Fiori di Bach e Danze

Cari lettori e lettrici,

in questi mercoledì di maggio vi scriverò di iniziative gratuite e di divulgazione legate al benessere e alla salute sul nostro territorio!

Nell Rubrica Benessere e Salute di Superfluonecessario ho raccontato di Fiori di Bach e di Danze dei Fiori di Bach, ma non mi era ancora accaduto di scrivere parlando di un evento gratuito promosso dalla più importante azienda italiana nel settore della produzione e distribuzione di farmaci omeopatici.

Per il secondo anno ospito Sergio Laricchia, Product Manager fiori di Bach Flowers GUNA, floriterapeuta e esperto di discipline e pratiche olistiche.

Quest’anno, dopo una serie di incontri tenutosi a “Lo Spazio” sulle Danze dei Fiori di Bach con un gruppo di donne che ha compreso e apprezzato questa modalità corporea di incontro con i simboli e con la danza, porteremo le Danze dei Fiori e i Fiori di Bach ad incontrarsi ufficialmente, trattando “Il Coraggio di aver Paura: Fiori di Bach e le loro Danze per Esprimere il Proprio Potenziale”. Un paradosso che ci porterà a guardare la paura, emozione che l’essere umano vuole allontanare da sé, attraverso le vibrazioni dei Fiori e del movimento.

 

La Danza esprime attraverso i passi, i gesti il nostro mondo interiore e il corpo arriva prima del pensiero a sentire emozioni e sensazioni.

I fiori di Bach a livello energetico vibrano, cariche delle proprie energie, e raggiungono il corpo.

Per chi desidera partecipare all’incontro a numero chiuso, gratuito, ma con iscrizione, contatti info@lospazio.org

E per chi non potrà esserci vi racconteremo!

Elena Fossati

“Lo Spazio”

Foto locandina Elena Fossati
Foto locandina Elena Fossati

 

Settembre: i fiori e le danze con Marta

Settembre è arrivato…
In questi giorni incontro spesso Marta, una donna eclettica, floriterapeuta, conduttrice di seminari sulle Danze Sacre e Meditative, DanzaMovimentoTerapeuta APID (l’avete già conosciuta attraverso un’intervista). E’ Esperta in Medicina non Convenzionale, si occupa di Antroposofia, di alimentazione, con uno sguardo particolare su tutto ciò che appartiene all’universo del femminile.
Sabato prossimo danzerò con lei … e con lei ho già danzato parecchie volte … danze per mano … semplici … non imbarazzanti … ma evocative … che fanno riscoprire la propria presenza, femminile e maschile, il proprio centro, il proprio ritmo…
Lei e io ci confrontavamo su questo periodo: il rientro ai ritmi quotidiani,… la stagione estiva al suo termine…
E mi raccontava…
“L’autunno secondo l’antroposofia è il lento rientrare della terra in sé (in completa espansione durante l’estate ). Nella medicina cinese, la terra si ritira e da’ spazio all’energia del Cielo.
Alla luce di questo il fiore e la danza più indicate -mi dice Marta- mi sembrano ELM, fiore che va a risvegliare la qualità del sostegno, dentro la ripresa del nostro rientrare nei ritmi quotidiani, la danza di ELM ci porta dentro al movimento rotatorio del bacino e dei quattro passi, alla presa di coscienza dell’energia del primo chakra, quello legato alle nostre radici….. Rientriamo in noi per nutrire ciò che ci può dare sostegno in questo nuovo inizio.
L’altro fiore è WALNUT, fiore della rinascita, fiore che ci accompagna e ci protegge dentro i nostri piccoli e grande cambiamenti, in questo caso dentro il cambio di ritmi energetici e quotidiani che il rientro dalle vacanze, le giornate più corte …… Ci chiedono di operare…”.

Per i fiori fateli preparare da una brava floritereputa, come Marta, e per danzare … venite sabato a danzare con noi!
Vi aspetto
Elena Fossati

 

Per avere un’idea:
L’appuntamento di sabato 5 settembre inserito negli eventi patrocinati dalla provincia di Monza e della Brianza.
Marta e le danze a “Lo Spazio” 
Un articolo dell’anno scorso sulle danze sacre e meditative, nella sezione benessere e salute del blog trovate anche informazioni sulla floriterapia
La Danza Elm: semplice vero? È una modalità di muoversi e danzare molto forte… perché il corpo, con i passi, disegna cerchi figure,…

Piedi, Passi per Camminare…

Ogni volta che portiamo l’attenzione ai nostri piedi che poggiano sulla terra, sul pavimento,…noi diventiamo consapevoli e presenti a ciò che stiamo facendo: camminare. Entriamo in una sorta di presenza, meditazione camminata….

Ogni volta che camminiamo per mano, nel cerchio con la musica… Regaliamo ai nostri piedi e a noi stesse una meditazione danzata, in movimento….

Piedi, passi per camminare… Il coinvolgimento di tutti i muscoli, la coordinazione, il ritmo, il respiro….

Sabato con …. Te  per muovere i tuoi piedi, per creare passi, camminare e danzare in cerchio l’inverno….  Per la Luna della Loba… Negli ultimi giorni di inverno…. I giorni della Merla…. Quando la Giubia ….  To be continued!

 

Un’intervista: danzare in cerchio per mano

Eccomi seduta questa volta, davanti a un infuso di frutti di bosco,  con Marta Montorfano, Psicomotricista relazionale, danzamovimentoterapeuta e floriterapeuta clinica, conduttrice di danze in cerchio. Solitamente sono in un cerchio di danza per danzare per mano, …

E. Marta ci racconti con le parole…  di cosa ti occupi?

M. La danza è sempre stata una mia grande passione, mi ha aiutata in momenti faticosi e mi ha permesso di rigenerare le energie quando ne avevo bisogno…Avendone vissuto i benefici, sono felice di potermi occupare di danza, ed in particolare con le danze sacre e meditative, della danza come benessere.

Eccoci arrivati a quello di cui mi occupo, organizzo gruppi (differenziati per età ) a cui partecipano persone che hanno voglia di muoversi attraverso danze semplici accessibili a tutti. Il gruppo, il ritmo condiviso, i passi semplici e le musiche coinvolgenti, rendono il momento della danza piacevole e tutti possono sentirsi competenti nella danza pur magari non avendo mai danzato. L’atmosfera che si crea è rilassante e serena, e permette a tutti di rigenerarsi e stare bene

E. Che cosa si intende per danze sacre e meditative?

M. Le danze sacre e meditative provengono dalla tradizione popolare spirituale di vari paesi, compreso il nostro.

La danza offre uno spazio rituale dove simboli e mito consentono ai partecipanti di dialogare con temi quotidiani. Questa possibilità di dialogo, che viene offerta , attraverso la danza, permette lentamente al corpo di sciogliersi , rilassarsi, entrare in un ritmo a misura, un ritmo che sia veramente il proprio.

Si costruisce un tempo, che Mircea Eliade, storico delle religioni, definisce tempo sacro, inteso come tempo fuori dall’ordinario, nel quale la comunità ritualizza gli eventi attraverso la loro “rappresentazione rituale” nella quale danza e corpo sono gli elementi fondamentali.

E. Chi sono le tue clienti (oltre a me!)?

M. Devo dire che nei vari gruppi che ho condotto e che conduco, prevalgono le donne, gli uomini sono in netta minoranza.

Il desiderio maggiore delle persone che partecipano, è quello di “staccare la spina”, ritrovare un ritmo più a misura per sé, rallentare e rilassarsi. Una delle parole che più ritornano nelle restituzioni a fine incontro è “ leggerezza” nei pensieri e nel corpo.

E. Sono persone della zona o vengono anche da Milano per seguire i tuoi corsi?

M. Nei gruppi ci sono persone che arrivano un po’ dovunque. Ci sono addirittura due ragazze che arrivano da Venezia e una da Lugano.  Quando si trova il gruppo e il piacere di danzare è difficile lasciare.

E. Di che età parliamo ?

M. L’età è variabile, del resto danzare fa bene a tutte le età

E. Chi sono le tue clienti più assidue, quelle che partecipano di più e con più entusiasmo?

M. Ancora le donne, dai 25/30 anni in su. Quando provano le danze, si appassionano. Questo perché i passi sono semplici, e fatti con il gruppo seguendo la musica dà molta soddisfazione. Oltre a questo danzare in cerchio tenendosi per mano, sentendosi sostenuti e anche sostenitori, crea sintonia tra i partecipanti, e questo rende speciale il ritrovarsi a ridanzare insieme.

E. Che fai in pratica, che attività proponi?

M. Parto scegliendo un tema che poi sviluppo ( es. abbiamo lavorato seguendo le stagioni, le dee e le loro caratteristiche, il ciclo femminile, la luna…) . In relazione al tema scelgo le danze da proporre, così da creare un viaggio attraverso l’argomento proposto, e poterlo sperimentare.

Dopo un breve momento di chiacchiera iniziale intorno al centro allestito per l’occasione con materiali naturali, iniziamo a danzare dando corpo e forma alla storia attraverso i passi e le musiche. Concludiamo con una danza molto lenta, meditativa, per poi salutarci sempre intorno al nostro centro.

Grazie Marta sei stata precisa e ora vi aspetto tutte per un cerchio di danza insieme…

E vi regalo un video affascinante cliccate qui

 

Elena Fossati con Marta e le danze in cerchio

Secondo incontro con una professionista di una pratica, sempre molto antica come la naturopatia, e a mio avviso, molto affascinante: le danze in cerchio sacre e meditative.

Io pratico le danze in cerchio sacre e meditative come momento per me, per ritrovarmi, per crearmi uno spazio rituale…

Ma leggendo  nella pagina Benessere&Salute commenterete voi!

 

DANZE IN CERCHIO SACRE E MEDITATIVE

Settimana scorsa parlando dei fiori di Bach ho introdotto le danze in cerchio sacre e meditative (forse avete visto il video). Cosa sono?

Ecco allora un breve articolo tratto dal mio libro “Ascolto! Dunque sono” (edito da ilmiolibro.it), ma se volete saperne di più potete venire a danzare con me oppure leggere i libri di Joyce Dijkstra e di Alba Naccari.

La danza pone delle domande
al mio corpo
ed il mio corpo
risponde
-Anastasia Geng-[1]

Fin dall’antichità l’uomo ha danzato per ringraziare il proprio Dio, per ringraziare la Grande Madre, la Natura, per allontanare il dolore della morte di un proprio caro, ha danzato come preghiera, ha danzato per esorcizzare le proprie paure; l’uomo/la donna hanno danzato da soli o in gruppo. La danza ha avuto un ruolo sacro[2] all’interno della vita di una persona, di un clan, di un popolo, di qualsiasi cultura, tradizione, religione.

In questo breve approfondimento sulla danza sacra non parlerò del fondatore delle danze sacre, “Danze Meditative”, Bernard Wosien, un danzatore prussiano (morto nel 1986), ma descriverò le  possibilità  che la danza sacra/meditativa offre: il rapporto con il movimento, l’esperienza del proprio corpo, la comunicazione con gli altri che danzano insieme a te …. la possibilità di pregare e di ascoltare il proprio mondo fisico, emotivo, spirituale senza l’uso della parola, ma con una “semplice” danza che va nello spazio tridimensionale come tutta la creazione; passi che creano simboli, come il cerchio, la croce, il labirinto,…. e simboli che parlano all’uomo.

Oggi molti apprezzano le danze in cerchio (tradizionali e sacre) come esperienza non-verbale, ma credo che ci siano altri aspetti in esse a patto però che non si pretenda di capire fino in fondo la danza in cerchio da un punto di vista strettamente razionale.

Come professionista DanzaMovimentoTerapeuta (per saperne di più www.apid.it) sono consapevole che la danza favorisca alcune dinamiche (motorie, psicomotorie, fisiche, psicologiche,…). Considerando che le danze in cerchio e le danze meditative sono sempre più conosciute e diffuse, penso che sia utile notare che:

la forma del cerchio è un antichissimo simbolo ;

imparare a sentire e seguire il ritmo ha un effetto terapeutico;

esiste una forte risonanza tra ritmi di danza e ritmi biologici;

tutte le persone insieme condividono il desiderio e l’esigenza di un contatto che si realizza nelle danze in cerchio sia nel linguaggio non verbale che in quello verbale;

non c’è bisogno di avere esperienze di danza;

le danze in cerchio possono essere un veicolo simbolico per le emozioni dei partecipanti, guidati da un conduttore preparato;

Le danze sacre ci consentono di collegare corpo- mente-anima permettendo a ciascuno di noi di entrare in contatto con il proprio io più profondo.

Le danze sacre, meditative, tradizionali non sono terapia, ma è comunque chiaro che hanno effetti “terapeutici”: la danza tocca livelli profondi e porta cambiamenti.

labirinto di lucca

La musica, i passi, i gesti, il cerchio, le pause, simbolizzano la vita, le fatiche, le gioie, i ritmi della vita. Le coreografie sono in cerchio, con i passi è possibile creare un labirinto, una spirale, una croce: quando lavoriamo con questi antichi simboli, liberiamo il loro potenziale spirituale, la loro energia. E, come le danze, i simboli possono avere sulle persone un effetto molto differente, perché le nostre esperienze sono individuali. Il simbolo contiene tutta la verità, non solo la parte che vedo o che voglio vedere. E’ molto bello vivere il linguaggio profondamente curativo ed olistico delle danze.

E come diceva Danny De Vito in “The Big Kahuna” :

“… Balla! Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno…”.

Magari non saranno danze sacre e tradizionali

e saranno balli di gruppo o altro…

Ma Balla!


[1] Docente di Danze in Cerchio e danzatrice di origine Lettone ha collegato le danze ai fiori di Bach.

[2] Mircea Eliade, in un Discorso pronunciato al Congresso di Storia delle religioni di Boston il 24 giugno 1968,

definisce: “Il sacro è un elemento della struttura della coscienza e non un momento della storia della coscienza. L’esperienza del sacro è indissolubilmente legata allo sforzo compiuto dall’uomo per costruire un mondo che abbia un significato.”