrita bhu- che successivamente divenne hu- (da cui anche humus). Uomo significa quindi “creatura generata dalla terra, creatura umile “. L’umiltà, intesa come sentimento di piccolezza nei confronti della Divinità e dell’universo, è considerata da molte religioni una virtù fondamentale. Tratto da: https://www.etimoitaliano.it/2014/01/umilta.html

Il mese di Giugno, il mese del solstizio d’Estate, il mese della giornata internazionale dello Yoga, un mese ricco di eventi che ci riportano all’umiltà e alla terra con cui interagiamo, con cui siamo “INTERESSERE” come ricordo sempre ci sottolinea il grande e umile Maestro Tich Nhat Hanh.

Voglio condividere e chissà spero anche vivere con voi questi momenti di incontro con la terra, la natura e la fioritura di spazi e incontri nuovi!

L’AGENDA MIA E DI “Lo Spazio”:

Da domani 1 giugno finalmente inizieremo a vivere interamente “Lo Spazio”:

✔️1 Giugno MARTEDì KINESI FKT con Simone 18:30-19:30
✔️1 giugno MARTEDì Taiji con Eugenio ore 20:00-21:00
✔️Sospeso per FESTA DELLA REPUBBLICA 2 Giugno MERCOLEDÌ SESSIONE YOGA con Elisa
17:45-18:45
19:30-20:30
✔️3 giugno GIOVEDì piccolo gruppo di Neuro-psicomotricità con Noemi
16:00-17:00
✔️3 Giugno GIOVEDÌ SESSIONE YOGA con Maurizio
9:15-10:15 Gruppo Bolla
10:30-11:30 Gruppo Bolla
19:30-20:30 Gruppo Bolla
21:00-22:00 Gruppo Bolla + online

🌳 Il 12 Giugno per rimanere in contatto con la natura e la terra vivremo un ritiro aperto a tutti nel Parco delle Groane, a Misinto presso Club Horses, qui potete trovare tutte le informazioni con il programma e modalità di iscrizione: “CONTEMPLARE IL RESPIRO DELLA NATURA”

☀️ Il 19 Giugno due giorni prima del Solstizio d’Estate ci troveremo per la Danze Meditative con Marta; a questo link informazioni e costi.

Il piccolo albero di pere, donatoci da Unione Induista Italiana

🧘🏻🧘🏼‍♀️ Il 21 giugno giorno del Solstizio d’Estate e Celebrazione della Giornata Internazionale dello Yoga, vivremo per celebrare questo giorno un evento nel Giardino di “Lo Spazio” aderendo all’iniziativa “SEMINA, CRESCI, FIORISCI, MATURA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO YOGA IYD 2021″ in collaborazione con Unione Induista Italiana. Presto il programma per la nostra GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO YOGA.

Questo mese celebra anche l’ambiente – 5 Giugno- e gli Oceani – 8 Giugno.

E per non dimenticare quanto sia importante seminare, con i colleghi di “Lo Spazio”, riprendiamo il nostro progetto di volontariato educativo PCTO (ricordata come alternanza scuola lavoro) con gli studenti dell”Istituto Iris Versari.

#BuoniGiorni

Elena

DanzaMovimentoTerapia nella Giornata Internazionale della Danza 2021

29 Aprile Giornata Internazionale della Danza per informazioni ed eventi clicca qui

Anastasia Geng, docente e creatrice delle Danze dei Fiori di Bach (per approfondimenti clicca qui) scrisse:

La danza pone delle domande
al mio corpo
ed il mio corpo
risponde
-Anastasia Geng

Ecco perché scrivere oggi di DanzaMovimentoTerapia nella Giornata Internazionale della Danza 2021, perché la danza pone delle domande al mio, al tuo corpo!

Se:

Tratto da “Ascolto! Dunque sono” di Elena Fossati

La DanzaMovimentoTerapia è: che cosa è la DanzaMovimentoTerapia? Questo blog-spazio (come mi piace chiamarlo) di riflessione è ricco di video e scritti su questa metodologia (chissà come mai!), basta entrare nella sezione “cerca” e digitare la parola DanzaMovimentoTerapia.

Se vuoi leggere alcune informazioni di base: DanzaMovimentoTerapia: un approccio al movimento che guarda alla nostra creatività.

Come tecnico della riabilitazione psichiatrica e come DanzaMovimentoTerapeuta ritengo che il corpo sia importantissimo nella vita di ogni donna e di ogni uomo: la nostra mente agisce con il nostro movimento (lo possiamo osservare nelle pratiche meditative quanto il corpo sia importante, eppure nella meditazione apparentemente stiamo fermi e sembra un “lavoro per la mente”). Spesso il nostro corpo è abbandonato, oppure costretto a delle posizioni innaturali; altre volte è frammentato; in una situazione di salute è in crescita, sempre in trasformazione.

Tratto da “Ascolto! Dunque sono” di Elena Fossati

Questa pratica, la DanzaMovimentoterapia “si fa, si pratica”, va aldilà della danza di cui utilizza le fondamenta (il ritmo, la coreografia, lo studio del movimento), va direttamente alla persona, bambina/adulta, attraverso il canale essenziale della vita: il movimento. Il movimento, anche se minimo come quello del respiro, fa emergere il mondo interno della persona… e attraverso il movimento, anche come esperienza osservata, il soggetto raccoglie esperienze corporee, che lasciano una traccia che il “corpo intelligente” (cit. Vincenzo Puxeddu) rielaborerà!

#GiornataInternazionaledellaDanza

Elena Fossati

Basi Mindfulness: le fondamenta della pratica

Cosa significa Mindfulness, cosa è la pratica di Mindfulness, cosa è la meditazione Mindfulness…

Io sono Mindful? 

Quanti interrogativi. Hanno scritto di Mindfulness in molti, oggi se ne parla moltissimo: dai corsi di aggiornamento, alle pubblicazioni con grandi testate giornalistiche. Dai percorsi di cura, ai corsi sulla consapevolezza personale. Anche io nel mio piccolo ho scritto parecchio e ho condiviso con voi momenti di pratica online e percorsi personali in presenza o da remoto. 

Forse ci siamo approcciati alla pratica attraverso riviste, testi, o frequentando alcuni percorsi. 

Questa volta con voi voglio iniziare dalle basi: dalla postura,… dal respiro (fondamentale nella pratica, scontato nella realtà). 

Questa volta con voi voglio ri-prendere, come se mi sedessi per la prima volta sul cuscino. 

Siediti con me e cominciamo insieme. 

Ti aspetto. 

#BuoniGiorni

Elena 

Per Partecipare: https://www.lospazio.org/doc/basi_mindfulness.pdf

Diario di un ritiro urbano

Pensavo di praticare il mio ritiro in un luogo ideale, un monastero, un luogo meditativo. 

In realtà quale miglior luogo per praticare la propria casa: durante la vita quotidiana, dove si vive, dove mi spendo… dove è importante che sia presente e consapevole, con una mente chiara e libera. 

Così è stato durante questa ultima settimana di Gennaio: da giovedì 28 gennaio, sino a Domenica 31, grazie alla Fondazione Verso ho avuto la possibilità di praticare il mio ritiro di meditazione guidata da Paolo Testa.

Data l’impossibilità di farlo in presenza, la Fondazione ha pensato di fare un “ritiro urbano” on line. Un esperimento, relativamente breve, ma significativo.

La loro proposta è stata quella di svolgere una giornata “normale” fra due meditazioni: un’ora di meditazione la mattina presto, dalle 6 alle 7, e un’ora la sera a fine giornata dalle 20,30 alle 21,30. La domenica 31 interamente dedicata alla pratica meditativa, alla condivisione, alla riflessione.

Nella proposta la Fondazione ha messo al centro tre aspetti

sperimentare la pratica meditativa in un contesto di condivisione e sostegno rimanendo al tempo stesso nell’ambiente familiare;

impegnarci responsabilmente a coltivare le qualità della consapevolezza, della gentilezza, della compassione, in modo formale durante le sessioni di meditazione e in modo informale lungo l’arco della quotidianità;

lasciare che la pratica meditativa pervada in maniera sottile le attività e gli incontri della giornata.

Le diverse sessioni prevedono un equilibrato alternarsi tra meditazioni guidate, momenti di silenzio e brevi pratiche di mindfulness psicocorporea e di Qi Gong.

Tratto dalla presentazione del ritiro- Fondazione Verso

 Ringrazio la Fondazione per avere organizzato questo interessante ritiro.

Ammetto che è stato difficile, faticoso, da un lato;  utile, profondo e ricco dall’altro! 

La fatica dello stare nella consapevolezza tra pratica e responsabilità quotidiane subito dopo… la difficoltà iniziale di trovare spazi per fermare il quotidiano inizialmente… la mente che ti crea essa stessa difficoltà… 

Giovedì e Venerdì al mattino nella pratica mi trovavo proiettata nel programma della giornata e sentivo la stanchezza di un corpo-mente-cuore che diventa consapevole.

Poi da Venerdì sera è arrivata l’accettazione: tutto è pratica! Ho iniziato ad accogliere e lasciare andare, comprendendo che, come ogni ritiro, anche questo era diverso!

Stanco il corpo

viene a trovarmi ora

Freddo Inverno

E.F. Haiku

Così ho apprezzato la ricchezza di questo ritiro: accogliere il quotidiano nella pratica; prendere il momento di pratica nel quotidiano e stare. Questo il grande valore che un ritiro residenziale (l’ideale) non dà: la pratica del quotidiano, la pratica nel quotidiano, con i suoi imprevisti! 

Come sempre Paolo Testa ha letto nella mente-cuore di tutti noi attraverso la sua guida, gli insegnamenti.

ACCOGLI E PACIFICA

Anche il gruppo, fatto di piccoli riquadri con visi, alcuni conosciuti,  è diventato sempre più presente e importante per il sostegno nella pratica, sensazione che, nella pratica in presenza, ho sempre avvertito meno, in quanto si cerca  di ritirarsi da tutto e da tutti…

Insomma  interconnessi e consapevoli! 

Grazie!

#Buonigiorni

Elena 

IL CORPO NELLA MINDFULNESS: la consapevolezza del movimento

Ho paura di possedere un Corpo –

Ho paura di possedere un’Anima –

Profonda – precaria Proprietà –

Possesso, senza scelta –

Emily Dickinson 

Da alcuni anni porto avanti la mia pratica di Mindfulness e la DanzaMovimentoTerapia. 

Il corpo, la consapevolezza, la relazione mente-corpo sono parte del mio agire personale e professionale: sto nel corpo presente a quello che faccio (almeno cerco di farlo!). 

Il corpo è il protagonista delle nostre azioni.

Il corpo entra in relazione con la consapevolezza del movimento, il corpo entra in relazione con la nostra creatività, con la nostra espressività, con il nostro pensiero.

Il corpo e la mente un tutt’uno nella Minduflness, come pratica formativa che promuove un percorso di consapevolezza attraverso esercizi, posture e anche movimento …

Il corpo e la mente un tutt’uno nella DanzaMovimentoTerapia, che attraverso l’uso del processo creativo, del corpo e del movimento come espressione di sè, richiama in modo evidente l’esperienza di presenza e consapevolezza – Mindfulness.

Non abusare del tuo corpo. 

Impara a trattarlo con rispetto. 

Non fare del tuo corpo un mero strumento. 

Preserva le energie vitali per la realizzazione del sentiero. 

Thich Nhat Hanh

Approfondimenti: 

Info corso “IL CORPO NELLA MINDFULNESS: la consapevolezza del movimento”:

https://www.lospazio.org/le-attivita.html https://www.lospazio.org/doc/dettagli_corso_febbraio_2021_.pdf

Riflessioni sul tema https://elenafossati.wordpress.com/2021/01/20/ri-torniamo-al-corpo/

#BuoniGiorni

Elena

Ri-Torniamo al corpo

https://elenafossati.wordpress.com/2020/12/30/come-praticare-con-il-corpo-la-mindfulness/

https://elenafossati.wordpress.com/2020/03/31/danzamovimentoterapia-stare-nel-corpo-per-calmare-la-mente/

https://elenafossati.wordpress.com/2019/08/28/corpo/

Sono solo 3 dei molti articoli che ho scritto nel blog sul tema corpo! 

Tema che mi sta molto a cuore, a mente e a corpo!

Nuovamente il corpo entra protagonista di questa situazione, nel qui e ora:

È inverno, con giornate fredde e spesso umide (il corpo si fa sentire con dolori e tensioni).

Siamo in questo nuovo periodo di fermo: ci muoviamo meno, dormiamo male, i pensieri arrivano al corpo e il corpo non scarica i pensieri… 

Abbiamo tutti bisogno di avere uno spazio di decompressione che sembra non esserci! 

Ritorniamo al corpo, sempre prendendoci cura di noi , dall’esterno all’interno, dalla superficie alla profondità!

Da un punto di vista fisico: il cibo, la pelle, i dolori e le tensioni, la prevenzione… 

Ma anche da un punto di vista mentale: spesso ci curiamo per un mal di schiena, ma sottovalutiamo l’insonnia o quella strana stanchezza mentale e anche fisica di questo periodo… Ci occupiamo di prevenire, giustamente, ma non preveniamo e non pensiamo alla salute della mente, alla salute psico-emotiva. 

Vi invito a riflettere su questo e a trovare il vostro spazio per prendervi cura della mente, delle emozioni, di tutto quello che apparentemente sembra non “fisico”, ma che sta nel corpo.

Alcuni spunti: 

Una breve presentazione sul corso che si terrà a febbraio e che farà interagire Mindulness e DanzaMovimentoTerapia per il ben-essere corpo-mente-movimento.

Proposte online e in presenza che con i miei colleghi attuiamo a “Lo Spazio” https://www.lospazio.org/le-attivita.html 

E poi ci sei tu con i tuoi gusti e interessi. 

“Accetta e accogli uno spazio di decompressione”

cit. 

#Buonigiorni 

Elena

I passi e le tracce

Ci sono molti racconti sulle tracce lasciate sulla sabbia, sulle impronte lasciate nella neve…

Queste tracce, impronte, … sono state lasciate perché ci sono state persone/animali che hanno camminato, …hanno fatto passi,…  qualcuno ha osservato e ha scritto lasciando segni: parole! 

Io credo di essere una dei camminatori che lasciano tracce, impronte, ma che camminano…

Spiego questa metafora: in questi giorni di pausa casalinga ho letto molto … leggevo e spesso affermavo a me stessa:”Questo autore/autrice è come se scrivesse di me, di ciò che faccio,… e che faccio tutti i giorni,…”.

Mi sono vista in questa metafora dei passi e delle tracce…. io cammino e qualcuno riesce a vedere le mie orme, le tracce dei miei passi e le ferma, le fotografa  attraverso parole…. 

E riprendevo le letture, …le parole,…

Leggevo su “La Lettura” del Corriere della Sera “La musica del respiro”…. appena ho letto questo titolo ho risentito la mia voce che dice a studenti, pazienti, gruppi di  bambini, adulti ….:”muoviamoci nel ritmo del nostro respiro… il nostro respiro è come una musica, una melodia che ci fa muovere, danzare, …che muove il tuo braccio, il tuo trovo, …“. Ora andrò a leggere il libro di Luciano Minerva e Ilaria Drago. 

Leggevo in questi giorni libri di meditazione: meditazione e movimento, meditazione e arte, meditazione e corpo … e mi ritrovavo nel testo, come in un film fatto di parole, mi rivedevo durante gli incontri che conduco/conducevo…. nei progetti che porto avanti…

Affascinante trovare scritto quello che fai e vedere che c’è un filo conduttore che scrive di passi e tracce… 

Sempre su La Lettura dello scorso dicembre leggevo “La biologia di Heidegger”

“Il mondo è già sempre quello che io Con-divido con gli Altri. Il mondo dell’essere è Con-Mondo” 

Camminiamo e lasciamo tracce che possano essere osservate e seguite … c’è chi cammina e chi osserva e scrive di tracce… 

Passi e Tracce

Cammino nella neve

e Tu mi vedi

#Haiku Elena Fossati

E tu? 

#BuoniGiorni

Elena

COME RI-STABILIRE LA TUA PRATICA

Da Lunedì, con una interruzione per l’Epifania si riprenderanno le attività personali quotidiane, settimanali, cercando di dare una routine consapevole, anche se al momento le pratiche in presenza sono ancora sospese. 

Che si tratti di meditazione, yoga, ginnastica posturale, Taiji, DanzaMovimentoTerapia, Danze meditative,  una tua attività creativa preferita, otterrai molto di più dal farlo con costanza e abitudine consapevole, e questo ti farà godere di tutti i benefici della pratica, dell’attività.

L’attività in presenza è meravigliosa, ma ora come restiamo in contatto con queste pratiche di risveglio, di attività per la nostra salute e il nostro ben-essere con tutte le responsabilità, problematiche e le distrazioni che ci aspettano? Questa è una domanda che si applica non solo alla meditazione, allo yoga e ad altre pratiche spirituali, ma a qualsiasi attività fisica, arte creativa in cui vogliamo impegnarci, come dipingere, scrivere o suonare uno strumento. Paradossalmente queste pratiche che sappiamo essere più vitali per il nostro benessere sono proprio quelle che di solito sono messe da parte dalle attività quotidiane che sembrano più urgenti e che in questo momento che stiamo tutti vivendo sembra proprio che non si possano praticare! 

Ora inizia l’anno e in questi giorni, comunque di festa, di pausa, magari ti hanno fatto rallentare le attività di salute e ben-essere a cui ti sei dedicato/a sino a prima di Natale. 

Magari avresti voglia di iniziare ogni giornata con l’intenzione di trascorrere mezz’ora sul tuo zafu, praticare la meditazione camminata nel parco, o fare Taiji, yoga, stretching, meditazione in movimento,… , ma rimandi a un altro giorno. E poi ancora uno. E poi ancora uno. Perchè sei sola/o e non sei stimolato/a . Proviamo insieme a impegnarci online, e spero poi in presenza, per mantenere uno spazio di attività e pratica personali. Questo ci aiuterà anche a perseguire altri progetti diversi a lungo termine, come magari scrivere un romanzo, sperimentarti in altro campo, portare a termine un lavoro… 

-Imposta la tua intenzione: su cosa vuoi impegnarti e, cosa ancora più importante, perché. Perché è importante per te fare una pratica di meditazione, o fare taiji, danzare, fare stretching, o dipingere fiori di campo, scrivere,…? Quale parte di te nutre, cosa ti fa stare bene? Annota le tue ragioni. Più sei specifico/a, più è probabile che tu lo faccia. Per rendere la tua intenzione ancora più forte, potresti condividerla con qualcuno vicino a te, ma fai attenzione a parlarne troppo ampiamente perché potrebbe affievolire l’intenzione stessa.

-Stabilisci il tuo orario: la tua sessione di yoga online, il tuo orario per meditare o per fare pratica con altri,… la tua lezione di taiji individuale e di Kinesi con il massoterapista,… Saprai che a quell’ora tu hai la tua attività, come accadeva in presenza (se non ci si potrà vedere e ci si vedrà online). Ritagliati il ​​tempo in anticipo. 

-Ancora una volta, può aiutare far sapere alle persone vicine a te cosa stai facendo, soprattutto se vivi insieme. In questo modo possono supportarti nel tuo impegno e tu potrai trovare il tuo spazio anche fisico per la tua attività a casa.

-Fai la tua pratica, la tua attività organizzandoti per la connessione a internet, i link, se utilizzi la pratica online; oppure prepara il tuo materiale per le attività in presenza, all’aperto,… 

-Ricompensa te stesso/a: non siamo vicini e anche se la pratica, l’attività è la sua stessa ricompensa, il fatto di non potere chiacchierare, ridere insieme, sentire il gruppo, potrebbe demotivarci. Preparatevi qualcosa dopo la sessione online: una tazza di tè verde, una tisana, la cena già pronta,… Il nostro cervello ama questo tipo di rinforzo positivo.

Tenere traccia di ciò che hai e non hai fatto aumenta il tuo senso di responsabilità. Si tratta di celebrare i tuoi successi, attraverso i piccoli cambiamenti quotidiani della routine, tutta la tua vita può spostarsi nel tempo su una nuova traiettoria. Ricordati solo di goderti il viaggio.

Ti aspetto online e in presenza per i percorsi guidati dagli operatori sanitari: 

MARTEDì, KINESI- STRETCHING-GINNASTICA POSTURALE 18:30-19:30

MERCOLEDì, YOGA 17:45-18:45 E 19:30-20:30 online

GIOVEDì, YOGA 9.30-10:30 19:30-20:30 E 21:00-22:00 online  

VENERDì, DA FEBBRAIO MINDFULNESS. “IL CORPO NELLA MINDFULNESS: la consapevolezza del movimento”. 

Ma possiamo insieme creare la nostra routine personale di attività! 

Organizziamoci

#BuoniGiorni!

Elena

Ringrazio Anne Cushman di Lions Roar per gli spunti. 

Come praticare con il corpo la Mindfulness

In lingua inglese c’è un termine che io amo molto EMBODIMENT, non così facilmente traducibile in lingua italiana, ma che nella pratica di DanzaMovimentoTerapia, nello Yoga, nel Taiji, nella danza sacra e meditativa e in tutte quelle discipline, pratiche e metodi in cui mente e corpo sono nella consapevolezza, questo temine ben si incarna appunto, ben si attua, si pratica! 

Spesso si sottolinea che la consapevolezza si pratichi con la mente, ma non è così: la consapevolezza la pratichi con la mente-corpo, con tutto il tuo essere. 

In questi giorni passeggio con mio marito, ma mi rendo conto che spesso le mie passeggiate non sono così consapevoli: mi guardo attorno, chiacchiero con lui! Passeggiate piacevoli certamente, ma non proprio di consapevolezza. 

Mi dedico così alla pratica con il corpo della Mindulness con altre modalità a me congeniali, io ti descrivo la mai, ma ti invito a trovare la tua.  

Le tradizionali istruzioni di meditazione Mindfulness da seduti servono per notare quando la mente si è allontanata e riportarla al respiro. 

Nel movimento consapevole, ogni volta che noti di essere stato assorbito dai pensieri, puoi riportare la tua attenzione sulla sensazione dei tuoi piedi sul pavimento, del sudore sulla pelle, del suono del tuo respiro o dello sforzo muscolare richiesto per un tenere un’Asana, una postura, un movimento, qualsiasi sensazione che sia viva per te in quel momento.

Rischiarare la mente attraverso la percezione delle sensazioni del corpo e muoversi con una qualità di presenza invece di guardare l’orologio, o chiacchierare, ti danno un senso di integrazione e incarnazione nel corpo della consapevolezza, la sensazione di EMBODIMENT appunto. 

È un ottimo modo per affrontare la giornata, quasi come se fossi in ritiro di pratica di consapevolezza.

Ho provato una sequenza di movimento consapevole, rielaborata dal lavoro di Cyndi Lee, che ritroverai anche nello yoga se lo pratichi. Prova!

Ho utilizzato questa musica https://youtu.be/e096e5OONeU tratta da Music of Wisdom che mi da emozioni e sensazioni legate a questo periodo dell’anno!

Inizio seduta con le mani sulle ginocchia e inizio a oscillare avanti e indietro a destra e a sinistra per equilibrare il mio peso e trovare la mia verticalità…

Quando ho trovato la mia centratura posso iniziare ad ampliare il mio movimento e quindi a lasciare le mani dalle ginocchia, portarle a terra e iniziando dal coccige, mi lascio sollevare come l’increspatura di un lago , del mare, un movimento a onda che muove la mia colonna vertebrale fino a quando non mi arriccio e mi ritrovo a “4 zampe” come un gatto e così mi sono nell’Asana del Gatto o Gatto-Mucca e inizio a arrotondarmi in un arco di gatto e a invertire la postura (mucca). Se la mente si perde, la riporto indietro notando la mia schiena dove la sento elastica, tesa, spaziosa,…

Sento il movimento e inizio a sperimentarmi e chissà per i praticanti di Yoga potrei entrare nella posizione della montagna, detta anche del cane che guarda in giù… ma io sento i miei piedi che si piantano al suolo e mi danno forza per raddrizzare le mie gambe e sollevare il mio sedere e guardare il mondo a testa in giù con le mie mani ben piantate a terra. 

Sento il mio corpo e guardo la stanza da un altro punto di vista… respiro, sento la forma e poi le mie mani si avvicinano lentamente a i miei piedi e lascio srotolare la colonna vertebra per vertebra, come una collana di perle e mi sollevo nella verticalità sentendo i piedi ben radicati al suolo… E così dalla verticalità posso iniziare a camminare… i miei piedi, le mie gambe… il mio equilibrio… poi mi fermo e lascio scivolare le mie mani lungo le cosce, le ginocchia, i polpacci, le caviglie, mi accarezzo e le mani arrivano ai miei piedi… mi piego sulle ginocchia e noto quando avviene ciò… mi lascio andare nuovamente, le mani verso la terra/pavimento, il collo e la testa che si abbandonano consapevolmente alla forza di gravità … e di nuovo ritorno a osservare il mondo a testa in giù … e spostando una mano sul pavimento, poi l’altra, mi ritrovo di nuovo in Cane rivolto verso il basso, la Montagna. Le mie ginocchia scendono al suolo e ritorno nel gatto… la mia colonna come un’onda si muove e torno a sedermi… le mie mani tronano alle ginocchia e mi fermo!

Come sto ora? Consapevole nel mio essere mente-corpo… 

Fermati e ascolta!

#Buonigiorni 

Elena

LA VIGILIA DI NATALE

LA VIGILIA DI NATALE

Sottotitolo

PRENDI TRE RESPIRI CONSAPEVOLI 

È la Vigilia di Natale!

Quando si aspetta qualcuno, qualcosa di molto importante per noi, la vigilia è sempre qualcosa di eccitante, come ci ricorda la volpe de Il Piccolo Principe:

“Non ci conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe. “Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!” 

“Che cosa bisogna fare?” domando’ il piccolo principe. 

“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, cosi’, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…” 

Il piccolo principe ritorno’ l’indomani. 

“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe. 

“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”. 

“Che cos’e’ un rito?” disse il piccolo principe. 

“Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. “È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza”. 

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. 

Tratto da “Il Piccolo Principe” di Antoine Saint Exupery 

Tutti ci stanno sottolineando che questo Natale sarà diverso, ma, se ci pensiamo, non abbiamo mai avuto un Natale uguale a un altro. 

E anche questo sarà unico. 

La frenesia, la corsa della Vigilia di Natale però, forse è simile tutti gli anni; perchè allora non rendere diversa questa Vigilia di Natale 2020?

Le nostre abitudini sono forti, quindi è necessaria una certa disciplina per uscire dal nostro bozzolo e ricevere la magia di ciò che ci circonda, ci ricorda Pema Chödrön: mettere in pausa  – fare tre respiri coscienti in ogni momento in cui notiamo di essere bloccati – è una pratica semplice ma potente che ognuno di noi può fare in un dato momento.

E allora oggi: mentre sei al lavoro, per queste ultime ore; mentre stai camminando, quando lavi i piatti, prepari il caffè o il tè o ti lavi i denti, crea semplicemente un vuoto nella tua mente discorsiva. Quando ti svegli alla mattina e non sei ancora fuori dal letto, anche se sei in ritardo, potresti semplicemente guardare fuori e fare tre respiri consapevoli. 

Metti in pausa e assapora la Vigilia di Natale.

Lascia che ci sia un contrasto con l’essere tutti presi.

Lascia che sia come fare scoppiare una bolla.

Lascia che sia solo un momento nel tempo e poi vai avanti.

Forse così sarai sulla buona strada per tutto ciò che dovrai continuare a fare per questa giornata di Viglia di Natale. 

Proprio lì con qualunque cosa tu stia vedendo, con qualunque cosa tu stia facendo, con qualunque cosa tu stia provando.

Buona Vigilia di Natale

Elena

Grazie a Pema Chödrön  e a Lionsroar per gli spunti di riflessione.