Per imparare a Meditare, NO improvvisazioni

Dal 25 al 29 settembre sarò impegnata per un tirocinio sulla meditazione presso l’istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia.

Alcuni di voi sanno che io “abito Lo Spazio”, http://www.lospazio.org e che da anni mi occupo di salute ben-essere e consapevolezza nei percorsi personali di crescita a tutte le età. 

Confucio sottolineava:

“Fai del lavoro la tua vita e fai della tua vita il tuo lavoro”

Interessante affermazione da non tradurre come: lavora e non dedicarti ad altro, ma forse interpretabile così: per vivere abbiamo da fare un grande lavoro, e lavoro è anche fatica… Ma della fatica parleremo un’altra volta.

Occupandomi di consapevolezza nei percorsi personali, ho fin da subito compreso che non posso insegnare, condurre gli altri in percorsi che non sono stati approfonditi direttamente da me e soprattutto che quando porti agli altri pratiche e tecniche, metodi, non è possibile improvvisarsi (esce la mia anima di operatore sanitario, fondato sulla relazione di aiuto e quindi su una grande attenzione alle risposte, reazioni che l’altro potrebbe avere…). 

Andrò quindi ad approfondire l'”ABC della meditazione” con la venerabile Costance (Connie) Miller: https://www.iltk.org/attivita/abc-della-meditazione-49/

Questo per potere essere sempre più presente e consapevole per me e per voi, che mi leggete o che frequentate “Lo Spazio”! 

Ecco la mia scelta di frequentare un master universitario su questi temi, per dare una garanzia e una sicurezza per chi medita, pratica mindfulness con me. 

Spesso accade che ci si improvvisi o si decida di portare la propria epserienza, grande cosa, agli altri,… Ma non basta portare la propria esperienza, occorre essere formati, per accompagnare l’altro/a nel suo percorso personale. 

Al mio rientro vi racconterò e, presto insieme, per chi lo vorrà ci troveremo per meditare, per praticare… Per trasformare la nostra mente piena di pensieri a volte pesanti e di sofferenza, per incrementare le nostre componenti di pensiero benefiche. 

Che cosa è la meditazione allora? 

Per il momento vi lascio con queste letture …. 

E al 3 ottobre vi aspetto sul blog, per entrare nella pratica, raccontandovi di questa esperienza, su cosa è la meditazione… Perché meditazione è pratica! 

“La meditazione ci fa accedere alla nostra mente!”

Joan Dombon 

#BuoniGiorni

Elena

#meditazione #consapevolezza #mindfulness #salute #benessere #wellness #formazione #master #professionalità #elenafossati 

Corpo

Vorrei soffermarmi su tre temi  in queste settimane: il corpo, le emozioni, i pensieri. 

Ma … Iniziamo dal corpo

Tutti parlano del corpo, già, tutti ne parlano, ma io preferisco fare esperienza con il corpo, piuttosto che parlare… Sarà una mia deformazione personale e professionale dato che sono una DanzaMovimentoTerapeuta e mi occupo e mi sto formando nella Mindfulness (in realtà nasco come riabilitative psichiatrica che cerca di fare stare nel corpo coloro che per disagi e quanto altro cercano di scappare dal corpo…)!

Quando, infatti,si riesce a tranquillizzare la mente, che parla e pensa del corpo…, riusciamo a tornare a percepire il corpo. 

Nella storia dell’umanità, nelle tradizioni e nella ricerca psicologica, scientifica, il corpo è sempre stato un tema interessante. La psicologia, la scienza, la filosofia, …. hanno avuto la necessità di includere il corpo, con la sua saggezza ed esperienza, nella spiritualità e nel mondo della cognitività. 

Anche oggi stiamo cercando di riportare al corpo la società tecnologica, che a suo modo lo ignora.

Purtroppo il corpo quando si sente ignorato si fa sentire nei modi più svariati: lo vediamo nelle malattie psicosomatiche, da stress, nel dolore cronico,… E in altre patologie moderne. 

Leggevo in questi giorni di mister Duffy, il personaggio di James Joyce che:

“Viveva a poca distanza dal proprio corpo“.

Leggevo anche che A New York, un corpo di un uomo quarantenne, vestito elegantemente, morto allora di punta del mattino, ha fatto avanti e indietro per una giornata, sulla linea metropolitana, senza che nessuno lo notasse! 

Il corpo umano è però estremamente prezioso. Sempre citando le mie letture di studio e approfondimento sulla Meditazione, la Mindfulness e la psicologia buddista leggo:

“La consapevolezza del corpo ci consente di vivere pienamente e porta guarigione, saggezza e libertà“

Jack Kornfield, “Il cuore saggio“. 

La mia piccola consapevolezza mi ha fatto esperire che per esserci durante la meditazione, le tecniche di consapevolezza,… È importante stare inizialmente nelle sensazioni del corpo… Le sensazioni ci consentono di renderci conto di essere nel qui ed ora… 

Inoltre è molto importante prendersi cura del proprio corpo, attraverso la meditazione camminata, lo yoga, il Qi Cong, il Tai Chi, la danza movimento terapia,…ma anche altro di vostro gradimento. E anche attraverso i rituali della vita quotidiana: prenderci cura della nostra pelle, della nostra alimentazione,… solo prendendoci cura del corpo, possiamo fermare il corpo e sederci a meditare sulle sensazioni presenti e così entrare nella consapevolezza profonda! 

Elena 

#BuoniGiorni 

Curiosità: 

La mediazione camminata

Ricomincio da qui: Mindfulness e Pratiche Contemplative

Dopo avere salutato Superfluonecessario e avere preso un tempo di pausa, è arrivato il tempo di riprendere a lasciare una traccia, forse più personale avendo creato questo blog, per ora gratuito e su questa piattaforma. Forse è arrivato il tempo, grazie all’esperienza acquisita con Antonella natalis, di camminare con le mie gambe.

E ricomincio da qui: da un percorso personale e professionale intrapreso qualche anno fa grazie al mio background formativo e di vita.

Tra pochi giorni prenderò parte a un ritiro sulla meditazione Vipassana:

Un cuore saggio
Saggezza e compassione nella meditazione vipassana

Condotto da Paolo Testa presso l’Istituto Lama Tzong Khapa https://www.iltk.org/attivita/un-cuore-saggio-3/

Particolare della piazza di ingresso all’istituto ILTK – Pomaia Pi-

Prossimamente vi racconterò dell’esperienza.

A marzo 2019 ho iniziato a frequentare un master organizzato dall’Università di Pisa “Neuroscienze, Mindfulness e pratiche Contemplative” proprio per il mio interesse professionale e personale rispetto a queste tematiche: la relazione tra scienza e spiritualità; la relazione tra meditazione, Mindfulness e Pratiche Contemplative; una migliore conoscenza delle pratiche contemplative che ogni cultura ha nella sua tradizione spirituale. Non ultimo il mistero tra mente e cervello!

Questo percorso di formazione universitario sta sicuramente facendomi riflettere come professionista e come persona.

Da “occidentale”, come spesso mi sono definita durante alcuni incontri/lezioni con i monaci, Gesche, incontrati presso il centro ILKT, sento la necessità di spiegare alcuni fenomeni, forse come molti di noi; d’altro canto questa formazione mi sta invitando ad “accettare” e a “lasciare andare” partendo proprio da qualcosa che ci caratterizza e appartiene: il respiro.

“Qual è la prima cosa che ci fa dire che sarà una bella giornata?”, ci ha chiesto un docente del master durante una lezione (Prof. Marco Braghero), qual è secondo voi?

….È il RESPIRO

Esattamente un anno fa per il blog Suprfluonecessario scrivevo di “Perle Wellness”: https://elenafossati.wordpress.com/2018/07/25/36962-2/ A questo link troverete anche un audio per iniziare da qui, per iniziare dal nostro respiro…

A presto Elena

#WorldMeditationDay2019

#WorldMeditationDay2019

Qualcuno scrive che oggi è la giornata mondiale della meditazione, ma anche se non lo fosse, credo e penso che ogni giorno dovrebbe essere la giornata mondiale della meditazione. 

Tradizioni, culture, religioni, correnti/movimenti spirituali, hanno pratiche di meditazione. Da quando l’uomo e la donna hanno trovato uno spazio e un luogo dove potere stare, hanno iniziato a meditare. 

Cosa significa meditare? 

Verbo di origine latina, “meditari” ‘pensare, riflettere; studiare’,  interessante iterativo di “medēri” ‘curare, applicare’; il significato è teorico: esaminare con grande attenzione, considerare a lungo e profondamente. Per meditare però il corpo è fondamentale, perchè per meditare occorre mettere in relazione corpo e mente! Questo per essere presenti e consapevoli. 

Cosa è la meditazione?

La meditazione è quindi un’esperienza di concentrazione, di consapevolezza, di movimento e di staticità. 

Ci sono diverse modalità di fare, praticare, vivere la meditazione:

Meditazione Buddista. …

Meditazione Vipassana. …

Meditazione Mindfulness. …

Meditazione Trascendentale. …

Meditazioni Yoga. …

Meditazione Cristiana. …

Meditazione guidata…

Meditazione Zen

Meditazione con i Mantra, Preghiere, ripetendo l’invocazione del nome di Dio, di santi, di maestri,… 

Meditazione attraverso il movimento, la danza.

Se digitate sul blog Superfluonecessario, nella sezione ricerca, la parola meditazione, troverete interessanti spunti a questa parola collegati, che ci riportano a esperienze diverse! 

 

Vorrei concludere invitandovi oggi a dedicarci uno spazio, uno spazio di gentilezza amorevole: 

Questa è la mia pratica di Gentilezza Amorevole, tratta da un pratica antica, la pratica di Meditazione Metta

Se non vi pice la mia voce,… online trovate molte altre meditazioni, perchè allora non iniziare oggi? 

Elena Fossati

“Lo Spazio”

#WorldMeditationDay #WorldMeditationDay2019 #Meditation #Calm #Zen #Mindfulness #Meditate #SelfLove #SelfDiscovery #Wellbeing #Positivity #Spirituality #InnerPeace

 

Musica e relax, le perle wellness 15 agosto

Musica e relax le perle wellness: 15 agosto

Ferragosto

Troviamo uno spazio per rilassarci… oggi con i suoni, la musica.

Che la musica si terapeutica penso tutti noi lo abbiamo sperimentato.

In un articolo di qualche anno fa scrivevo:

http://www.cure-naturali.it/benessere-psicologico/3110/excursus-musicoterapia/3962/a 

Oggi vorrei regalarvi qualche artista che a mio avviso ci invita a rilassarci, ma ognuno di noi ha i suoi gusti e vi invito a crearvi spazi sonori per il vostro relax!

Ludovico Einaudi, il mio pianista preferito!

Beyond Music un progetto che unisce religioni e spiritualità 

https://www.youtube.com/user/beyondsingingcom/featured

http://www.beyond-foundation.org/music/

Moby che ci ha donato musica ambient; io la utilizzo nelle mie sezioni #Frescorespiro.

https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/moby-musica-ambient-gratuita-per-yoga-e-meditazione 

Ma anche Debussy, Satie,… non solo Mozart!

Buon ascolto e buona ricerca di suoni e brani per il vostro ben essere!

Io su Spotify ho creato una playlist con brani diversi che uso anche per lavoro… e tu hai la tua? vuoi condividerla con me?

Elena Fossati

“Lo Spazio”

 

 

#FrescoRespiro

#FrescoRespiro 

Bambini e Adulti possono prendere un #FrescoRespiro attraverso un’esperienza pratica e corporea che si fonda sulle tecniche e metodi della #Mindfulness e sul movimento. Il Corpo è un  attivatore di  consapevolezza; partire dal corpo dalle sensazioni, per aiutare la mente a non farsi travolgere da pensieri e distrazioni. 

Cosa fare? 

Sperimentare l’essere consapevoli dell’esperienza presente con accettazione, questo non significa non provare emozioni, stare bene,… questo significa “ (…) prestare attenzione a ciò che sta accadendo al momento, senza modificare radicalmente le nostre abitudini” (cit. Fabrizio Didonna, Manuale Clinico di mindfulness, pag. 69). La pratica formale, può aiutare come una sorta di allenamento! Come?

  • Portando l’attenzione al nostro respiro, la nostra ancora del qui e ora.

http://www.superfluonecessario.it/con-questo-caldo-respira/

  • Portando la consapevolezza in tutto il corpo, con un Body Scan, un passaggio di consapevolezza in tutto il nostro corpo, dai piedi alla testa. Magari ringraziando anche le nostre parti del corpo, oppure gli organi,…
  • Posso prestare attenzione al mio cammino, o fare una “Camminata Pazza” (dove mi faccio prendere dal ritmo, dalla corsa,… da modi buffi di camminare… per poi fermarmi a sentire) 
  • Posso portare la consapevolezza a quali emozioni oggi provo, o magari quale fenomeno atmosferico potrei associare alle mie emozioni, o che paesaggio potrei dipingere…
  • Posso guardare, ascoltare, gustare, annusare, toccare con consapevolezza 
  • Posso dedicarmi la “Meditazione Metta” o della gentilezza amorevole, donandomi e donando Felicità, Salute, Sicurezza, Libertà 
  • Posso essere consapevole di come mi muovo, mi allungo, danzo… 
  • Posso giocare con il mio bambino trasformandomi in onde del mare agitate o calme e sentire una barca che vai su e giù con le onde del mio respiro… 
  • Posso giocare a correre e a fermarmi con il suono di una campana che mi trasforma in sasso, roccia,… statua …
  • Posso manipolare argilla e capire che sono presente a ciò che sto creando.
  • E con la mia fantasia diventare un albero, dipingerlo e danzarlo…. 

Io sono presente a me stessa, a me stesso, come 

“Un vecchio stagno!

una rana vi salta dentro.

Il suono dell’acqua”.

Toyomasu, 2001

Tratto da: Manuale Clinico di Mindfulness, di Fabrizio Didonna, FrancoAngeli 

Elena Fossati “Lo Spazio”

Altri spunti, letture e pratiche audio: 

http://www.facebook.com/LoSpazioBenessereTerapia/videos/1718119734872506/

 

http://www.superfluonecessario.it/un-fresco-respiro/

 

http://www.superfluonecessario.it/mindfulness-consapevolezza/

 

 

 

#Milluminodimeno Meditazione Camminata

#Milluminodimeno

“Quest’anno Caterpillar e Radio2 dedicano M’illumino di Meno alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi.
Perché sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo.
L’invito per il 23 febbraio 2018 è spegnere le luci e andare a piedi: una marcia, una processione, una ciaspolata, una staffetta, una maratona o una mezza maratona, un ballo in piazza o un pezzo di strada dietro alla banda musicale del paese”.

http://www.raiplayradio.it/articoli/2017/11/Millumino-di-Meno-5f36dba8-24f8-4480-9235-080b2db021de.html

“Lo Spazio” aderisce con una MEDITAZIONE CAMMINATA nel Giardino de “Lo Spazio” oppure al suo interno in caso di pioggia!
Qui trovi anche noi!

http://www.raiplayradio.it/articoli/2018/01/adesioni-e635a802-eda4-44e2-b6b0-85165c721758.html

https://www.lospazio.org/lospazio.org/Le_attivita/Voci/2018/1/29_Giornata_Nazionale_del_Risparmio_Energetico_e_degli_Stili_di_Vita_Sostenibili.html

La meditazione camminata è una pratica comune a diverse tradizioni e culture: il movimento, la camminata e il dare spazio alla spiritualità, fin dall’antichità, rispondono a un bisogno di pace e benessere mentale e spirituale, ancora oggi molto sentito nella frenetica vita quotidiana.

Camminare è un esercizio per il corpo, per la mente, per la nostra sfera spirituale-emotiva!
Camminare è un ottimo esercizio aerobico: si mettono in moto un gran numero di muscoli (meglio della corsa).
Camminare è innanzitutto un’azione quotidiana che compiamo in modo spesso automatico e meno spontaneo.
Siamo consapevoli dei nostri passi? Per andare al lavoro, a scuola, quando facciamo dei mestieri in casa, quando usciamo con i nostri bambini …?

Le persone che usano la camminata come attività per il benessere e lo sport, per esempio i gruppi di cammino, chi fa nordic walking, chi cammina in montagna,…. hanno una maggiore consapevolezza del proprio corpo, del proprio respiro, dello spazio attorno a sè. Queste attività rilassano queste persone, danno loro energia positiva.

La Meditazione Camminata appartiene però a pratiche che vanno oltre a quanto scritto finora.

Le pratiche di meditazione camminata più conosciute sono quelle che derivano dalla tradizione zen, ma ci sono molte altre culture che hanno collegato il camminare alla spiritualità:
gli sciamani toltechi del Messico con le “camminate dell’attenzione”
i pellegrinaggi medievali che conducevano i fedeli, a piedi, a Roma, a Santiago …, cammini che anche oggi sono scelti per una ricerca interiore, religiosa, spirituale.

“Si narra che quando venne chiesto al Buddha in che cosa consistesse il suo insegnamento, rispose: sediamo, camminiamo, mangiamo. Di fronte all’obiezione che tutti lo fanno, la risposta fu: quando noi mangiamo, sappiamo di mangiare. Quando sediamo, sappiamo di sedere. E quando camminiamo, sappiamo di camminare. Il Buddha definì quindi il camminare consapevole – e così sedere, mangiare, e via dicendo – come l’essenza del suo insegnamento.” (Volker Winkler, Meditazione Camminata, ed. Il punto d’incontro)

Thich Nhat Hanh, monaco e maestro zen vietnamita (chi ha frequentato #Frescorespiro e chi si occupa mindfulness ne ha sentito parlare) afferma:

“Meditazione camminata significa gustare la camminata, camminare non per arrivare, ma semplicemente per camminare. Lo scopo è radicarsi nel presente e, consapevoli di respirare e di camminare, gustare ogni passo. Perciò dobbiamo scrollarci di dosso ansie e preoccupazioni, non pensare al futuro, non pensare al passato, ma solo gustare l’attimo presente. Possiamo farlo tenendo per mano un bambino. Camminiamo un passo dopo l’altro, come se fossimo le persone più felici del mondo. Noi camminiamo continuamente, ma di solito lo facciamo correndo, e in questo modo lasciamo sulla Terra impronte di ansie e di dolore. Quando camminiamo, dovremmo farlo in modo da lasciare solo impronte di pace e di serenità. Tutti possiamo farlo, a patto di volerlo davvero.” (Thich Nhat Hanh, La pace è ogni passo. Ubaldini Editore)

La Meditazione Camminata può essere una soluzione per chi vuole avvicinarsi alla meditazione, ma non può o non riesce a stare seduto/a

Cosa potremo sperimentare:

Una meditazione camminata della tradizione Vipassana (tradizione del buddismo theravada): si percorrono pochi metri, avanti e indietro, ripetutamente, mentre la mente prende consapevolezza dei piedi, delle gambe, di ogni movimento e della sensazione che arriva dal contatto dei piedi col suolo. Si rimane concentrati sul presente, sul qui e ora, e si osserva ogni percezione e sensazione.

Una meditazione camminata tratta dalla meditazione zen: Kinhin
Nel buddismo zen giapponese la meditazione camminata si chiama kinhin e tradizionalmente viene eseguita nell’intervallo tra una sessione e l’altra di meditazione seduta zazen. I praticanti camminano in cerchio, in senso orario, all’interno della sala di meditazione.
Si cammina con la schiena ben diritta, ma non rigida, il peso ben distribuito su entrambi i piedi. Si inizia con il piede destro e ogni passo è sincronizzato con il respiro; lo sguardo è abbassato al pavimento e le mani formano il mudra shasu: il pollice della mano sinistra è ripiegato sul palmo e stretto dalle altre dita, la mano sinistra si poggia sulla pancia all’altezza dell’ombelico e la mano destra la copre, con il pollice destro poggiato sullo spazio formato tra il pollice e l’indice sinistro.

La meditazione camminata di Thich Nhat Hanh, accessibile a tutti!
• cammina lentamente, con calma e nel modo che ti è più comodo;
• presta attenzione a ogni movimento, a ogni passo e resta concentrato nel momento presente;
• sii gentile con la terra, “accarezzala” e non colpirla con passi pesanti;
• puoi meditare camminando anche al chiuso, naturalmente, ma prova uscire all’aperto: senti l’aria che ti circonda; ma puoi osservare tutto quanto c’è di bello intorno a te anche per le strade della in città;
• non pensare al punto di arrivo della tua passeggiata: ciò che conta è il percorso;
• respira consapevolmente e in sincrono con il passo;
• mentalmente, ripeti una formula (“sono arrivato/sono a casa”, “sono nel qui/sono nell’ora”, “sono saldo/sono libero”) sincronizzandola con ogni inspiro ed espiro, per esempio:
“possiamo aggiungere le parole: “Inspiro, espiro-In, Out”. “In” ci aiuta a identificare l’inspirazione. Chiamare una cosa con il suo nome la rende più vera, è come dire il nome di un amico.”.

Vi aspetto!

Elena Fossati

“Lo Spazio”