Solstizio d’inverno

Solstizio d’inverno
Domenica 22 dicembre 2019

L’inverno è il modo che la natura ci offre di darci il tempo e lo spazio per diventare noi stessi, ancora e ancora una volta.
In molti luoghi, l’inverno offre ci offre il silenzio: la neve.
Ma anche se viviamo in grandi città dove non c’è neve, non c’è silenzio invernale, possiamo ancora sperimentarlo: noi siamo ancora lì, se scegliamo di esserci.
Osserviamo gli alberi, le piante e lasciamoci ispirare: rimangono in silenzio, senza foglie, sembrano morte,… ma sottoterra stanno raccogliendo le loro risorse attraverso le loro radici; torniamo alle nostre radici.

In inverno, l’oscurità è un dono. Un dono non sempre facile da gestire, perché il buio ci fa esplorare luoghi spesso lasciati in angoli oscuri da tempo, molto tempo… ma non combattiamo l’oscurità, non scappiamo da essa. Potremo accendere lampade e candele, forse potremo stare più in silenzio, a casa,… e potremo fare nascere nuove cose, nuove idee,…

Possa l’oscurità essere una benedizione per il nostro cuore.
Possano le fredde giornate invernali essere un regalo per noi, per le nostre famiglie, per coloro che amiamo e per le nostre case: che il nostro fuoco, il nostro calore scaldino lo spazio attorno a noi.
Nell’oscurità, c’è il potenziale per la luce più brillante.
Possa questo viaggio essere bello e profondo e possa condurti delicatamente alla porta del desiderio del tuo cuore.

A partire dall’equinozio autunnale iniziamo ad entrare nell’oscurità: l’inverno si avvicina, il sole tramonta prima…
Il tempo avanza sempre e l’oscurità diventa parte della nostra routine quotidiana.
Il bollitore del tea o del caffè è acceso più frequentemente e iniziamo a preparare zuppe e stufati per riscaldarci.

Mentre ci avviciniamo al Solstizio, questa settimana, l’oscurità arriva in piena forza, le notti sono più lunghe, le stelle brillano per noi più del solito. E ci avviciniamo a questo momento astrologico di riflessione più interna. Al Solstizio è come se passassimo attraverso un portale… Inizierà un nuovo anno e da questo momento inizieremo a prepararci alla fioritura della Primavera.
Storicamente, il solstizio d’inverno detiene molta magia per molte comunità e culture: in tutti i tempi si è onorato questo momento di oscurità.
Da Wikipedia, il solstizio è un fenomeno astronomico chiamato anche: Yule, Mezzo inverno, la notte più lunga.

La “notte più lunga” mi emoziona, la massima oscurità che la rende una notte così importante per tutti noi.
Il Solstizio d’inverno, mi porta dentro per venire fuori!
È un rituale e onorando questo rituale e questo viaggio attraverso l’oscurità, ci sarà concesso il dono finale del rinnovamento e della rinascita.

Buon solstizio d’inverno!

A “Lo Spazio” lo celebreremo con:

  • MediTiAmo!? VENERDì 20 dicembre con Elena dalle 19:30 alle 20:30. Questo primo appuntamento sarà un momento ben augurale e di chiusura dell’anno. La proposta di meditazione è a offerta libera. Se sei interessato/a ti invitiamo a rispondere a queste brevi domande per capire meglio come organizzare la proposta stessa: https://forms.gle/ocnuumnkL43soFv26 – Dai conferma di presenza.
  • DOMENICA 22 dicembre, giorno del Solstizio d’inverno “LA DOMENICA YOGA” con Elisa (saluto natalizio yogico) dalle 9,15 alle 10,30. Conferma entro venerdì 20 dicembre.

#BuoniGiorni

Elena

Benvenuto Inverno!

EdizionDomenica 21 Dicembre, solstizio d’inverno.

Benvenuto Inverno!

La giornata è proprio tipicamente invernale e noi oggi possiamo dedicarci all’auto massaggio in modo molto semplice, magari prima di entrare in doccia o nella vasca da bagno (potrebbe essere utile e piacevole anche dopo, ma magari usciti da doccia o vasca preferiamo a coccolarci nell’accappatoio al caldo, possiamo metterci anche un plaid e “decantando” sorseggiare un tè di Natale).

Vuoi sapere come si fa? Leggi in Benessere&Salute

Automassaggio d’inverno!

Domemica tipicamente invernale!

Ecco un rituale che potremmo regalarci oggi: Automassaggio con olio di mandorle al naturale o con l’aggiunta di qualche goccia di olio essenziale (ne abbiamo parlato qualche articolo fa).

Puoi concederti questo momento prima della doccia o di una bagno caldo, poi se fai la doccia concludi con una spruzzata di acqua fresca sui piedi, le gambe e, se riesci su tutto il corpo! In entrambi i casi bagno o doccia, poi avvolgiti in un accappatoio caldo, copriti e fermati un poco sorseggiando un buon tè di Natale.

L’olio con le gocce di olio essenziale faranno anche da bagno schiuma per cui non aggiungere altro nella vasca o in doccia (aggiungi solo della musica è una candela!)

Se si aggiunge l’olio essenziale mettere l’olio di mandorle o simili in una ciotolina e aggiungere le gocce di olio essenziale.

Ora incominciamo:

Metti poco olio nelle mani e incomincia a massaggiarle come volere stendere il sapone.

Crea un uncino con il dito medio e indice di una mano e accarezza ogni dito dell’altra mano e viceversa. Con il pollice e l’indice prendi un dito alla volta e immagina di svitare delle delicate lampadine di una mano e dell’altra.

Con  il pollice fai dei cerchi nel centro del palmo della mano e delle righe sul dorso che dall’attaccatura del polso arrivino sino a ogni unghia.

E si arriva al polso dove andremo a creare con altro olio se ne abbiamo bisogno un bel bracciale.

Saliamo per massaggiare il braccio sotto il lobo dell’orecchio e partendo da lì scendiamo sul trapezio, alla spalla e immaginando di sfilare un prezioso guanto di seta arriviamo nuovamente alle dita. Per entrambe le braccia.

Siamo alla testa: se dobbiamo lavarci i capelli possiamo massaggiare il cuoio capelluto con i polpastrelli, che sono ancora un poco unti, così da non ungere troppo i capelli. Creiamo dei cerchi con il palmo della mano sulla parte più alta della testa.

Con indice e medio dei cerchi alle tempie e con gli occhi chiusi, le mani a coppetta appoggiate intorno alle orbite, creiamo dei movimenti circolari.

Indici alle narici risalgono sino al centro dell’arcata sopra cigliare, toccano le sopracciglia e rosicando o dai lati…e di nuovo…

Quando vuoi prendi olio!

Poi le dita vanno a seguire il contorno delle orecchie e dei lobi e poi indice e medio seguono i contorni delle labbra del centro verso l’esterno!

E si arriva alla nuca: le quattro dita da indice a mignolo si appoggiano ai lati delle vertebre cervicali, che non andremo a toccare e seguendo la direzione delle vertebre vanno verso l’alto e ritornano verso le spalle.

Ora il gran finale: ungiamo bene le nostre mani e dall’alto al basso, dalla testa ai piedi, partendo dalla parte posteriore del nostro corpo, scendiamo percorrendo, coccolando, fermandoci sulle zone che sentiamo averne bisogno, sulle spalle, schiena, glutei, parte posteriore dell cosce, incavo del ginocchio, polpacci talloni, piedi,… E poi dai piedi risaliamo dalla parte anteriore sino alle spalle.

Quando riscenderemo ci fermeremo ai piedi: dorso e tallone  … Dita immaginando di svitare delle preziose lampadine. Pianta dei piedi: con il pollice dei cerchi dal tallone all’attaccatura delle dita, delle linee dal tallone all’attaccatura di ogni dito e per concludere con le mani ben unte le dita delle mani andranno a congiungersi con le dita dei piedi: l’indice entrerà tra l’alluce e il secondo dito e così via, massaggiando e muovendo le dita dei piedi delicatamente avanti e indietro.

E ora si entra in doccia o in vasca!

Buon relax di inverno!