Un Albero Speciale

Stavo preparando il nuovo incontro per il gruppo di DanzaMovimentoTerapia che conduco ogni mercoledì. Le partecipanti al percorso stanno vivendo un ciclo di quattro incontri intitolati: “DanzaMovimentoTerapia di Fine Inverno”.

Ogni incontro ha un suo tema, ma questo ciclo di incontri in preparazione della primavera, ha un suo  filo conduttore che lega incontro dopo incontro: l’Albero… L’albero come creatura vivente, l’albero che siamo noi… Un albero quindi speciale.

Le partecipanti , anche se a parole non l’ho mai esplicitato,  stanno vivendo, sperimentando, creando, muovendo e anche danzando, attraverso , la loro corporeità e la loro creatività,  la linfa che sale dai  piedi e arriva al cuore,…  il movimento dei nostri piedi-radice…, delle dita… del tronco… e lentamente stanno vivendo  l’ Albero che è in ognuno di noi: un albero speciale!

E allora:

Piedi-Radice

Corpo-Tronco

Braccia-Rami

Mani-Foglie

Testa-Chioma

Il gruppo è arrivato al terzo incontro e questa sera proporrò una meditazione guidata… La voglio condividere con tutte voi, magari la farete con noi da casa… e magari vi verrà il desiderio, un giorno o l’altro, di venire e muovervi e a creare coreografie e danze libere con noi!

Guardate  questo video su YouTube: http://youtu.be/h4vGhPXyEUg

Per il resto … Non vi dico più nulla … Noi questa sera proseguiremo a muovere, danzare, creare l’albero che siamo…quell’albero speciale.

Elena

UNA VISUALIZZAZIONE CREATIVA PER PORTARCI NEL MONDO DEI SOGNI…

Molto spesso dobbiamo fare i conti con l’insonnia. È uno dei malesseri più diffusi: quando le ore della notte scorrono senza portarci il riposo,gli eventi della giornata ritronano in modo ossessivo alla nostra mente. Poi, bene o male ci si assopisce.

Dopo un sonno ristoratore, fosse anche soltanto un sonnellino pomeridiano, riprendiamo le nostre attività con la mente più serena, con un nuovo carico di energia che ci facilita il lavoro, qualunque esso sia. Durante il sonno, non è soltanto il corpo che si ricarica, ma anche lo spirito raggiunge una sua dimensione di benessere.

Per aiutare corpo e mente a scivolare nel sonno c’è un sistema molto più valido delle pecore da contare…

In uno spazio speciale fatto di fantasia, immagini, faremo alcuni viaggi con la mente, andremo alla ricerca di luoghi bellissimi, cammineremo per boschi e spiagge.

Per poterci ben addormentare è importante questo tipo di visualizzazione essere a letto.

-Visualizzazione tratta da “Meditare è facile”, Giuditta Dembech, edizioni L’Ariete-.

* Mettetevi comodi, il corpo diritto, le braccia ben distese, la testa sul cuscino che usate di solito per dormire. Dovrete già essere pronti in tutto e per tutto per il sonno, luce spenta, nient’altro da fare se non addormentarsi.

* Con gli occhi chiusi, fate alcuni respiri molto lenti e profondi, tre o quattro, non di più. Dopo di questi, non occupatevi più della respirazione, verrà da sé come il corpo riterrà necessario.

* Cominciate a rilassare tutta la muscolatura, partite dalla punta dei piedi, controllateli, se sentite muscoli irrigiditi rilasciateli. Dovrete sentirvi come se foste caduti dall’alto e abbandonati così sul materasso. Controllate le gambe, rilassatele, altrettanto fate per il bacino, il torace, le spalle, la testa, le braccia. Esaminatevi lentamente e lasciatevi andare, come se doveste sprofondare all’interno del materasso che vi sostiene. Lasciatevi andare come se foste una marionetta a cui hanno tagliato i fili, sentitevi come se il vostro corpo fosse di piombo, inerte, abbandonato al suo stesso peso.

* Quando vi sentirete abbastanza rilassati, visualizzate un paesaggio che conoscete e vi piace oppure inventatene uno. È un luogo che vi piace, in cui state bene e seduti nel “solito posto”, osservatene i dettagli, riconosceteli uno ad uno. Non abbiate nessuna fretta, non c’è nessuno scopo da raggiungere, avete tutto il tempo che volete per guardarvi attorno. Osservate il cielo, le nuvole, le creature, se ci sono, se così vi piace. Osservate i colori e sentite gli odori,…

* Poi guardate verso l’alto attorno a voi. Nel cielo, c’è una bolla, che sembra una bolla di sapone che ondeggia. È una bolla iridescente, luminosa. Osservatela arrivare. Scende dolcemente galleggiando nell’aria. Osservatene il movimento aggraziato. Ricordate sempre che non avete alcuna fretta, che potete soffermarvi ad osservare tutto ciò che vi pare, avete tutta la notte a disposizione …

* La bolla scende verso il luogo in cui siete seduti, è molto grande, bellissima, è quella super bolla che tutti abbiamo cercato di fare da bambini e che non ci è mai riuscita. Rispecchia tutti i colori dell’iride.

* La bolla vi avvolge, vi trovate al suo interno. Pur essendo trasparente è liscia ed infrangibile. È sottile ed indistruttibile. Solida sotto alle vostre mani, è gradevole al tatto. Vi mantiene in una situazione ideale di temperatura, in una sorta di primavera perenne. Al suo interno si respira l’aria pura del cielo da cui è discesa, respirate l’ossigeno delle alte quote.

La prima volta che eseguite l’esercizio dovrete prendere dimestichezza con il suo interno, con la situazione nuova di essere incapsulati in questo amnios trasparente, sereno e rassicurante. In seguito vi sarà sufficiente richiamare a voi la bolla per vederla arrivare dall’alto, pronta a trasportarvi dovunque.

* Sistematevi bene nel suo interno, state seduti o in piedi, come meglio credete, state anche sdraiati, sulla schiena o puntellati sui gomiti per guardare fuori, non ha importanza, purché vi troviate a vostro agio.

* Quando siete ben comodi, la vostra astronave trasparente si alza. È una sensazione gradevolissima. Si alza dondolando così com’è arrivata, il vostro peso non ha alcuna importanza poiché la bolla proviene da un’altra dimensione, non è di sapone, è di sostanza eterica, nessuno la può sciogliere se non la vostra volontà.

* Giunti abbastanza in alto, la bolla ora si muove in senso orizzontale, viaggia come un elicottero silenzioso, ovunque la vostra mente la voglia portare. Non ci sono limiti di nessun tipo.            .

Volete sorvolare l’oceano, oppure le isole della Polinesia? Preferite le dune del deserto o le foreste vergini? Preferite dondolarvi fra cumuli di nuvole soffici come panna montata o volare in mezzo ad uno stormo di gabbiani? Potete andare dove più vi piace, la bolla vi porterà ovunque. Dalle sue pareti trasparenti potrete osservare nei minimi dettagli qualunque tipo di paesaggio, come in quei
bellissimi documentari sulla natura che ogni tanto proiettano in tv.

* Potete creare con la vostra mente le situazioni che più vi affascinano, sorvolarle con dolcezza, dondolando dentro al vostro involucro protettivo. Nessuna onda negativa potrà raggiungervi, nessun tipo di incidente o di incontro sgradevole, nessun rumore molesto, soltanto la quiete, la bellezza e la serenità del vostro volo. A questo punto, potete lasciare la posizione che avevate assunto all’inizio, giratevi sul fianco che preferite, e continuate a viaggiare sorvolando i luoghi che la vostra fantasia sta creando. Passerete dal volo simulato al sonno, da qui al sogno e forse, al viaggio astrale …

VISUALIZZAZIONE CREATIVA – IMMAGINAZIONE CREATIVA … PER UN DOLCE DORMIRE.

Salutiamo le feste, le ore piccole, o le dormite senza la sveglia che suona …

Tornare al lavoro, a scuola,… può innervosirci o agitarci un po’ e creare problemi di insonnia.

Prima di arrivare ad assumere rimedi o farmaci perché non provare con la visualizzazione creativa?

 

La visualizzazione creativa è una tecnica che consiste nell’immaginare (visualizzare) delle cose o delle situazioni nella propria mente per obiettivi diversi.

Carl Gustav Jung (psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero. La sua tecnica e teoria, di derivazione psicoanalitica, è chiamata “psicologia analitica” o “psicologia del profondo”) introduce, nel novecento, il metodo dell’immaginazione attiva nel suo lavoro analitico con i suoi pazienti.

Il lavoro con l’immaginazione e la visualizzazione, si può ritrovare all’interno di diverse culture sin dall’antichità, in Oriente come in Occidente, applicate anche come forma di meditazione, finalizzate alla cura del corpo e dell’anima, all’equilibrio della persona, o come ponte di comunicazione con altre dimensioni (esoteriche).

Si tratta tendenzialmente di visualizzazioni guidate che presentano dei contenuti specifici prestabiliti, che possono essere simboli o colori, immagini naturali,… Le  visualizzazioni, o profondi stati di meditazione, possono essere finalizzati da parte del terapeuta/conduttore/guaritore alla ricerca dell’origine dei disagi di diversa natura.

Quasi parallelamente a Jung, l’italiano Roberto Assagioli (psichiatra e teosofo italiano, fondatore della Psicosintesi, una delle menti più eclettiche e libere della psicologia italiana) ha contribuito a rendere l’immaginazione un metodo di analisi e trasformazione, sviluppando diverse possibilità di applicazione.

“Bisogna  <<spegnere>> la nostra disturbante coscienza e ascoltare quietamente

dentro e guardare le immagini che appaiono al nostro occhio interno o prestare

attenzione alle parole che i muscoli del nostro apparato verbale stanno cercando di

formare (…)” (C.G.Jung, Letters, Vol. I, Routledge & Kegan LTD, 1973).

 

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