Miniritiro Mindfulness

Abbiamo sperimentato durante il Lockdown la chiusura nelle nostre case, magari qualcuno ha sperimentato il silenzio forzato… Ma attraverso un mini ritiro di pratica Mindfulness è possibile entrare in relazione con un altro tipo di silenzio, il silenzio del corpo che si ferma e che rallenta, la calma della mente (che forse durante il lockdown invece urlava) e il silenzio della parola, che comunica; sperimentando pratiche di meditazione, ritagliandosi un po’ più di tempo, qualche ora, per dedicarsi al silenzio e alla pratica in modo più continuativo.

Se riuscite a sperimentarlo proverete un’esperienza toccante.

https://elenafossati.wordpress.com/2019/08/14/e-dopo-il-silenzio/

Quando sia più tempo a disposizione, la mente si assesta ed è più facile trovare un equilibrio tra le pratiche di concentrazione, consapevolezza, gentilezza amorevole, e notare come tutte insieme favoriscono la pratica informale nella vita quotidiana!

Le pratiche di meditazione seduta, la meditazione camminata, poi di nuovo le meditazioni sul respiro… Magari un pasto dedicato alla meditazione sul cibo… Il tutto nell’attenzione silenziosa al momento dell’esperienza presente. In queste situazioni riusciamo a percepire la mente e il corpo.

Potrebbe essere l’inizio, incontrandoci il 19 luglio dalle ore 9:00 alle ore 12:00 per sperimentare una modalità più intensa che magari in futuro potrebbe approfondirsi con un’intera giornata, oppure qualche giorno di pratica silenziosa.

Vi aspetto! Per informazioni e iscrizioni http://www.lospazio.org/eventi-e-incontri.html la sezione “Lo Spazio Mindfulness Estate”

“Meditare è seguire i movimenti della nostra mente smettendo di affaccendarci in azioni, pensieri, preoccupazioni per il futuro, ricordi del passato. Meditare non è fare il vuoto intorno a noi. Anzi: è non separare i mondi, non dividere quel che consideriamo spirituale da quel che riteniamo ordinario. E i gesti quotidiani di cucinare, lavare i piatti, telefonare, pulire, leggere possono diventare forme di preghiera. È insomma stare dentro noi stessi, dentro tutto ciò che siamo in quel momento, consapevolmente. Spesso si pensa che la soluzione al dolore e all’ansia sia altrove, ma è nel dolore la soluzione del dolore (e nell’ansia la soluzione dell’ansia). Sentendolo, abitandolo, assaporandolo, non è piú un estraneo, ma a poco a poco un ospite scomodo, irruente, tempestoso e infine un pezzo di noi. Lasciare spazio intorno ai gesti ordinari, dargli una stanza, li fa brillare, permette che aprano un varco nell’oscurità in cui di solito viviamo, nel nostro quotidiano sonno. Allora, pian piano, si ricevono le visite della consapevolezza: sono i miracoli del noto”.

Chandra Livia Candiani, Il Silenzio è cosa viva, ed. Einaudi

#BuoniGiorni

Elena

Consapevolezza in una tazza di te. Un viaggio nei 5 sensi

Pratiche sui 5 sensi: vista, tatto, udito, olfatto e gusto.
Consapevolezza in una tazza di te. Un viaggio nei 5 sensi

Ispirata da : Thich Nhat Hanh, Quando Bevi il Té stai Bevendo Nuvole, Terra Nuova Edizioni

Abbiamo approcciato il tatto, la vista, oggi approcceremo tutti i 5 sensi in una tazza di tè!
Lo faremo preparandoci una tazza di te.

Prendi un tempo per te,
Preparati…
Sarà una pratica informale…
Porta l’attenzione al tuo corpo e al tuo respiro
Inizia mettendo l’acqua nel bollitore e ascolta, magari chiudendo gli occhi.
Quale suono percepisco?
Ringrazia l’acqua…
Ora scegli il te, se puoi prenderlo in foglie, è meglio, perchè se lo metti in una ciotola potrai iniziare a guardare le foglie arrotolate, a toccarle, a sentirne l’odore e il suono… Ringrazia chi ha raccolto queste foglie di tè e chi ha permesso che arrivassero fino a te!
L’acqua è pronta e puoi metterla nel contenitore, nella teiera…
Ascolta, osserva, sii presente ai tuoi gesti e ringrazia chi ha costruito queste stoviglie…
Aspetta… E respira… Puoi pensare di fare una meditazione del respiro in questi minuti di infusione…
Ora versa il tè nella tazza, ascolta, guarda, sentine il profumo….
E lentamente … Avvicina la tazza alla tua bocca: dai spazio alle sensazioni…
E poi, sempre lentamente porta alla bocca il tuo primo sorso di tè: cosa senti? Mantienilo nella bocca per qualche momento … e poi quando sarai pronto potrai deglutire e preparati per un nuovo sorso…

Elena Fossati

Forse come dice Thich Nhat Hanh:

“Quando Bevi il Té stai Bevendo Nuvole”!

Thich Nhat Hanh

#BuoniGiorni

Elena

Bambini e Adolescenti: e ora?

“Disturbi del sonno, attacchi d’ansia, aumento dell’irritabilità. Sono i sintomi più frequenti di cui hanno sofferto le bambine, i bambini e gli adolescenti nel nostro Paese durante l’isolamento a casa per l’emergenza coronavirus. Lo evidenzia l’indagine sull’impatto psicologico della pandemia Covid-19 nelle famiglie in Italia promossa dall’Irccs Giannina Gaslini di Genova e guidata dal neurologo Lino Nobili, che dirige il dipartimento di Neuropsichiatria infantile dell’istituto”.

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_4_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=salastampa&p=comunicatistampa&id=5573

Dall’analisi è emerso che nel 65% e nel 71% dei bambini con età rispettivamente minore o maggiore di 6 anni sono insorte problematiche comportamentali e sintomi di regressione. Per quel che riguarda i bambini al di sotto dei sei anni, i disturbi più frequenti sono stati l’aumento dell’irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d’ansia (inquietudine, ansia da separazione). Nei bambini e adolescenti (età 6-18 anni) gli effetti più frequenti sono stati i disturbi d’ansia e la sensazione di mancanza d’aria, ma anche i disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi e a svegliarsi per iniziare le lezioni per via telematica a casa). In particolare, proprio in questa fascia di età è stata osservata una significativa alterazione del ritmo del sonno con tendenza al cosiddetto ‘ritardo di fase’ (adolescenti che vanno a letto molto più tardi e non riescono a svegliarsi al mattino), come in una sorta di ‘jet lag’ domestico. Tra questi ragazzi è stata riscontrata più frequentemente anche una maggiore instabilità emotiva con irritabilità e cambiamenti del tono dell’umore. (tratto da Indagine condotta da Gaslini di Genova).

Ora, nella fase 2, dove con mascherina per i bambini dai 6 anni, possiamo uscire, interagire, con l’attenzione alle distanze, osserviamo bambini che non vogliono uscire di casa, bambini/adolescenti che si ribellano alle regole, difficoltà di gestione delle emozioni (con reazioni molto forti).

I bambini e gli adolescenti hanno risentito  dell’emergenza, ora dobbiamo aiutarli a ritrovare la loro sicurezza ed equilibrio. 

La gravità comportamentale può essere collegata al grado di malessere e al disagio dei genitori: disturbi d’ansia, dell’umore, disturbi del sonno, consumo di farmaci ansiolitici e ipnotici nei genitori, danno conseguenze emotive anche ai figli. È quindi importante prendersi cura degli adulti per aiutare anche i più giovani (i risultati sono più accentuati nelle famiglie con disagi psichici/di salute prima della pandemia). 

Inoltre  la dissonanza tra quanto i genitori, gli adulti hanno detto/dicono e le emozioni che sono trasparite o che emergono, creano nei più piccoli confusione: informazioni positive es. “vedrai che sarà tutto come prima”, “potrai re-incontrare i nonni”… e le emozioni, il nervosismo, la preoccupazione … creano forti dissonanze.

Cosa fare?   

Innanzitutto è molto importante dire la verità in modo adeguato all’età del bambino e della bambina; non creiamo lunghi discorsi con spiegazioni complesse, i bambini sono semplici e diretti.

È importante invitarli ad esplorare i loro pensieri non gentili e le loro emozioni negative, le loro sensazioni spiacevoli, dovute alle esperienze stressanti che hanno vissuto in questo periodo, come noi adulti.

Cosa abbiamo sentito, provato, pensato noi adulti? Anche i bambini a loro modo hanno vissuto ciò. Osserviamo e accogliamo le loro esperienze, ma anche le nostre esperienze. 

Ci sono poi percorsi per aiutare bambini e adolescenti a trovare strategie per ascoltare, fare spazio alle emozioni, guardare il mondo da un diverso punto di vista, fare movimento…  Le tecniche di mindfulness per esempio, possono dare un contributo a ciò, come tutte le esperienze come attività psico-coporee, che stimolano il processo creativo, o come le artiterapie. 

Prendiamoci un tempo di cura e ben-essere del nostro modo interno e avremo ben- essere anche nel mondo esterno!

#BuoniGiorni

Elena

Mindful Days

La Mindfulness non fa miracoli, (…) Ma “fa il miracolo” di ritrovare la consapevolezza di camminare sulla terra, di sentire i profumi, di ascoltare i suoni, di gustare il cibo, di vedere quello che c’è e di non vedere quello che non c’è. E consentire alle persone di far nuovamente, o per la prima volta, l’esperienza di essere vive.

Gherardo Amadei (2013, pagina 79)*

*Amadei G., Mindfulness.Essere consapevoli, Il Mulino, Bologna, 2013

Questo è ciò che sto pensando per il percorso Mindfulness che dal prossimo 22 giugno condurrò a “Lo Spazio” http://www.lospazio.org .

In questo particolare momento di impegno per tutti è importante prenderci cura di noi, dandoci una protezione, un’energia, data dalla consapevolezza.

Essere Mindful, praticare la Mindfulness non sarà la soluzione ai problemi quotidiani, ma ci darà il potenziale per guardare ai nostri problemi quotidiani da un altro punto di vista: il punto di vista della consapevolezza, della presenza mentale, dell’attenzione al nostro equilibrio emotivo.

Ognuno di noi ha una saggezza interiore, qualcuno la chiama “maestro interiore”, qualcun altro intuito, entriamo in contatto con tutto ciò, partendo proprio da noi.

Vorrei accompagnare le persone nell’estate con alcuni momenti

4 lunedì dove:

  • METTERE A FUOCO L’OBIETTIVO 22 giugno
  • OSSERVARE IL CORPO E LA CONSAPEVOLEZZA 29 giugno
  • SPERIMENTARE SENSAZIONI-EMOZIONI-PENSIERI 6 luglio
  • VIVERE QUI E ORA: STARE CON QUELLO CHE C’È 13 luglio

Una domenica mattina (19 luglio) insieme per integrare la pratica nella propria vita, perché questa è la finalità: che ciò che sperimentiamo, pratichiamo, acquisiamo… diventi un tratto.

Spesso affermo che se il mio lavoro è ben fatto, lo si nota uscendo dalla porta del mio studio; non basta che la persona che sta facendo un percorso con me stia bene nell’ora che passa con me (anche… a volte non passa nemmeno una bella ora!)… Ciò che è importante è che porti beneficio alla sua vita, quando avrà chiuso la porta del mio studio!

Poi ci saluteremo per lasciare uno spazio alla pausa estiva… e fare decantare … per rivederci a settembre per altri 4 incontri.

Mi sto preprarando ai miei MINDFUL DAYS!

#BuoniGiorni

Elena

Nutrimento con la DanzaMovimentoTerapia

Il Gusto:

Lo abbiamo approcciato attraverso la Mindfulness con l’esperienza di Mindful Eating: https://elenafossati.wordpress.com/2020/05/20/mangiare-unesperienza-sacra-mindful-eating/ 

Nelle settimane precedenti abbiamo dato spazio attraverso la DanzaMovimentoterapia alla vista e al con-tatto

L’esperienza corporea di oggi attraverso la DanzaMovimentoTerapia ci permetterà di sentire come possiamo nutrirci, simbolicamente, attraverso l’espressione creativa del nostro corpo e del nostro movimento quotidianamente.

Un’ Esperienza di un semplice movimento come camminare avanti indietro, a destra e a sinistra, per nutrire il nostro corpo fisico… Facendo evolvere questo tipo di movimento in un movimento che si ripete sempre uguale a se stesso nelle direzioni  e che possiamo trasformare, attraverso il nostro processo creativo, in una danza, una danza che andando a segnare le direzioni nord, sud, est, ovest va a disegnare una croce, elemento simbolico  disegnato dai nostri passi, dalla nostra gestualità…

Creativamente presenti a un ritmo e a un tempo, il movimento e i passi nutrono la nostra spiritualità, disegnando il nostro spazio sacro.

#BuoniGiorni

Elena 

Domenica…

Una Domenica dal cielo azzurro…

La brezza di maggio…

Suoni e rumori…

Voci.

Cinguettii.

Auto.

E.F.

Una settimana di preparativi, programmazioni, corsi e incontri speciali a distanza ancora, grazie al web…

Mi preparo piano, piano a riprendere, prendendo energia dalla terra e da tutti gli esseri a cui mi sento consapevolmente interconnessa (ripenso alla giornata mondiale della biodiversità di venerdì 22 maggio)

Sono presente alla mia mente e al mio corpo; ringrazio coloro che hanno partecipato al Webinar di venerdì 22 maggio per “Settimana del Cervello”.

Per chi volesse rivedere la diretta:

Ricercando chiavi antiche per mantenere la presenza che ho acquisito! Ringrazio l’Associazione Motus Mundi per l’organizzazione del webinar con Florence Meleo Meyer, la quale, a conclusione di seminario, ci ha donato una poesia di Elena Mikhalkova, che io regalo a tutti noi, dopo averla dedicata al Gruppo MediTiAmo!? che ieri “ha osservato il mondo fuori per andare poi dentro di sè, osservando e sperimentando, con fatica e curiosità” (rielaborazione di una condivisione. Grazie!).

Una volta la nonna mi aveva dato un consiglio:

Nei periodi difficili, vai avanti a piccoli passi.

Fai ciò che devi fare, ma poco alla volta.

Non pensare al futuro, nemmeno a quello che potrebbe accadere domani.

Lava i piatti. 

Togli la polvere.

Scrivi una lettera.

Fai una minestra.

Vedi?

Stai andando avanti passo dopo passo. 

Fai un passo e fermati.

Riposati.

Fatti i complimenti.

Fai un altro passo. Poi un altro.

Non te ne accorgerai, ma i tuoi passi diventeranno sempre più grandi.

E verrà il tempo in cui potrai pensare al futuro senza piangere.

La stanza delle chiavi antiche, Elena Mikhalkova

#BuoniGiorni

Elena

Mangiare, un’esperienza sacra: Mindful Eating.

Prima di introdurmi all’esperienza e riflessione di oggi vorrei che ci soffermassimo a contemplare quest’ape per Giornata Mondiale delle api!

Giornata Mondiale delle Api

Mindful Eating, ovvero la consapevolezza della mente e del corpo al cibo prima, durante e dopo aver mangiato in modo non giudicante. La consapevolezza è la chiave del nostro cambiamento. Quando siamo consapevoli di qualcosa, non può restare uguale.
Una classica e famosa esperienza di Mindful Eating è la pratica dell’uvetta…
Oggi vorrei proporvi invece un’esperienza di osservazione e di riflessione sul mangiare come attività sacra… prossimamente vorrei poi svilupparla con un’esperienza di DanzaMovimentoTerapia dove andremo a sperimentare la sacralità del movimento come nutrimento per il corpo, per l’anima, per noi stessi! (ma questo in una prossima puntata!)
Ecco la nostra pratica/esercizio di Mindfulness:

Porta l’attenzione a quando, nell’arco della tua giornata, affiora il desiderio e la voglia di mangiare e di bere. Ad esempio quando ti alzi al mattino il desiderio è già presente? Se non è presente quando ti affiora nella mente?
Porta l’attenzione alla consapevolezza ai tuoi desideri più intensi, come ad esempio:”devo assolutamente bere un caffè”… Oppure a quei desideri meno intensi, per esempio:”mentre sto lavorando mi passa per la testa l’idea di cucinare una pastasciutta questa sera per cena…”.
Prova ora a crearti una pausa tra il pensiero, il desiderio del cibo, e l’azione… Osserva per quanto tempo persiste il desiderio, se esso diventa più intenso o si indebolisce. Porta l’attenzione alla consapevolezza di come i desideri affiorano nella tua mente, persistono e poi eventualmente svaniscono.
Chi prova l’esperienza del mangiare un acino d’uva passa, come pratica Mindfulness, descrive un’esperienza intensa, piena di sensazioni… Un’esperienza sacra, dove attraverso il gusto, le sensazioni corporee, le emozioni e i pensieri possiamo comprendere la sacralità del cibo…
Il rito cattolico della comunione, il rito zen dell’oryoki… invitano i partecipanti a essere presenti a una Presenza più grande.
Questi riti ci possono far riflettere sull’esperienza e sulla sensazione di sacralità del cibo.

Mangiare può essere considerata un’esperienza sacra, perché può, attraverso la consapevolezza, aprirci a delle verità. Tutti mangiamo e beviamo molte volte in un giorno, questo significa che abbiamo molte occasioni in un giorno per osservare, rinnovarci, godere un momento di semplice felicità.

Esperienza tratta da “Mindful eating”, di Jan Chozen Bays

#BuonAppetito consapevole

Elena

Riflessioni serali

Oggi una giornata tra MENTE-CERVELLO-CORPO-MEDITAZIONE-MINDFULNESS…

Partendo dalla meditazione quotidiana guidata dalla venerabile Tashi su CAUSA-EFFETTO… che mi ha fatto riflettere su quanto ci sia una costante relazione per il funzionamento di tutti i fenomeni …. 

Pensieri, parole e azioni positive che creano effetti positivi e portano alla felicità…

Proseguendo con l’ascolto della prima parte della Conferenza del Dalai Lama sulla “Preziosa Ghirlanda”, un intervento tradotto in italiano dall’Istituto Lama Tzong Khapa grazie a Fabrizio Pallotti, senior traduttore ILTK Manjusri Lotsawa/FPMT e traduttore italiano ufficiale di Sua Santità il Dalai Lama.

Una riflessione adatta a tutti buddhisti e non, dove Sua Santità ha parlato di scienze della mente, neuroscienze, ambiente, religione,… 

 Potete rivedere la conferenza collegandovi:

– Sito Ufficiale Sua Santità il Dalai Lama versione italiana

http://it.dalailama.com/live

– oppure attraverso il Canale YouTube Il Dalai Lama (italiano)

– Pagina Facebook Istituto Lama Tzong Khapa: https://www.facebook.com/iltkpomaia/ https://www.facebook.com/iltkpomaia/videos/1505590826495868/ 

– Pagina Facebook Dalai Lama Italiano

https://www.facebook.com/DalaiLamaItaliano/

Concludendo, nel pomeriggio, insieme alla collega Valentina l’ultimo appuntamento, online,  dei Seminari “MediTiAmo!? Meditazione e Mindfulness” dove abbiamo chiuso un cerchio.

Zen Circle

Abbiamo iniziato a febbraio introducendo la Mindfulness, tradizioni diverse, respiro, emozioni, riflessioni sulla percezione e abbiamo oggi concluso con: 

   …  la «MINDFULNESS» la «MEDITAZIONE»  possono  aiutare a ri-focalizzare noi stessi con attenzione consapevole!

Cit. Valentina

Ora vi lascio alle vostre riflessioni serali!

#Buonaserata 

Elena

Con-tatto, pratiche sui 5 sensi

Sto riflettendo con piccoli e semplici spunti sui sensi: ho “accennato sguardi” con un articolo e video attraverso tecniche e pratiche legate alla Minduflness e alla DanzaMovimentoTerapia: SGUARDI…

Qualche settimana fa con Movimento abbiamo “toccato” la tematica del con-tatto attraverso un’esperienza di DanzaMovimentoTerapia   

Oggi vorrei entrare in cont-tatto con il nostro corpo attraverso un’esperienza di pratica Mindfulness, legata alla pratica di Body-scan, ma un’esperienza di Body-san in contatto… 

Buona pratica, potete seguire il video YouTube e presto sarà su Insight Timer!

Ora vi invito a riflettere sull’esperienza: cosa ho sentito, cosa ho provato, cosa ho pensato mentre la mia mano entrava in relazione con una parte del mio corpo? 

E ancor più in profondità: questa è la relazione del cont-tatto con il mio corpo e quella con l’altro, ora, come sarà, se ci sarà? 

Buone riflessioni e se volete condividerle sono qui, potete commentare l’articolo o scrivermi

#BuoniGiorni 

Elena

La Mindfulness come sostegno alla persona

Chi mi conosce o mi legge sa del mio interesse per questo termine MINDFULNESS, spesso abusato e commercializzato. 

https://elenafossati.wordpress.com/2019/07/24/ricomincio-da-qui-mindfulness-e-pratiche-contemplative/

Avete anche potuto leggere o se non lo avete fatto potete trovare l’articolo a questo link qui di seguito, quanto io ritenga che l’accompagnamento nella pratica meditativa non debba essere lasciato a persone che si improvvisano nella conduzione di gruppi di meditazione o nell’insegnamento della meditazione. Il fatto che si mediti non significa che possiamo insegnarla ad altri… Il fatto che sappiamo sciare non significa che automaticamente siamo maestri di sci!

https://elenafossati.wordpress.com/2019/09/25/per-imparare-a-meditare-no-improvvisazioni/

Oggi vi scrivo di Mindfulness come sostegno olla persona cosa significa?

Premessa: 

Quando parliamo di Mindfulness nel linguaggio clinico parliamo di un metodo/tecnica, che origina dalla tradizione buddhista, ma che è stata protocollata per la prima volta da Jon Kabat Zinn (protocollo MBSR).

Minduflness, Consapevolezza è parte pratica della meditazione buddhista. È quindi molto importante l’uso e l’origine delle parole e delle tecniche/metodi, per non creare né confusioni, né malintesi 

Per chiarire:

https://elenafossati.wordpress.com/2020/01/22/per-sciogliere-alcune-confusioni/

https://elenafossati.wordpress.com/2019/10/02/__trashed/

In alcune situazioni della vita (come questo periodo per esempio) o in altri momenti di stress, la persona sente la necessità o viene evidenziata l’esigenza da altri professionisti medico-sanitari, di acquisire delle modalità per rispondere allo stress e ai suoi sintomi per non creare ulteriori complicanze allo stato di salute: problematiche cardiache, ansia, cefalee,… 

La Mindfulness, con la sua finalità di focalizzarsi sul momento presente, può essere uno strumento interessante per la persona, a tutte le età. 

In alcune situazioni  diviene un utile strumento per fronteggiare situazioni professionali e personali, ad esempio per gli operatori sociosanitari e sanitari che quotidianamente debbono “controllare”, mantenere equilibri emozionali, oppure per dipendenti di aziende, o amministrazioni pubbliche.

È un approccio interessante con i bambini/e che faticano ad entrare in con-tatto/gestire le emozioni (è utile anche per gli adulti). 

Come riabilitatrice psichiatrica ho ritenuto utile proseguire professionalmente con questa metodologia che va ad arricchire le mie competenze e tecniche negli strumenti di riabilitazione nella relazione di aiuto.

Un ulteriore aspetto di interesse è che questa metodologia, praticabile individualmente o in gruppo, rimane al partecipante per sempre, diviene una competenza e può diventare un tratto/stile della persona nella vita quotidiana, obiettivo della pratica stessa, essere MINDFUL NELLA QUOTIDIANITÀ, NEGLI IMPREVISTI DELLA VITA. 

Se la pratica inoltre viene fatta in gruppo i partecipanti hanno anche la possibilità di condividere e osservare cosa accade ad altre persone, ed è un valore aggiunto.

Sicuramente non è una terapia miracolosa e una panacea per tutti i mali, ma può vantare però di 7791 articoli indicizzati ad oggi su PUBMED; vi è quindi un grande lavoro medico-riabilitativo- scientifico.

Troviamo numerosi articoli sull’utilizzo a beneficio di patologie come: fibromialgia depressione, ansia, attacchi di panico, mal di testa, cancro, problematiche infantili…. 

Per concludere posso sottolineare che essere MINDFUL, consapevoli è una caratteristica che fa bene a tutti noi; magari siamo già consapevoli, oppure viaggiamo con il pilota automatico … Proviamo a rifletterci un po’ su!!! 

Provate semplicemente a rispondere a questo questionario, scaricabile anche online …. Rispondete con sincerità e senza giudizio! 

Per qualsiasi domanda è curiosità io sono qua, non esitate a scrivermi! Oppure possiamo anche incontrarci presso “Lo Spazio” oppure online.

#BuoniGiorni

Elena

N.B.: Sabato 16 maggio appuntamento con l’ultimo seminario MEDITIAMO?! con Elena e Valentina dalle 16:00 alle 18:00 la pratica MeditiAmo!? per questa settimana sarà inserita nel seminario. Presto notizie per iscrizione.