19 marzo: riflessioni di una sera #IoRestoaCasa

Oggi non ho scritto e pubblicato di prima mattina le proposte della giornata… sono rimasta nel silenzio.

La giornata ha preso un suo ritmo… Il ritmo di #IoRestoaCasa:

Il risveglio, la colazione con mio marito, che va al lavoro; è uno dei pochi che deve garantire il servizio sul posto di lavoro. Ringrazio tutti coloro che stanno lavorando, perchè queste persone ci permettono di potere continuare a vivere restando a casa dignitosamente, con tutte le nostre comodità.

Poi, il mio momento di meditazione.

Oggi è il 19 marzo: San giuseppe, Festa del papà. Ognuno di noi ha un papà, un padre.

Leggevo i messaggi sui social, messaggi diversi: figli che ricordano i papà che li hanno lasciati, figli che ricordano papà che non li hanno voluti, figli che prendono per mano i loro padri…

La giornata ha continuato nel ritmo…

La cura di me e del mio corpo, la cura della casa, la cura del mio lavoro, in questo momento fermo, le attenzioni a coloro che mi fanno amare il lavoro che faccio… letture, studio, …. uscire in giardino ad osservare i fiori e i miei alberi…

Fiori in Giardino

Il pomeriggio prosegue nel ritmo…

Il tea del pomeriggio, in questi giorni con i miei figli, tra una lezione universitaria e il preparare un esame via web.

È sera…

Sento che questa sera ha un’energia, un ritmo speciale :

Con la collega Marta abbiamo realizzato un grande collegamento streaming per fare danzare un grande gruppo di donne (e forse anche qualche uomo) da tutta Italia; quanto la rete connette, anche a distanza. Uno spazio di meditazione danzata che alle 17:30 ci ha fatto ritrovare insieme.

La Chiesa italiana questa sera alle 21:00 pregherà insieme.

La Comunità Buddhista di Pomaia medita per questa situazione quotidianamente.

Con i colleghi del master in Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative, ogni sera alle 21:00 meditiamo insieme dal Regno Unito alla Calabria…

E chissà quante altre persone lo stanno facendo…

Persone diverse, credo diversi, stili di vita diversi, ma tutti insieme…

Che energia!!!!

E mi preparo per cenare con la famiglia: restando a casa si è ripreso questo rituale speciale… stare insieme!

Un pensiero va anche a coloro che vivono soli: telefoniamo loro, una videochimata,… riprendiamo i contatti … forse questo è il ritmo giusto per riprendere cose a cui non davamo più importanza!

Ora vi saluto … E domani riprendo ad accompagnarvi … dal fare all’essere…

Buona Festa del Papà

#IoRestoaCasa

Elena

Buongiorno Mercoledì

Come vivere questa giornata nell’essere? 

Questa mattina al mio risveglio, mentre ero ancora a letto ho iniziato ringraziando per questa giornata, portando a tutti questo grazie: se tutti condividiamo questo momento di STOP, tutti ci ringraziamo quotidianamente per quello che stiamo facendo… 

Nella Mindfulness la tecnica dello STOP è interessante: 

FERMIAMOCI è importante

RESPIRIAMO viviamo sempre in apnea 

OSSERVIAMO ne abbiamo il tempo (osserviamo il cielo dalle finestre e dai balconi, osserviamo noi stessi/e allo specchio, osserviamo lo spazio di casa attorno a noi)

PROCEDI  con ciò che stai vivendo in questi giorni: mettere in ordine (ora ne hai il tempo), leggere un libro, ascoltare musica, prepararti del buon cibo…

Tratto da dispensa corso Mindulness

Possiamo anche scegliere a cosa dedicarci:  

Sono a vostra disposizione, se volete scrivermi, telefonare… Ci sono, basta darci appuntamento…

La volpe tacque e guardo’ a lungo il piccolo principe: 

“Per favore… addomesticami”, disse. 

“Volentieri”, disse il piccolo principe, “ma non ho molto tempo, pero’. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose”. 

“Non ci conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe. “Gli uomini non hanno piu’ tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia’ fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu’ amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!” 

“Che cosa bisogna fare?” domando’ il piccolo principe. 

“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, cosi’, nell’erba. Io ti guardero’ con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ piu’ vicino…” 

Il piccolo principe ritorno’ l’indomani. 

“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe. 

“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero’ ad essere felice. Col passare dell’ora aumentera’ la mia felicita’. Quando saranno le quattro, incomincero’ ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro’ il prezzo della felicita’! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro’ mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”. 

“Che cos’e’ un rito?” disse il piccolo principe. 

“Anche questa e’ una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. “E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’e’ un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e’ un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza”. 

Cosi’ il piccolo principe addomestico’ la volpe. 

Antoine Marie Roger de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe https://digilander.libero.it/Gretablu/il_piccolo_principe/ 

#IoRestoaCasa

Elena

Martedì

Gli uccelli volano nel cielo come sempre e la luna ieri sera era piena! 

I fiori sbocciano…

Noi respiriamo.

E.F.

Come stare insieme oggi?

Per chi ama lo Yoga, ma anche per chi vuole muoversi un poco, Lifegate questa sera dalle 19:00 propone:

https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/smart-yoga-class

https://www.facebook.com/events/236904200773104/

Sottolineo che Pilates, Stretching, Ginnastica dolce, ma anche alcuni elementi della ginnastica posturale e riabilitativa, tecniche di respirazione,… hanno preso dallo yoga, disciplina così antica, che ha fatto da maestra!

Con Simone il nostro massoterapista – Kinesi riflettevamo su quanto le parole possono rappresentare un’esperienza simbolica,  ma non possono sostituirsi ad essa (l’esperienza stessa) proprio attraverso una serie di esperienze impariamo ad ascoltare il nostro corpo e acquisiamo una consapevolezza ed una conoscenza basilare delle strutture e funzioni del corpo stresso, una consapevolezza di ciò che accade all’interno del corpo. 

Simone mi scrive: 

“Si dedica gran parte del nostro tempo alla percezione esteriore, sin da piccoli, poi ci ritroviamo a venire addestrati in qualche disciplina sportiva, veniamo “forgiati” dalle varie convenzioni sulla sessualità da giovani, adulti si rincorre la bellezza nell’aspetto, il lavorare di più… da adulti maturi si finisce per cercare di negare o mascherare il processo di invecchiamento a se stessi… ma ogni età ha una sua bellezza specifica; da questi esempi si può ben capire perché hanno così tanto successo gli stereotipi di bellezza e successo che riempiono la televisioni e i giornali o l’opinione delle persone… ma molto spesso quello che siamo fuori non corrisponde a quello che siamo o ci sentiamo dentro… forse degli schiavi o dei padroni, comunque delle volte … quasi degli estranei! Se impariamo ad avere un dialogo sincero tra l’esterno e l’interno del nostro corpo riusciremo a comprendere il nostro atteggiamento… Avremo così imparato ad ascoltarci… e poter evitare di trovarci in moltissimi problemi sia fisici sia mentali”

(Grazie Simone per la condivisione).

Inoltre questa sera alle ore 21:00 con il gruppo di colleghi del Master proponiamo una pratica meditativa. Ognuno di noi, nella propria casa, dalle 21:00 potrà unirsi con tutti noi per una pratica di Metta. 

Condivido alcune informazioni date da Dott. Paolo Testa, rispetto a questa pratica: https://www.iltk.org/attivita/trovare-rifugio-nel-cuore-11/ 

http://www.paolotesta.net/index.php/content-views/pratica-di-metta

Canto di Metta in lingua Pali: https://www.piandeiciliegi.it/it/component/commedia/page/85/2/85.html 

Qui potete trovare una audio-guida da me registrata qualche anno fa…

Proprio per stare a contatto con il nostro corpo, che si trova in questi giorni a mantenere distanze fisiche, che diventano anche emotive e psicologiche… Vi invito domani sera, mercoledì 11 marzo, a una diretta Facebook di 15 minuti  dalle 19:00 alle 19:15 per vivere insieme un’esperienza di DanzaMovimentoTerapia, un momento per tutti per stare in contatto con il proprio corpo, in questo tempo dove le distanze ci allontanano dai contatti.

“Danziamo ovunque siamo”  

Vi aspetto alle 19:00 sulla pagina Facebook di “Lo Spazio” Bene-Essere e Terapia https://www.facebook.com/LoSpazioBenessereTerapia/ 

#BuoniGiorni

Elena

#DanziamoOvunqueSiamo #DanzaMovimentoTerapia #StiamoaCasa #buonigioni #consapevolezza #paura #emozioni #equilibrioemotivo #virus #coronavirus #elenafossati #lospazio #benessere #movimento #esperienza #energia #yoga #kinesi #Taiji #TaijiChuan #TaiChi #danzesacre #danzemeditative #psicomotricità #meditazione  #ginnasticaposturale #Mindfulness #terapia #lospazio #elenafossati  #apidlombardia

Lo Spazio Yoga: 5 minuti di pratica

Anche questa settimana le attività presso centri e palestre sono sospese.

Vorrei però invitarvi e prendervi comunque un tempo quotidiano, non solo per stare con me, ma anche per stare con voi.

Oggi con Maurizio, conduttore di yoga presso “Lo Spazio” vi dedico: 

Lo Spazio Yoga: 5 minuti di pratica yoga da fare a casa, con Maurizio Parola 

Lo Spazio Yoga: 5 minuti di pratica yoga da fare a casa, con Maurizio Parola 

Per ulteriori approfondimenti Yoga:
https://elenafossati.wordpress.com/2016/06/29/un-fresco-respiro/
https://elenafossati.wordpress.com/2016/01/13/una-buona-pulizia-dopo-le-feste/
https://elenafossati.wordpress.com/2014/07/30/buone-vacanze-con-lo-yoga/

#BuoniGiorni

Elena

Nel mezzo del cammin di nostra vita…

Questa mattina scambiavo alcuni messaggi con una persona speciale dopo una giornata di compleanno (non il mio che arriverà tra qualche mese, ma il suo).   

Posso dire ora che mi impegno costantemente a sintonizzarmi e connettermi con la mia anima, ma vedo, intorno a me, molte persone con una sofferenza profonda, tanto da non riuscire a trovare qualcosa di buono nella loro giornata. Sicuramente non arriveranno supereroi a spazzare la confusione in cui ci troviamo.

Ho capito che queste sono le cose che conosco…

Il mio corpo che mi dirà tutto ciò che devo sapere, per me è importante ascoltarlo.

Che c’è un tempo per essere stanchi, accogliere la propria stanchezza, per riposarsi e accettare l’aiuto di un sostegno: non possiamo fare tutto da soli e noi spesso diamo il nostro aiuto agli altri. Accettiamolo anche per noi. Questo è amore!

C’è anche un tempo per alzarsi. 

La mia mente-cuore può trovare ciò di cui ho veramente bisogno e poi posso agire.

Essere flessibile con me stessa e l’ambiente circostante, e soprattutto essere flessibile con gli altri. Ogni giorno è un’opportunità per qualcosa di nuovo.

Scegliere la coerenza e la dignità nell’azione, nella parola e nel pensiero.

Le lezioni nella vita sono ovunque e a volte la lezione è lasciare andare e continuare ad andare avanti.

Non dimenticare perché sei qui e, se non sei al sicuro, ascolta la voce calma, ma intensa, nella tua anima.

Paramahansa Yogananda dice:

”Cerca una buona compagnia, una compagnia che ti ricorda Dio e le cose nobili della vita.”

Le persone e le cose di cui ci circondiamo diventano il tessuto della nostra vita quotidiana.

Elena

#Buonigiorni

In cammino… con la Meditazione!

Oggi sabato 8 Febbraio, quando a “Lo Spazio” partirà (alle ore 15:00) un breve ciclo di Seminari MediTiAmo!? Mindfulness e Meditazione, contemporaneamente sul Corriere della Sera e Io Donna escono articoli in sincronia! 

Online e sul cartaceo un articolo di Marco Gasperetti che racconta dell’esperienza di un team di docenti del Master in Neuroscienze Mindfulness e pratiche Contemplative (che concluderò con la tesi di master il prossimo 28 febbraio), che sta studiando gli effetti della meditazione presso il  Kalachakra Institute for Meditation di Dharamsala    https://www.corriere.it/cronache/20_febbraio_07/meditazione-migliora-corpo-l-universita-pisa-caccia-segreti-testa-monaci-dharamsala-c21ed3ea-49da-11ea-8e62-fcd8bfe20a1c.shtml

Sfoglio la rivista Io Donna e trovo l’articolo di Eliana Liotta “Viaggio dentro la propria mente” https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera-io-donna/20200208/282956747156536

Prendo consapevolezza che il cammino che ho intrapreso, da qualche hanno da un punto di vista professionale e che, forse da sempre, mi accompagna da un punto di vista personale… È su un sentiero importante! 

Mentre sto scrivendo ricevo un messaggio da una persona, che partecipa agli incontri a “Lo Spazio” e che cammina sul suo sentiero, anche un po’ con me…, e mi invia questo estratto dal libro,Dalai Lama, Jon Kabat Zinn, Richard J. Davidson, “La meditazione come medicina”.

Sto comprendendo che il mio sentiero e cammino mi porta tra le gente, nella vita di tutti i giorni, tra persone con culture, tradizioni, filosofie, stili di vita differenti:

Meditazione, Mindfulness, Camminare in Consapevolezza (Walking Meditation), approfondite con il master in Neuroscienze Mindfulness e Pratiche Contemplative dell’università di Pisa e grazie all’Istituto Lama Tzong Khapa.

Preghiera, Meditazione, Zazen, Vangelo e Zen, grazie a padre Luciano Mazzocchi con “La stella del mattino: cammino religioso Vangelo e Zen”. 

Grazie al pregare/meditare con la Danza Sacra e Meditativa, come mensilmente pratico da anni, con un gruppo di donne e con Marta, in quanto anni fa la collega Maria Angela (amica e mia insegnante in molti percorsi di danza sacra e meditativa) a un convegno di DanzaMovimentoTerapia mi ha fatto conoscere, per la prima volta, questa pratica corporea, spirituale; pratica a me molto vicina come DanzaMovimentoTerapeuta e come persona! 

“Le Danze Sacre riproducono forme simboliche che sono comuni a tutte le diverse culture e reli- gioni e che narrano il cammino dell’uomo e la sua ricerca dello spirito”.

Meraviglia M.A., Danze in Cerchio Tradizionali, Sacre, Meditative e DanzaMovimentoTerapia, Ar-tè quaderni italiani delle artiterapie Num_13Dicembre_2019  http://artiterapia.it/wp-content/uploads/2019/12/arte-13.pdf 

“Chi se la sente medita, chi vuole guarda il soffitto e lascia liberi i pensieri di scorrere. L’importante è ricavare una dimensione intima per restare in contatto con il proprio io. In ascolto del mondo interiore.”

Eliana Liotta, Viaggio dentro la propria mente, Io Donna numero 8 febbraio 2020. 

Come procederà questo cammino nelle prossime settimane? 

  • 8, 22 febbraio e 14 marzo 2020 nel progetto MediTiAmo!? Seminari MediTiAmo!? Mindfulness e Meditazione. incontro dalle 15:00 alle 17:00
  • Venerdì 14 Febbraio 2020 19:30-20:30 MediTiAmo!?
  • 6 Marzo 2020 MediTiAmo aderendo al progetto M’illumino di Meno dedicato, quest’anno ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi. Camminata meditativa. 
  • 7 marzo Danze Sacre e Meditative, La danza degli alberi a ritmo della terra con Marta. 
  • Dal 27 Marzo 8 incontri sulla Mindfulness il venerdì dalle 19:30 alle 20:30 percorso a iscrizione, aperto a tutti previo colloquio(sul sito www.lospazio.org informazioni per iscrizioni). MediTiAmo!? sarà per questo periodo assorbito dai seminari del Sabato! 

Per approfondire: 

www.vangeloezen.org

https://www.iltk.org

https://www.unipi.it/index.php/master/dettaglio/3423

#BuoniGiorni 

Elena

#Meditazione #Mindfulness #Preghiera #Consapevolezza #DanzeSacre #DanzeMeditative #PraticheContemplative  

Per sciogliere alcune confusioni…

Anche questa mattina durante un colloquio ho usato i termini Mindfulness, Meditazione,…. parole che in questi ultimi mesi utilizzo spesso.

Mi sono trovata, come spesso mi accade, ultimamente, a dovere fare un po’ di chiarezza.

Da un po’ di tempo si legge di Mindfulness, si parla di Mindfulness, si pratica meditazione, si partecipa ad incontri di meditazione,…

Il web ci parla di tutto ciò, ma cerchiamo di fare un po’ di chiarezza pratica:

Mindfulness

Nel linguaggio clinico e nella ricerca la Mindfulness è descritta e tradotta con il significato di esperienza di attenzione mentale non giudicante, nel momento presente. Origina dalle tradizioni di meditazione buddhista.

«Processo di prestare attenzione in modo particolare: intenzionalmente, in maniera non giudicante, allo scorrere dell’esperienza nel presente momento dopo momento» (Kabat-Zinn, 1994, p. 16).

Jon Kabat-Zinn il pioniere che alla fine degli anni ’70 strutturò un corso di pratiche di consapevolezza (Mindfulness) che potessere essere tuilizzato in ambito clinico con persone con probleamtiche e disagi complessi (dolore, cronico, stress,…). Queste pratiche furono estrapolate dalla pratica di consapevolezza buddhista. Nel 1979, con il sostegno del primario di Medicina Interna del Medical Center dell’Università di Worcester (Boston, Massachusetts), Kabat-Zinn fondò la prima Clinica per la riduzione dello stress, basata sull’applicazione di queste pratiche che vennero da lui strutturate per essere fruibili da tutte le persone -tratto dal suo testo “Vivere momento per momento” (1990): il PROTOCOLLO PER LA RIDUZIONE DELLO STRESS BASATO SULLA MINDFULNESS (Mindfulness-Based Stress ReductionMBSR).

Da quel protocollo sono derivati ulteriori percorsi, protocolli basati sulla Mindfulness, arrivando così ad oggi “stimolati” da numerosi metodi, tecniche,…

La mindfulness non è la panacea per tutti i mali, ma è uno strumento che può essere utilizzato nel giusto modo come sostegno, supporto, cura e risora personale.

Meditazione

La meditazione è un modo per familiarizzare, per approfondire e coltivare la nostra mente, mente intesa non nel significato di intelletto e pensieri, ma in un senso più ampio: gli aspetti delle nostre esperienze soggettive interiori, con le emozioni, i sentimenti, i tratti del carattere, l’immaginazione, le percezioni sensoriali, i suoni, la coscienza. In tutte le culture, tradizioni, filosofie, religioni troviamo uno spazio dedicato alla meditazione.

È importante sottolineare che la meditazione è uno strumento molto utile se usato nel modo giusto; l’atteggiamento con cui entriamo nella meditazione è quindi importantissimo.

Pratiche Contemplative*

O “scienze interiori“, abbracciano una varietà di pratiche e attività indirizzate alla “consapevolezza” e ispirate all’etica secolare (dal latino saeculum, ciò che non appartiene alla religione). Includono apprendimenti esperienziali attraverso le pratiche di meditazione, consapevolezza e compassione per sé stessi e gli altri.

*Contemplazione: Nel Cristianesimo occidentale la contemplazione è associata al misticismo ed è legata alle opere di mistici quali Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce. Nel cristianesimo orientale la contemplazione è sinonimo di visione divina e, in quanto tecnica, è espressa dalla tradizione ascetica dell’Esicasmo. L’esicasmo, o vita nella quiete, comporta la pratica dell’orazione monologica, ossia di un’orazione composta da una semplice frase. Questa preghiera è recitata prestando attenzione al significato delle parole e senz’alcun uso della fantasia in modo da fare in modo che anche i propri ritmi vitali, il respiro e il battito cardiaco, la esprimano. La contemplazione è anche una componente fondamentale della filosofia di Platone.  

Vogliamo approfondire? Clicca qui (Seminari MediTiAmo!?)

Ne abbiamo parlato anche:

https://elenafossati.wordpress.com/2019/09/25/per-imparare-a-meditare-no-improvvisazioni/

https://elenafossati.wordpress.com/2019/10/02/__trashed/

https://elenafossati.wordpress.com/2019/07/24/ricomincio-da-qui-mindfulness-e-pratiche-contemplative/

https://elenafossati.wordpress.com/2016/02/17/mindfulness-consapevolezza/

#Buonigiorni

Elena

Gennaio 2020

È il primo fine settimana di Gennaio 2020

C’è ancora un po’ di aria di festività e vacanze!

Fuori c’è una giornata di sole tipicamente invernale: fa freddo, ma il sole è piacevole!

Rumi, poeta persiano ci ricorda:

“Non sentirti solo. L’intero universo è dentro di te”  

Rumi 

Se l’universo è dentro di noi…, con forse poca modestia, vi scrivo che anche quest’anno “Lo Spazio” sarà con noi per farci accorgere di questo personale Universo insito dentro di noi! Lo faremo in modi diversi, durante la settimana con gli incontri settimanali (Corsi&Percorsi), ma lo faremo anche con momenti speciali.

Ecco le iniziative del mese di Gennaio per farti entrare nel tuo magnifico universo!

  • Venerdì 17 gennaio 19:30-20:30 MediTiAmo!?
  • Sabato 18 gennaio 15:00-18:00 Danze sacre e meditative. Le danze degli alberi a ritmo della terra 
  • Sabato 25 Gennaio seminario pratico e teorico di TaijiChi “Yin-Yang: il codice della vita”. Orario da definire.
  • Domenica 26 gennaio 9:15-10:30 domenica pratica yoga 

#BuoniGiorni

Elena

Solstizio d’inverno

Solstizio d’inverno
Domenica 22 dicembre 2019

L’inverno è il modo che la natura ci offre di darci il tempo e lo spazio per diventare noi stessi, ancora e ancora una volta.
In molti luoghi, l’inverno offre ci offre il silenzio: la neve.
Ma anche se viviamo in grandi città dove non c’è neve, non c’è silenzio invernale, possiamo ancora sperimentarlo: noi siamo ancora lì, se scegliamo di esserci.
Osserviamo gli alberi, le piante e lasciamoci ispirare: rimangono in silenzio, senza foglie, sembrano morte,… ma sottoterra stanno raccogliendo le loro risorse attraverso le loro radici; torniamo alle nostre radici.

In inverno, l’oscurità è un dono. Un dono non sempre facile da gestire, perché il buio ci fa esplorare luoghi spesso lasciati in angoli oscuri da tempo, molto tempo… ma non combattiamo l’oscurità, non scappiamo da essa. Potremo accendere lampade e candele, forse potremo stare più in silenzio, a casa,… e potremo fare nascere nuove cose, nuove idee,…

Possa l’oscurità essere una benedizione per il nostro cuore.
Possano le fredde giornate invernali essere un regalo per noi, per le nostre famiglie, per coloro che amiamo e per le nostre case: che il nostro fuoco, il nostro calore scaldino lo spazio attorno a noi.
Nell’oscurità, c’è il potenziale per la luce più brillante.
Possa questo viaggio essere bello e profondo e possa condurti delicatamente alla porta del desiderio del tuo cuore.

A partire dall’equinozio autunnale iniziamo ad entrare nell’oscurità: l’inverno si avvicina, il sole tramonta prima…
Il tempo avanza sempre e l’oscurità diventa parte della nostra routine quotidiana.
Il bollitore del tea o del caffè è acceso più frequentemente e iniziamo a preparare zuppe e stufati per riscaldarci.

Mentre ci avviciniamo al Solstizio, questa settimana, l’oscurità arriva in piena forza, le notti sono più lunghe, le stelle brillano per noi più del solito. E ci avviciniamo a questo momento astrologico di riflessione più interna. Al Solstizio è come se passassimo attraverso un portale… Inizierà un nuovo anno e da questo momento inizieremo a prepararci alla fioritura della Primavera.
Storicamente, il solstizio d’inverno detiene molta magia per molte comunità e culture: in tutti i tempi si è onorato questo momento di oscurità.
Da Wikipedia, il solstizio è un fenomeno astronomico chiamato anche: Yule, Mezzo inverno, la notte più lunga.

La “notte più lunga” mi emoziona, la massima oscurità che la rende una notte così importante per tutti noi.
Il Solstizio d’inverno, mi porta dentro per venire fuori!
È un rituale e onorando questo rituale e questo viaggio attraverso l’oscurità, ci sarà concesso il dono finale del rinnovamento e della rinascita.

Buon solstizio d’inverno!

A “Lo Spazio” lo celebreremo con:

  • MediTiAmo!? VENERDì 20 dicembre con Elena dalle 19:30 alle 20:30. Questo primo appuntamento sarà un momento ben augurale e di chiusura dell’anno. La proposta di meditazione è a offerta libera. Se sei interessato/a ti invitiamo a rispondere a queste brevi domande per capire meglio come organizzare la proposta stessa: https://forms.gle/ocnuumnkL43soFv26 – Dai conferma di presenza.
  • DOMENICA 22 dicembre, giorno del Solstizio d’inverno “LA DOMENICA YOGA” con Elisa (saluto natalizio yogico) dalle 9,15 alle 10,30. Conferma entro venerdì 20 dicembre.

#BuoniGiorni

Elena

Tempo

“Chi ha tempo non aspetti tempo”

dice un detto, ma sarà così vero?

Entrando sempre più nel vivere la mindfulness, la meditazione e le pratiche contemplative, mi sto sempre più rendendo conto che il tempo è una modalità che gli esseri umani hanno deciso di misurare e di scandire attraverso un orologio, un calendario,… ma a cui la natura aveva già provveduto a dare una sua struttura con il sole e la luna, il giorno e la notte. 

Wikipedia così lo definisce in modo essenziale: 

Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Esso induce la distinzione tra passato, presente e futuro. La complessità del concetto è da sempre oggetto di studi e riflessioni filosofiche e scientifiche”.

Eppure come disse Sant’Agostino:

”Se non mi chiedono cosa sia il tempo lo so, ma se me lo chiedono non lo so”. 

Un padre missionario, padre Luciano Mazzocchi, con cui faccio meditazione Zazen recentemente a un incontro di meditazione ha affermato:

“Il presente è l’eternità di Dio”.

Nell’Islam, invece, il tempo assume una propria specificità data dal radicale monoteismo islamico che comporta una concezione non lineare e personalistica:

“Dio è il tempo” (Ventura, 1999: 33).

Confucio sottolinea che il passato è passato, il futuro è un mistero, l’unico tempo che possiamo conoscere è il presente. 

“Un fatto è ora limpido e chiaro: né futuro né passato esistono. È inesatto dire che i tempi sono tre: passato, presente e futuro. Forse sarebbe esatto dire che i tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Queste tre specie di tempi esistono in qualche modo nell’animo e non le vedo altrove: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro l’attesa”. Sant’Agostino.

Ora è il tempo dell’autunno e, una mia cara collega, Marta, mi ricorda, per stare nel tempo, che siamo nell’ottava settimana d’autunno, nella danza del castagno. 

Ma quando danzo, come quando medito, prego, pratico sono nel qui e ora, nel momento presente, presente a quello che sto facendo, senza giudizio, presente a quello che c’è: la danza, la meditazione, la preghiera, la pratica.

L’autunno ora, in natura, ci da un tempo, lento… 

“In autunno, l’oscurità è un dono. Mentre ci avviciniamo al Solstizio, l’oscurità arriva in piena forza, le notti sono più lunghe, le stelle brillano per noi più del solito. Il Solstizio stesso è un momento astrologico – un vertice cosmico del riflesso più interno “. Tratto da una citazione di Carrie-Anne Moss

E per te cosa è il tempo? Come lo senti? 

#BuoniGiorni

Elena