Alberi

Sabato Marta, la mia collega con cui da anni a “Lo Spazio” danzo in cerchio per mano, e io (insieme alle donne di danza) abbiamo iniziato un viaggio danzato: “La Danza degli Alberi al ritmo della Terra” . Un viaggio danzato che potrà essere percorso dall’inizio alla fine o che potrà prenderci per mano nei momenti a noi più congeniali (questo perché viviamo in un mondo ricco di impegni!).

Donne di Danza, sabato 5 ottobre 2019 “Lo Spazio”

Gli alberi: vivo e lavoro in un edificio fatto di alberi, descritto qualche anno fa da M.F. così: clicca qui .

“Lo Spazio” da un punto di vista…

Attorno al mio spazio di vita e di lavoro, in giardino abbiamo molti alberi, perchè mio marito, come “l’uomo che piantava gli alberi”, ama piantare alberi.

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Viviamo tra un noce, un tasso e un salice. Un pino, alcune palme, un ulivo. Un caco (il mio preferito), un ciliegio, un albicocco, un castagno e un pruno… E poi un nespolo giapponese e un agrifoglio!

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Questo detto Zen mi si addice:

Nella vita bisogna fare tre cose: fare un figlio, scrivere un libro, piantare un albero.
(Detto zen)

(Abbiamo due figli, ho scritto 3 libri e abbiamo piantato alberi!)

Tra poco gli alberi saranno un tripudio di colori e le foglie cambiaranno colore, come diceva il poeta Shelley, trascinate dal vento occidentale “come spettri in fuga da un mago incantatore”.

Le foglie cambieranno colore e cadranno creando una danza, come quelle danzate sabato con Marta:

E poi negli scaffali abbiamo anche qualche libro sugli alberi!

Qualche libro sugli alberi!

Meditazioni sugli alberi, scrittura creativa sugli alberi, abbracciare alberi, … Quanto ossigeno ed energia offrono gli alberi…

Per approfondire:

Articoli di Marta sugli alberi pubblicati su Superfluonecessario e raccolti in questo blog:

https://elenafossati.wordpress.com/2017/11/08/marta-e-il-ginepro/

https://elenafossati.wordpress.com/2018/02/15/tiglio-castagno-armonia-e-calore/

https://elenafossati.wordpress.com/2018/01/18/la-quercia-la-forza-delle-radici/

https://elenafossati.wordpress.com/2017/12/21/abete-profumo-delle-stelle/

Un mio articolo su Elm e una “Danza dei fiori di Bach” https://elenafossati.wordpress.com/2018/05/16/elm-fiore-di-bach-danza/

“Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto”
Rabindranath Tagore

#Buonigiorni

Elena

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Tarocchi tra esoterismo e conoscenza di sè

Tarocchi! Il 13 ottobre durante il seminario di danze sacre e meditative sono entrata attraverso passi e parole in questo mondo magico che attrae, ma che anche forse un po’ spaventa! 

Foto di Elena Fossati, Seminario Danze Sacre e meditative “Lo Spazio”

Essi hanno una origine non molto chiara: forse nati nella antica cultura egizia, o forse sono di origine ebraica, oppure sono nati nell’antica Grecia. Certo è che nel medioevo i tarocchi hanno avuto la loro epoca d’oro tra simboli, colori e immagini, che poi sono la caratteristica di queste carte.

Il portale Cure-naturali meglio approfondisce questo tema:

http://www.cure-naturali.it/pratiche-divinatorie/4488/cosa-sono-come-funzionano-tarocchi/8817/a

Con Marta si è danzato tra simboli e immagini guidate dalle parole di Vicki Noble:

http://www.superfluonecessario.it/quante-persone-speciali-si-incontrano-lo-spazio-oggi-invervisto-marta-montorfano/

 

“I tarocchi sono una serie di immagini visive che contengono un’antica saggezza In forma di segreto o di insegnamento esoterico. Nascosto nei simboli, questo insegnamento può essere decifrato usando la mente intuitiva per “leggere” le immagini sulle carte. Attraverso uno studio calmo e la meditazione, i tarocchi ci “iniziano” a nuovi regni di conoscenza psichica e auto-comprensione”

Vicki Noble

Negli anni settanta Vicki e Karen Vogel creano il mazzo di tarocchi Madrepace.

Queste carte, rotonde, rispetto ai tarocchi tradizionali,  hanno dei messaggi e delle immagini particolari legati alla psicologia femminile. Tratto dal testo: Madrepace, Una via alla Dea attraverso il mito, l’arte e i tarocchi, di Vicki Noble.

Noi danzeremo per tutto l’anno con questo filo conduttore per la conoscenza di noi stesse, tra passi, simboli e archetipi…

https://www.lospazio.org/lospazio.org/Le_attivita/Voci/2017/9/20_Danze_Sacre_meditative_e_dei_Fiori_di_Bach.html

Lascio un dono alle Donne di Superfluonecessario il link di Vanity Fair perché i tarocchi di Vicki Noble hanno ispirato l’ultima collezione  Dior Cruise 2018 

https://www.vanityfair.it/fashion/news-fashion/2017/05/24/vicki-noble-dior-cruise-2018

 

#Tarocchi #Esoterismo #Femminismo #sciamanesimo #moda tutta al femminile

Buone giornate! 

Elena “Lo Spazio”

Elm Fiore di Bach, una danza

Elm Fiore di Bach

Un fiore una Danza

Recentemente, dopo un pomeriggio sui fiori di Bach “incarnati” nelle danze dei fiori di Bach da Anastasia Geng  

mi sono ritrovata a sussurrare, canticchiare continuamente il motivo di una danza dedicata al fiore di Bach Elm (olmo inglese).

Marta Montorfano, la floriterapeuta, conduttrice del seminario, ha sottolineato che la danza, attraverso i suoi passi e gesti, incarna la vibrazione del fiore e porta nella persona che la pratica gli archetipi e i simboli del fiore stesso. 

Curiosa, sono andata a approfondire le caratteristiche del fiore e della danza che mi stavano risuonando. 

Vorrei condividere con tutti voi l’articolo, in inglese, che ho, molto umilmente e forse in modo non troppo preciso, tradotto.

The Elm Dance, Revisited

“Danza dell’olmo rivista” articolo di Carol Harley*

*L’autrice scrive per il gruppo https://interhelpnetwork.org una forma pionieristica di lavoro individuale e di gruppo che nasce in risposta diretta alle crisi ecologiche, sociali ed economiche del nostro tempo. Aiuta a scoprire le connessioni innate l’una con l’altra e con i poteri di auto-guarigione nella rete della vita. Aiuta le persone a comprendere e affrontare queste sfide con occhi chiari e cuore aperto, senza lasciare che il trauma emotivo porti panico

(la traduzione è a cura di Elena Fossati)

 

All’interno della loro mission vi sono anche le arti come risorsa all’interno della danza una particolare attenzione è stata data a una danza dei fiori di Bach Ecm, coreografata da Anastasia Geng.

Mi è solito pensare a Micheal Rice quando ascolto “la danza dell’olmo”. Lo vedo nel cerchio, fare volutamente un passo indietro con il suo piede destro; la mia mente evoca la sua espressione concentrata mentre le parole lettoni si uniscono alla melodia della chitarra e noi ballerini iniziamo a muoverci. 

La canzone è Ka Man Klajas: https://youtu.be/s0Lv9CqaJy4 

La danza riunisce gli attivisti nella solidarietà mondiale.

Vi  invito a vedere e a condividere un nuovo video “Visual Context” di 42 secondi the risponde a: 

  • quali sono gli elementi della danza dell’olmo?
  • chi ha creato la canzone e la danza?
  • Come si intreccia la Danza dell’olmo nel lavoro di riconnessione?

Il video: https://youtu.be/188b73hvTfo

Nota a margine: la danza evolve dalla sua forma originale (coreografata da Anastasia Geng -A.G.-) quando Johanna e Fran Macy la portarono a Novozybkov. A.G. creò 38 danze che corrispondono a rimedi floreali di Bach; Elm “è il rimedio per persone che soffrono e hanno temporaneamente perso la fiducia a causa di una responsabilità schiacciante che si sono assunte -…- Il rimedio aiuta a dissipare questi sentimenti in modo da potere riprendere le proprie vite senza pensare al fallimento.” (Bach Centre). 

A.G., che è di Latvia, accoppia semplici danze in cerchio con i rimedi floreali, crearti da Bach, un uomo inglese*. 

*Edward Bach: nel 1917, “gli venne diagnosticato un cancro alla milza e gli vennero dati solo tre mesi di vita. Resistette alla malattia e il risultato del suo instancabile processo di sperimentazione fu lo sviluppo della terapia dell’essenza dei fiori. I suoi sforzi hanno dimostrato che la volontà e l’amore per il lavoro possono cambiare il corso di una malattia. “(tratto da: “Therapeutic Aspects of Musical Education: The Healing Energies of Bach Flower Dances”).

Data la descrizione del rimedio olmo, è naturale che Joanna Macy e la comunità globale Work That Reconnects abbiano scelto di associare la tradizione della danza Elm con l’intenzione: “rafforzare la nostra capacità di scegliere uno scopo e seguire la risoluzione che i nostri cuori hanno fatto “.

Di seguito trovate la traduzione dalla lingua lettone all’inglese (io l’ho tradotta in italiano), qualora aveste delle domande sulla canzone “Originariamente una canzone del movimento di resistenza contro l’occupazione sovietica, è una canzone per la liberazione e l’interdipendenza, una danza per la guarigione e l’ispirazione” (scrive Venita Robertson nella copertina del CD “The Ecm Dance”).

Il significato nascosto delle parole serve a rafforzare la terza domanda di cui sopra riguardo alla disponibilità, all’uso. Il popolo lettone potrebbe essere stato considerato “usa e getta” dai leader politici russi, come lo era il popolo di Novozybkov.

La mia storia di Elm Dance

Io ho amato questa danza, la sua musica e la storia https://workthatreconnects.org/elm-dance/ che arriva da Joanna da oltre 14 anni. 

A Interhelp Gatherings e a Rowe, ho ballato su una cassetta dal suono sfocato. Con quella registrazione che esplodeva da un grande registratore con casse, ho ballato  a una veglia per la crescita di una antica foresta. In seguito, mi sono unita a cerchi di danza con una registrazione CD più nitida e, infine, con un iPod collegato agli altoparlanti. Quando il potere si è spento durante una bufera di inizio stagione, ho cantato a cappella con Paula Hendrick, in modo che i partecipanti a Gathering potessero danzare le loro intenzioni.

Ho imparato a cantare Ka Man Klajas quando Carolyn McDade (cantante) scelse di includere la canzone nel progetto di registrazione “Widening Embrace” (traduzione abbraccio che avvolge tutti…). – Io ero parte del suo coro -. La lingua lettone include suoni che non ci sono nella lingua inglese, quindi per imparare la canzone e lka poesia dovevo riascoltare ogni frase una dozzina di volte mentre mi recavo al lavoro. Le parole risiedono in me ora, un ricordo che porto con me sempre.

Grazie a Ecm Dance, ho studiato il disastro di Chernobyl approfonditamente da una nuova prospettiva. Ho anche dato il mio contributo al “NGO Viola” https://workthatreconnects.org/the-ones-we-dance-for-an-appeal/ , che aiuta le persone a monitorare la tematica sulla radioattività e provvede all’educazione alla salute. 

Fin dalla prima volta in cui ho danzato questa danza io ho avuto forti emozioni. Ma recentemente il mio cuore e le mie viscere sono coinvolti a un livello molto più intenso. Alcune di queste emozioni sono intorno alla nozione di “disponibilità”. Il popolo di Novozybkov era considerato “usa e getta” (rispetto ai cittadini di Mosca), motivo per cui partecipiamo a questa danza del ricordo, di intenzione e di guarigione. La mia esplorazione continua con domande e riflessioni.

Domande introduttive

Spero siate interessati a esplorare ulteriormente l’eredità di Elm Dance. Sono curiosa di vedere come “danziamo in avanti” insieme. Per ora porrò queste poche domande.

La registrazione in genere utilizzata negli Stati Uniti nord-orientali e altrove contiene due tracce identiche. È consuetudine che dopo la pausa, i ballerini parlino (in ordine casuale). I danzatori  sono invitati a pensare a nominare “esseri e luoghi che hanno bisogno di cure”.

Domanda: Riconoscendo che il dolore e il dolore per gli esseri e i luoghi possono essere vissuti in modi molto diversi a seconda della posizione sociale dei partecipanti, ulteriori istruzioni sarebbero utili? In tal caso, cosa condividono i facilitatori?

Domanda: in che modo i facilitatori possono invitare la partecipazione di coloro che appartengono al gruppo e che potrebbero essere diversamente abili? (Ad esempio, qualcuno che usa una sedia a rotelle.)

Domanda: In che modo l’idea di “disponibilità” a Novozybkov è in collegamento con altre persone, esseri e luoghi? Come possiamo usare Elm Dance come antidoto alla disponibilità?

In una conversazione con diversi praticanti di recente, abbiamo discusso se l’uso della danza di Elm potesse essere considerato di “appropriazione”, e abbiamo concluso che si trattava più di “apprezzamento” che di “appropriazione”. 

Sono felice di condividere ulteriori dettagli e / o continuare la conversazione (che mi ha ispirato a creare il video di cui sopra). 

Accolgo con favore i vostri pensieri!

Traduzione in inglese di: Ka Man Klajas

What will you give to me mother for living forever
The little golden apple tree will bloom and ring out like morning mist
What will it to give to you mother dear, that your dear son will not die
There is no answer
The grove of oak trees starts to tremble in the wind
Just the trees prepare for the autumn [i.e., the coming difficult times]
There is no answer
All my jokes evaporate, all jokes fall flat
There is no answer
Only now my feet step more confidently on our own earth
That’s why, friends, how it’s going with me [i.e., No longer kidding around, mind is made up to do something]
May no one at all find out what’s happening with me

 

Traduzione in italiano: 

Cosa mi darai madre per vivere per sempre

Il piccolo melo d’oro fiorirà e riecheggerà come una nebbia mattutina

Cosa donerò a te cara madre, che il tuo caro figlio non morirà 

Non c’è risposta

Il bosco di querce inizia a tremare nel vento

Già gli alberi si preparano per l’autunno (cioè i tempi difficili che stanno per arrivare)

Non c’è risposta

Tutte le mie battute scherzose evaporano, cadono piatte

Non c’è riposta

Solo ora i miei piedi camminano più fiduciosi sulla nostra terra

Questo è il motivo, amici, di come sta andando per me- significato: non scherziamo più la mente è fatta per fare qualcosa!- 

Possa nessuno scoprire cosa mi sta succedendo. 

 

Questa versione è tratta dalle note di copertina del CD di Venita Robertson, con l’assistenza di Gunta Lebedoka e Leva Tararsky. Altre traduzioni possono essere trovate in  internet. Per esempio Rosie nella chiesa di St. Paul nell’Australia occidentale, che approfondisce le possibili interpretazioni, spiega:

“Il lettone è una lingua che è stata scritta solo quando i missionari tedeschi diffondono la fede cristiana nel 1700, essendo l’ultimo posto nell’Europa nordoccidentale che mantiene un’adorazione pagana animista della terra, delle stagioni e delle forze della natura. Quindi molte parole nella canzone hanno molteplici significati e connotazioni. Questa tendenza verso il doppio significato è stata accentuata durante gli anni del dominio sovietico, dove essere troppo espliciti avrebbe potuto mettere nei guai. Le persone sono diventate molto brave nel dire una cosa e nel significarne un’altra. La canzone usa doppie linee. Questo perché nella tradizione orale, il cantante cantava la prima riga, e il pubblico cantava la seconda, poiché non c’era modo di scrivere canzoni fino a tempi relativamente recenti. La ricca cultura orale della Lettonia è stata mantenuta viva in questo modo per secoli se non millenni. Ci sono molti esempi di doppio significato nella canzone. “

 

La danza

Istruzioni per la danza Elm: 

La danza si è evoluta in solidarietà con il popolo di Novozybkov (area colpita da radiazioni Chernobyl).

Cerchio con molto spazio per muoversi, tenendosi per mano. Se i numeri sono troppo grandi per formare un singolo cerchio, fai cerchi concentrici.

La danza consiste di quattro passi, alternati a quattro battute di oscillazione sul posto. Quando si ondeggiasul posto, si immagina di poter sentire l’energia proveniente dal cuore della Terra che sale a spirale attraverso il pavimento nel tuo corpo. Quando l’energia raggiunge il chakra del cuore, inviala per la guarigione degli olmi e di tutti gli esseri. Questo è un atto di intenzione. Anastasia Geng che ha creato la danza dalla canzone lettone, ha detto che lo scopo della danza è quello di costruire una forte intenzione.

Il cerchio si muove in senso antiorario (a destra). Inizia sempre con il piede destro. Inizia facendo quattro passi indietro (a destra). Dopo quattro battute di oscillazione sul posto, i successivi quattro passi sono rivolti in direzione danza, ancora in movimento in senso antiorario. Quindi, dopo i successivi quattro tempi di oscillazione, muovere quattro passi verso il centro del cerchio, sollevando le braccia in alto e staccando le mani in modo che possano ondeggiare come rami di un albero. Ricorda di oscillare per quattro tempi, quindi sposta di quattro passi indietro dal centro e continua in questo modo finché la musica non si interrompe. Nel silenzio prima che la musica riprenda, il conduttore ricorda ai ballerini che durante tutta la seconda metà della danza possono chiamare per nome quelle parti del nostro mondo – esseri, luoghi, istituzioni – per i quali desiderano portare l’intenzione di guarigione.

La mia ricerca tra fiori e danze continua.

Elena Fossati

“Lo Spazio”

 

Masciago in Fiore: Fiori che curano

Secondo appuntamento gratuito che voglio promuovere in questo mese di Maggio!

Maggio mese della bellezza, dell’amore: per i celti, maggio era una specie di festa della vigilia delle prime nozze tra il dio del sole, Belenos, e la sua promessa sposa Belisama, dea dei fiori.

La notte tra il 30 aprile e l’1 maggio è la notte di Valpurga: Walpurgis era una delle donne sagge da cui si recava la gente per

avere consiglio.
A chi era malato consegnava una pianta officinale… Le donne sagge hanno accesso a entrambi i mondi … e questa notte Valpurga lascia cadere la rugiada di maggio… e con essa le giovani donne si bagnano per farsi belle e fortificare la loro salute…

E allora perchè non camminare in maggio al mattino presto su un prato bagnato di rugiada per fare nascere la vitalità e la freschezza?

E io vi invito a visitare Masciago in Fiore Domenica 8 maggio, dove alle ore 11,00 insieme sperimenteremo “I fiori che curano: dai fiori di Bach alle Danze dei Fiori”. Un breve viaggio tra i fiori che curano e le danze dei fiori che si prendono cura di noi.

Vi aspetto
Elena Fossati
“Lo Spazio”

Programma Masciago in Fiore 2016
Programma Masciago in Fiore 2016

 

Fiori di Bach e Danze

Cari lettori e lettrici,

in questi mercoledì di maggio vi scriverò di iniziative gratuite e di divulgazione legate al benessere e alla salute sul nostro territorio!

Nell Rubrica Benessere e Salute di Superfluonecessario ho raccontato di Fiori di Bach e di Danze dei Fiori di Bach, ma non mi era ancora accaduto di scrivere parlando di un evento gratuito promosso dalla più importante azienda italiana nel settore della produzione e distribuzione di farmaci omeopatici.

Per il secondo anno ospito Sergio Laricchia, Product Manager fiori di Bach Flowers GUNA, floriterapeuta e esperto di discipline e pratiche olistiche.

Quest’anno, dopo una serie di incontri tenutosi a “Lo Spazio” sulle Danze dei Fiori di Bach con un gruppo di donne che ha compreso e apprezzato questa modalità corporea di incontro con i simboli e con la danza, porteremo le Danze dei Fiori e i Fiori di Bach ad incontrarsi ufficialmente, trattando “Il Coraggio di aver Paura: Fiori di Bach e le loro Danze per Esprimere il Proprio Potenziale”. Un paradosso che ci porterà a guardare la paura, emozione che l’essere umano vuole allontanare da sé, attraverso le vibrazioni dei Fiori e del movimento.

 

La Danza esprime attraverso i passi, i gesti il nostro mondo interiore e il corpo arriva prima del pensiero a sentire emozioni e sensazioni.

I fiori di Bach a livello energetico vibrano, cariche delle proprie energie, e raggiungono il corpo.

Per chi desidera partecipare all’incontro a numero chiuso, gratuito, ma con iscrizione, contatti info@lospazio.org

E per chi non potrà esserci vi racconteremo!

Elena Fossati

“Lo Spazio”

Foto locandina Elena Fossati
Foto locandina Elena Fossati

 

Settembre: i fiori e le danze con Marta

Settembre è arrivato…
In questi giorni incontro spesso Marta, una donna eclettica, floriterapeuta, conduttrice di seminari sulle Danze Sacre e Meditative, DanzaMovimentoTerapeuta APID (l’avete già conosciuta attraverso un’intervista). E’ Esperta in Medicina non Convenzionale, si occupa di Antroposofia, di alimentazione, con uno sguardo particolare su tutto ciò che appartiene all’universo del femminile.
Sabato prossimo danzerò con lei … e con lei ho già danzato parecchie volte … danze per mano … semplici … non imbarazzanti … ma evocative … che fanno riscoprire la propria presenza, femminile e maschile, il proprio centro, il proprio ritmo…
Lei e io ci confrontavamo su questo periodo: il rientro ai ritmi quotidiani,… la stagione estiva al suo termine…
E mi raccontava…
“L’autunno secondo l’antroposofia è il lento rientrare della terra in sé (in completa espansione durante l’estate ). Nella medicina cinese, la terra si ritira e da’ spazio all’energia del Cielo.
Alla luce di questo il fiore e la danza più indicate -mi dice Marta- mi sembrano ELM, fiore che va a risvegliare la qualità del sostegno, dentro la ripresa del nostro rientrare nei ritmi quotidiani, la danza di ELM ci porta dentro al movimento rotatorio del bacino e dei quattro passi, alla presa di coscienza dell’energia del primo chakra, quello legato alle nostre radici….. Rientriamo in noi per nutrire ciò che ci può dare sostegno in questo nuovo inizio.
L’altro fiore è WALNUT, fiore della rinascita, fiore che ci accompagna e ci protegge dentro i nostri piccoli e grande cambiamenti, in questo caso dentro il cambio di ritmi energetici e quotidiani che il rientro dalle vacanze, le giornate più corte …… Ci chiedono di operare…”.

Per i fiori fateli preparare da una brava floritereputa, come Marta, e per danzare … venite sabato a danzare con noi!
Vi aspetto
Elena Fossati

 

Per avere un’idea:
L’appuntamento di sabato 5 settembre inserito negli eventi patrocinati dalla provincia di Monza e della Brianza.
Marta e le danze a “Lo Spazio” 
Un articolo dell’anno scorso sulle danze sacre e meditative, nella sezione benessere e salute del blog trovate anche informazioni sulla floriterapia
La Danza Elm: semplice vero? È una modalità di muoversi e danzare molto forte… perché il corpo, con i passi, disegna cerchi figure,…

DANZE IN CERCHIO SACRE E MEDITATIVE

Settimana scorsa parlando dei fiori di Bach ho introdotto le danze in cerchio sacre e meditative (forse avete visto il video). Cosa sono?

Ecco allora un breve articolo tratto dal mio libro “Ascolto! Dunque sono” (edito da ilmiolibro.it), ma se volete saperne di più potete venire a danzare con me oppure leggere i libri di Joyce Dijkstra e di Alba Naccari.

La danza pone delle domande
al mio corpo
ed il mio corpo
risponde
-Anastasia Geng-[1]

Fin dall’antichità l’uomo ha danzato per ringraziare il proprio Dio, per ringraziare la Grande Madre, la Natura, per allontanare il dolore della morte di un proprio caro, ha danzato come preghiera, ha danzato per esorcizzare le proprie paure; l’uomo/la donna hanno danzato da soli o in gruppo. La danza ha avuto un ruolo sacro[2] all’interno della vita di una persona, di un clan, di un popolo, di qualsiasi cultura, tradizione, religione.

In questo breve approfondimento sulla danza sacra non parlerò del fondatore delle danze sacre, “Danze Meditative”, Bernard Wosien, un danzatore prussiano (morto nel 1986), ma descriverò le  possibilità  che la danza sacra/meditativa offre: il rapporto con il movimento, l’esperienza del proprio corpo, la comunicazione con gli altri che danzano insieme a te …. la possibilità di pregare e di ascoltare il proprio mondo fisico, emotivo, spirituale senza l’uso della parola, ma con una “semplice” danza che va nello spazio tridimensionale come tutta la creazione; passi che creano simboli, come il cerchio, la croce, il labirinto,…. e simboli che parlano all’uomo.

Oggi molti apprezzano le danze in cerchio (tradizionali e sacre) come esperienza non-verbale, ma credo che ci siano altri aspetti in esse a patto però che non si pretenda di capire fino in fondo la danza in cerchio da un punto di vista strettamente razionale.

Come professionista DanzaMovimentoTerapeuta (per saperne di più www.apid.it) sono consapevole che la danza favorisca alcune dinamiche (motorie, psicomotorie, fisiche, psicologiche,…). Considerando che le danze in cerchio e le danze meditative sono sempre più conosciute e diffuse, penso che sia utile notare che:

la forma del cerchio è un antichissimo simbolo ;

imparare a sentire e seguire il ritmo ha un effetto terapeutico;

esiste una forte risonanza tra ritmi di danza e ritmi biologici;

tutte le persone insieme condividono il desiderio e l’esigenza di un contatto che si realizza nelle danze in cerchio sia nel linguaggio non verbale che in quello verbale;

non c’è bisogno di avere esperienze di danza;

le danze in cerchio possono essere un veicolo simbolico per le emozioni dei partecipanti, guidati da un conduttore preparato;

Le danze sacre ci consentono di collegare corpo- mente-anima permettendo a ciascuno di noi di entrare in contatto con il proprio io più profondo.

Le danze sacre, meditative, tradizionali non sono terapia, ma è comunque chiaro che hanno effetti “terapeutici”: la danza tocca livelli profondi e porta cambiamenti.

labirinto di lucca

La musica, i passi, i gesti, il cerchio, le pause, simbolizzano la vita, le fatiche, le gioie, i ritmi della vita. Le coreografie sono in cerchio, con i passi è possibile creare un labirinto, una spirale, una croce: quando lavoriamo con questi antichi simboli, liberiamo il loro potenziale spirituale, la loro energia. E, come le danze, i simboli possono avere sulle persone un effetto molto differente, perché le nostre esperienze sono individuali. Il simbolo contiene tutta la verità, non solo la parte che vedo o che voglio vedere. E’ molto bello vivere il linguaggio profondamente curativo ed olistico delle danze.

E come diceva Danny De Vito in “The Big Kahuna” :

“… Balla! Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno…”.

Magari non saranno danze sacre e tradizionali

e saranno balli di gruppo o altro…

Ma Balla!


[1] Docente di Danze in Cerchio e danzatrice di origine Lettone ha collegato le danze ai fiori di Bach.

[2] Mircea Eliade, in un Discorso pronunciato al Congresso di Storia delle religioni di Boston il 24 giugno 1968,

definisce: “Il sacro è un elemento della struttura della coscienza e non un momento della storia della coscienza. L’esperienza del sacro è indissolubilmente legata allo sforzo compiuto dall’uomo per costruire un mondo che abbia un significato.”