Bambini, Movimento e Corporeità

Viviamo nell’epoca dell’interconnessione: siamo tutti amici e non ci frequentiamo; facciamo yoga con una APP e addormentiamo il nostro bambino con un video di youtube…

Sono dell’idea che tutto ciò possa essere utile, ma il gioco e il corpo e il movimento dei nostri bambini dove sono finiti?

I nostri piccoli passano dalla scuola dell’infanzia, primaria,… agli sport,… senza passare dal gioco: quando giocano a casa, con i loro giocattoli, o con gli amici, o con i genitori?

Quando un bambino si annoia e inventa? Non abbiamo tempo e voglia di farli annoiare i nostri piccoli, che teniamo occupati ogni pomeriggio.

Abbiamo bambini che conoscono tecniche sportive, agonistiche, ma non hanno confidenza con il proprio corpo. Sono ottimi sportivi, ma non sanno giocare.

Come mai? Perché non hanno il tempo per giocare.

E il movimento? Il movimento è finalizzato alla pratica sportiva e non al piacere funzionale ed è proprio dal movimento da cui il bambino impara!

E la corporeità? I bambini hanno un grande bisogno di sentire, conoscere le possibilità del proprio corpo, ciò che possono fare con il proprio corpo, ma non hanno il tempo per scoprirlo.

Sta a noi, genitori, trovare il tempo e lo spazio per fare apprezzare ai bambini il corpo, il movimento e il  gioco spontaneo. Sta a noi genitori dare un tempo e un ritmo e lasciare anche un po’ di noia ai nostri bambini/e!

E per gli adulti una lettura:
http://www.riza.it/psicologia/tu/2613/se-non-temi-la-noia-puoi-trovare-il-talento.html

Emozioni e Bambini

Articolo di Elena Fossati – Collaboratrice del blog Superfluonecessario – Esperta Benessere e Salute

Diritti riservati

Come professionista consulente ho iniziato un progetto con una scuola dell’infanzia (4 e 5 anni), con cui collaboro da parecchi anni.

Il mio progetto è inserito nel progetto scolastico “E non abbiamo bisogno di parole” (prendendo spunto dalla canzone di Ron).
Attraverso la DanzaMovimentoTerapia, attraverso la corporeità e l’espressione creativa, cerco di fare vivere ai bambini, che sono movimento e corporeità, alcuni concetti.

Il bambino, la bambina imparano dall’esperienza corporea vissuta e da quella estraggono poi il pensiero, i concetti, le teorie (cit. “Ascolto! Dunque sono” di Elena Maria Fossati). Noi adulti invece siamo nel pensiero, nel concetto e poi entriamo nell’esperienza corporea, vissuta!

Sulla base di questa premessa ho proposto ai piccoli un incontro, che partendo dall’esperienza corporea portasse i bambini a dare un nome a alcune emozioni, le più dirette e conosciute alla loro età (gioia, paura, rabbia, tristezza).

Foto collage di Elena Fossati
Le Emozioni- Foto Collage di Elena Fossati

I bambini, con musiche diverse  collegate alle emozioni, potevano muoversi, trasformarsi, esprimere il loro sentire attraverso il corpo e il movimento! Forse per noi adulti non è così facile immaginare e calarci in questo gioco. Per esplicitare: ho scelto un brano che esprimesse gioia ( per esempio la musica di tanti auguri a te), un brano che esprimesse rabbia, tristezza, paura…

Sapete cosa è accaduto?
Molti bambini hanno fatto fatica a riconoscere, nominare alcune emozioni, anche se le hanno vissute!
La tristezza per alcuni bambini è come la rabbia!
La paura per altri è come la rabbia…
Io sono felice o arrabbiato, non so dare un nome diverso a altre sensazioni…
Altri bambini hanno invece sentito, colto le sfumature emotive…
Altri ancora hanno dato un nome a loro spiacevoli sensazioni, prima anonime.

 

In conclusione: aiutiamo i nostri piccoli, educhiamoli al sentire, al dare un nome all’emozione vissuta. Non eliminiamo emozioni, come tristezza e dolore, solo perché sono considerate “negative”.

Tutte le emozioni hanno un motivo … le emozioni sono in noi!
E soprattutto non abbandoniamo i bambini da soli con emozioni senza nome!

 

Elena Fossati  “Lo Spazio” Bovisio Masciago 

 

Benessere ad Agosto

Un nuovo articolo in “Benessere & Salute”  per concederti, in queste settimane di agosto dei momenti di relax, consapevolezza. Semplici esperienze pratiche da potere fare al mare in montagna, in città,…  clicca e  prova.  http://www.superfluonecessario.it/benessere-salute/

Buona seconda metà di agosto e se vuoi scrivere per avere consigli personali contattami a info@lospazio.org oppure commentando direttamente sul blog.

Elena Fossati

Foto by Dagmar Middelhoff http://www.fotodagmar.nl/

Un esperimento di scrittura creativa

scrittura

Ben trovate e ben trovati! oggi un esperimento creativo…

Quando lo desideriamo, a casa o in uno spazio speciale, prendiamoci un tempo, magari per scrivere, o magari per pensare a noi e alla nostra storia, da quando ce la ricordiamo, sotto l’aspetto del nostro movimento (ad esempio il primo ricordo dei nostri primi passi, le nostre esperienze di movimento, sportive, o altro…).

“La Storia del mio corpo e di me in un’ottica di movimento”, cerco di raccogliere il maggior numero di ricordi possibile in merito alla mia storia personale dal punto di vista “corpo” includendo:

La storia della nascita (magari anche del periodo prenatale, la vita dei genitori, la salute,….)

Ambiente in cui si è vissuti (montagna, mare,…)

I primi ricordi di movimento (le prime sensazioni: es. le prime cadute, i primi passi, …)

Sport e attività di movimento e tempo libero

Commenti che hanno modellato l’immagine corporea (es. “non curvarti in avanti”)

Atteggiamento nei confronti del sesso: mascolinità, femminilità,…

Malattie, operazioni, traumi

Alimentazione

Particolari legati alla storia del corpo (tatuaggi, piercing,….)

–          Tratto dal libro “Ascolto! Dunque sono” ed. ilmiolibro.it

Ora aspetto i vostri racconti a info@lospazio.org dove potete contattarmi anche personalmente e aspetto i vostri commenti qui nel nostro Blog.

A settimana prossima!