Oggi insieme con La DanzaMovimentoTerapia

In questi giorni di chiusura, isolamento, emergenza,… anche il corpo parla, anche se apparentemente lo stiamo  costringendo a “parlare meno”, a non esercitare il contatto, il movimento con e verso l’altro/a…  Un’interessante esperienza che ci fa capire limiti e confini, che forse abbiamo dimenticato. Una situazione che ci fa comprendere l’importanza del del tatto e del con-tatto.

APID Lombardia (la sezione locale dell’associazione professionale italiana di DanzaMovimentoTerapia) ha invitato i soci a dare uno spazio alla DanzaMovimentoTerapia, una pratica che ha come protagonista il corpo, una pratica poco conosciuta e mal interpretata, una pratica che attraverso il corpo, il nostro primo mezzo di espressione arriva alla nostra essenza umana, creativa, profonda!

Questa sera dalle 19:00 alle 19:15 una diretta Facebook per vivere insieme un’esperienza di DanzaMovimentoTerapia, un momento per tutti per stare in contatto con il proprio corpo, in questo tempo dove le distanze ci allontanano dai contatti.

Danziamo ovunque siamo 

Vi aspetto alle 19:00 sulla pagina Facebook di “Lo Spazio” Bene-Essere e Terapia e anche su Instsgram

Facebook: https://www.facebook.com/LoSpazioBenessereTerapia/

Instagram: https://www.instagram.com/lo_spazio/)

E domani so anche anche Monica farà vivere un’esperienza psicomotoria con il corpo ai nostri bambini, me lo ha scritto poco fa! 

#IostoaCasa

Elena

#DanziamoOvunqueSiamo #DanzaMovimentoTerapia #IoStoaCasa #apidlombardia #consapevolezza #mindfulness

Martedì

Gli uccelli volano nel cielo come sempre e la luna ieri sera era piena! 

I fiori sbocciano…

Noi respiriamo.

E.F.

Come stare insieme oggi?

Per chi ama lo Yoga, ma anche per chi vuole muoversi un poco, Lifegate questa sera dalle 19:00 propone:

https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/smart-yoga-class

https://www.facebook.com/events/236904200773104/

Sottolineo che Pilates, Stretching, Ginnastica dolce, ma anche alcuni elementi della ginnastica posturale e riabilitativa, tecniche di respirazione,… hanno preso dallo yoga, disciplina così antica, che ha fatto da maestra!

Con Simone il nostro massoterapista – Kinesi riflettevamo su quanto le parole possono rappresentare un’esperienza simbolica,  ma non possono sostituirsi ad essa (l’esperienza stessa) proprio attraverso una serie di esperienze impariamo ad ascoltare il nostro corpo e acquisiamo una consapevolezza ed una conoscenza basilare delle strutture e funzioni del corpo stresso, una consapevolezza di ciò che accade all’interno del corpo. 

Simone mi scrive: 

“Si dedica gran parte del nostro tempo alla percezione esteriore, sin da piccoli, poi ci ritroviamo a venire addestrati in qualche disciplina sportiva, veniamo “forgiati” dalle varie convenzioni sulla sessualità da giovani, adulti si rincorre la bellezza nell’aspetto, il lavorare di più… da adulti maturi si finisce per cercare di negare o mascherare il processo di invecchiamento a se stessi… ma ogni età ha una sua bellezza specifica; da questi esempi si può ben capire perché hanno così tanto successo gli stereotipi di bellezza e successo che riempiono la televisioni e i giornali o l’opinione delle persone… ma molto spesso quello che siamo fuori non corrisponde a quello che siamo o ci sentiamo dentro… forse degli schiavi o dei padroni, comunque delle volte … quasi degli estranei! Se impariamo ad avere un dialogo sincero tra l’esterno e l’interno del nostro corpo riusciremo a comprendere il nostro atteggiamento… Avremo così imparato ad ascoltarci… e poter evitare di trovarci in moltissimi problemi sia fisici sia mentali”

(Grazie Simone per la condivisione).

Inoltre questa sera alle ore 21:00 con il gruppo di colleghi del Master proponiamo una pratica meditativa. Ognuno di noi, nella propria casa, dalle 21:00 potrà unirsi con tutti noi per una pratica di Metta. 

Condivido alcune informazioni date da Dott. Paolo Testa, rispetto a questa pratica: https://www.iltk.org/attivita/trovare-rifugio-nel-cuore-11/ 

http://www.paolotesta.net/index.php/content-views/pratica-di-metta

Canto di Metta in lingua Pali: https://www.piandeiciliegi.it/it/component/commedia/page/85/2/85.html 

Qui potete trovare una audio-guida da me registrata qualche anno fa…

Proprio per stare a contatto con il nostro corpo, che si trova in questi giorni a mantenere distanze fisiche, che diventano anche emotive e psicologiche… Vi invito domani sera, mercoledì 11 marzo, a una diretta Facebook di 15 minuti  dalle 19:00 alle 19:15 per vivere insieme un’esperienza di DanzaMovimentoTerapia, un momento per tutti per stare in contatto con il proprio corpo, in questo tempo dove le distanze ci allontanano dai contatti.

“Danziamo ovunque siamo”  

Vi aspetto alle 19:00 sulla pagina Facebook di “Lo Spazio” Bene-Essere e Terapia https://www.facebook.com/LoSpazioBenessereTerapia/ 

#BuoniGiorni

Elena

#DanziamoOvunqueSiamo #DanzaMovimentoTerapia #StiamoaCasa #buonigioni #consapevolezza #paura #emozioni #equilibrioemotivo #virus #coronavirus #elenafossati #lospazio #benessere #movimento #esperienza #energia #yoga #kinesi #Taiji #TaijiChuan #TaiChi #danzesacre #danzemeditative #psicomotricità #meditazione  #ginnasticaposturale #Mindfulness #terapia #lospazio #elenafossati  #apidlombardia

Lunedì tra sensazioni, emozioni e pensieri

Oggi è lunedì… E solitamente questo giorno nella mia attività professionale è dedicato ai gruppi di movimento e benessere per la terza età e ai bambini!

Mi piace iniziare la settimana con due energie di esperienza e saggezza così diverse… I bambini che dall’esperienza pratica generano concetti e la terza età che ha bisogno di ritornare alle esperienze del quotidiano, dopo un tempo dedicato al pensiero (attività lavorativa, le responsabilità dei figli in crescita e ora dei nipoti…).

Oggi, non potendoci incontrare, dedico uno spazio di attività esperienziale per i bambini, e magari proprio le nonne e i nonni saranno coloro che faranno questo gioco con i propri nipoti,… (vedi di seguito).

E invito tutti gli adulti, genitori e non, nonni e nonne, i giovani, le signore del mio gruppo della terza età,… a uno spazio serale che un professore del Master in neuroscienze Mindfulness e Pratiche Contemplative terrà questa sera in diretta Facebook alle ore 22:00

Qui trovate le informazioni sull’evento: https://facebook.com/events/s/coronavirus-antidoti-al-contag/201056037788147/?ti=wa

Ringrazio Fabio Fassone per questa interessante iniziativa.

#buonigiorni

Elena 

Ecco l’esperienza di gioco tratta da: Thich nhat Hanh, Semi di felicità, terra nuova edizioni.

Lo Spazio Yoga: 5 minuti di pratica

Anche questa settimana le attività presso centri e palestre sono sospese.

Vorrei però invitarvi e prendervi comunque un tempo quotidiano, non solo per stare con me, ma anche per stare con voi.

Oggi con Maurizio, conduttore di yoga presso “Lo Spazio” vi dedico: 

Lo Spazio Yoga: 5 minuti di pratica yoga da fare a casa, con Maurizio Parola 

Lo Spazio Yoga: 5 minuti di pratica yoga da fare a casa, con Maurizio Parola 

Per ulteriori approfondimenti Yoga:
https://elenafossati.wordpress.com/2016/06/29/un-fresco-respiro/
https://elenafossati.wordpress.com/2016/01/13/una-buona-pulizia-dopo-le-feste/
https://elenafossati.wordpress.com/2014/07/30/buone-vacanze-con-lo-yoga/

#BuoniGiorni

Elena

Consapevolezza e Ben-Essere in Movimento

“Fermarci e ascoltare la dinamicità del proprio corpo, per ottenere una consapevolezza maggiore del proprio stato di salute e prevenire problematiche tipiche causate da incorretti stili di vita!”.

Simone Barlassina, Massoterapista “Lo Spazio”

Questi sono giorni in cui non possiamo accedere a palestre, piscine, centri per il benessere. Anche il Massoterapista Simone che da anni collabora con me a “Lo Spazio”  non può condurre il suo gruppo. 

Penso sia interessante osservarci e riflettere su quanto abbiamo portato con noi in tutti questi mesi e anni che ci siamo dedicati al nostro ben-essere: cosa ho imparato, quali consapevolezze ho acquisito?

Come terapisti il nostro obiettivo non è solo fare stare bene le persone nell’ora di corso, di terapia, durante l’attività (questo anche certamente), il nostro scopo è però farti/farvi stare bene quando uscite dall’attività, dalla terapia. Potrà succedere che proprio perché starete bene, ci saluterete e andrete a sperimentare altro e noi (sembra strano) saremo felici con voi, perché avremo fatto il nostro lavoro! 

L’esperienza

Le nostre attività si basano sull’esperienza proprio perché, attraverso una serie di esperienze impariamo ad ascoltare il nostro corpo acquisendo una consapevolezza ed una conoscenza basilare delle strutture e funzioni del corpo una consapevolezza di ciò che accade all’interno del corpo.

E tu sei consapevole del tuo corpo? 

L’esperienza ci fa essere consapevoli che tutto cambia, che tutto è in movimento (nel Buddhismo: che tutto è impermanente). Tutto scorre. Tutto si muove. Dove c’è vita c’è movimento, c’è azione, c’è energia.

Mi piace sempre riprendere le parole di Aristotele: 

“La vita è movimento, il movimento è vita”.

 Ἀριστοτέλης, Aristotélēs -Stagira 384 o 383 A.C. – Calcide 322 A.C.

Il movimento

L’apparente inerzia della materia, a livello atomico, è un vorticoso movimento di energia.

In natura vi è un continuo movimento, continue metamorfosi e un perenne rinnovarsi di tutte le cose: pensiamo al mare, alle stagioni, ai ritmi biologici.
Se lo riflettiamo nella nostra vita, quanto più dinamismo viviamo, quanto più movimento vi introduciamo, tanto più ci sentiamo energici e vitali; ciò accade non solo relativamente al movimento fisico o ad un continuo stato di agitazione cinetica, ma anche nel mutamento delle sensazioni, nell’alternanza di sentimenti opposti , nei pensieri che vanno e vengono, in tutti i movimenti interni ed esterni.

Perché è proprio così: quando facciamo un passo non siamo più nello stesso posto di prima.
Il senso più profondo del movimento è dunque l’atto del cambiare.
Perché a volte perdiamo la fluidità spontanea del cambiamento?
Perché talvolta tendiamo a cristallizzarci nei comportamenti come negli atteggiamenti?

L’inerzia

L’inerzia, che in fisica è la tendenza della materia a non modificare il suo stato di quiete o di moto uniforme, forse è la radice più profonda della difficoltà di cambiare. Inerzia non è soltanto immobilismo, è anche il ripetitivo, meccanico movimento nel quale la nostra energia si addormenta in una routine inutile e a volte non più funzionale.
L’inerzia risponde anche ad una tendenza al risparmio: l’azione o la reazione, più volte sperimentata, evita lo sforzo di cercare qualcosa di diverso, che ci metterebbe di fronte a situazioni nuove che dovremmo imparare a gestire con impegno e presenza (la nostra zona comfort).
La ripetitività può quindi risultare anche comoda per la routine di tutti i giorni, dando un ritmo alla nostra esistenza che può così procedere automaticamente

È bene comunque sottolineare che l’inerzia, peraltro, è una qualità essenziale e necessaria in quanto rappresenta la staticità che consente il mantenimento della forma di qualsiasi cosa.

L’energia

In natura convivono armonicamente questi due opposti principi: quello del movimento, della trasformazione continua di energia e quello dell’inerzia.

E noi esseri umani ci troviamo a confrontarci con queste due forze: a volte siamo energia in movimento, a volte stiamo apparentemente fermi.

Un’energia non materiale!

Come c’è nella natura, c’è anche in noi, esseri umani.

Dunque la nostra stessa vita dipende da forze, da energie che non possiamo toccare, ma che possiamo sentire.

Proprio come le stelle trasformano l’energia della fusione atomica in luce e calore, le piante trasformano l’energia della luce solare in zuccheri, noi esseri umani abbiamo la possibilità di trasformare energie emozionali, spirituali e mentali in molti modi diversi: dall’uso di forze distruttive, all’arte. Possiamo dunque dire che tutte le relazioni che creiamo nascono con un scambio di energia più o meno consapevole.

Più saremo consapevoli della nostra forza energetica, più avvertiremo questa energia sottile e dinamica circolante in tutto il corpo che pulsa ritmicamente, più saremo portati all’azione.
E tu sei consapevole della tua energia? 

Prenditi un tempo oggi per sentire la tua energia, la tua inerzia, il tuo movimento, la tua esperienza, senza giudizio, con consapevolezza! 

A domani! 

#Buonigiorni

Elena e Simone 

Ringrazio Simone Barlassina per la collaborazione nella stesura dell’articolo: http://www.lospazio.org/i-professionisti.html

In cammino… con la Meditazione!

Oggi sabato 8 Febbraio, quando a “Lo Spazio” partirà (alle ore 15:00) un breve ciclo di Seminari MediTiAmo!? Mindfulness e Meditazione, contemporaneamente sul Corriere della Sera e Io Donna escono articoli in sincronia! 

Online e sul cartaceo un articolo di Marco Gasperetti che racconta dell’esperienza di un team di docenti del Master in Neuroscienze Mindfulness e pratiche Contemplative (che concluderò con la tesi di master il prossimo 28 febbraio), che sta studiando gli effetti della meditazione presso il  Kalachakra Institute for Meditation di Dharamsala    https://www.corriere.it/cronache/20_febbraio_07/meditazione-migliora-corpo-l-universita-pisa-caccia-segreti-testa-monaci-dharamsala-c21ed3ea-49da-11ea-8e62-fcd8bfe20a1c.shtml

Sfoglio la rivista Io Donna e trovo l’articolo di Eliana Liotta “Viaggio dentro la propria mente” https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera-io-donna/20200208/282956747156536

Prendo consapevolezza che il cammino che ho intrapreso, da qualche hanno da un punto di vista professionale e che, forse da sempre, mi accompagna da un punto di vista personale… È su un sentiero importante! 

Mentre sto scrivendo ricevo un messaggio da una persona, che partecipa agli incontri a “Lo Spazio” e che cammina sul suo sentiero, anche un po’ con me…, e mi invia questo estratto dal libro,Dalai Lama, Jon Kabat Zinn, Richard J. Davidson, “La meditazione come medicina”.

Sto comprendendo che il mio sentiero e cammino mi porta tra le gente, nella vita di tutti i giorni, tra persone con culture, tradizioni, filosofie, stili di vita differenti:

Meditazione, Mindfulness, Camminare in Consapevolezza (Walking Meditation), approfondite con il master in Neuroscienze Mindfulness e Pratiche Contemplative dell’università di Pisa e grazie all’Istituto Lama Tzong Khapa.

Preghiera, Meditazione, Zazen, Vangelo e Zen, grazie a padre Luciano Mazzocchi con “La stella del mattino: cammino religioso Vangelo e Zen”. 

Grazie al pregare/meditare con la Danza Sacra e Meditativa, come mensilmente pratico da anni, con un gruppo di donne e con Marta, in quanto anni fa la collega Maria Angela (amica e mia insegnante in molti percorsi di danza sacra e meditativa) a un convegno di DanzaMovimentoTerapia mi ha fatto conoscere, per la prima volta, questa pratica corporea, spirituale; pratica a me molto vicina come DanzaMovimentoTerapeuta e come persona! 

“Le Danze Sacre riproducono forme simboliche che sono comuni a tutte le diverse culture e reli- gioni e che narrano il cammino dell’uomo e la sua ricerca dello spirito”.

Meraviglia M.A., Danze in Cerchio Tradizionali, Sacre, Meditative e DanzaMovimentoTerapia, Ar-tè quaderni italiani delle artiterapie Num_13Dicembre_2019  http://artiterapia.it/wp-content/uploads/2019/12/arte-13.pdf 

“Chi se la sente medita, chi vuole guarda il soffitto e lascia liberi i pensieri di scorrere. L’importante è ricavare una dimensione intima per restare in contatto con il proprio io. In ascolto del mondo interiore.”

Eliana Liotta, Viaggio dentro la propria mente, Io Donna numero 8 febbraio 2020. 

Come procederà questo cammino nelle prossime settimane? 

  • 8, 22 febbraio e 14 marzo 2020 nel progetto MediTiAmo!? Seminari MediTiAmo!? Mindfulness e Meditazione. incontro dalle 15:00 alle 17:00
  • Venerdì 14 Febbraio 2020 19:30-20:30 MediTiAmo!?
  • 6 Marzo 2020 MediTiAmo aderendo al progetto M’illumino di Meno dedicato, quest’anno ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi. Camminata meditativa. 
  • 7 marzo Danze Sacre e Meditative, La danza degli alberi a ritmo della terra con Marta. 
  • Dal 27 Marzo 8 incontri sulla Mindfulness il venerdì dalle 19:30 alle 20:30 percorso a iscrizione, aperto a tutti previo colloquio(sul sito www.lospazio.org informazioni per iscrizioni). MediTiAmo!? sarà per questo periodo assorbito dai seminari del Sabato! 

Per approfondire: 

www.vangeloezen.org

https://www.iltk.org

https://www.unipi.it/index.php/master/dettaglio/3423

#BuoniGiorni 

Elena

#Meditazione #Mindfulness #Preghiera #Consapevolezza #DanzeSacre #DanzeMeditative #PraticheContemplative  

Per sciogliere alcune confusioni…

Anche questa mattina durante un colloquio ho usato i termini Mindfulness, Meditazione,…. parole che in questi ultimi mesi utilizzo spesso.

Mi sono trovata, come spesso mi accade, ultimamente, a dovere fare un po’ di chiarezza.

Da un po’ di tempo si legge di Mindfulness, si parla di Mindfulness, si pratica meditazione, si partecipa ad incontri di meditazione,…

Il web ci parla di tutto ciò, ma cerchiamo di fare un po’ di chiarezza pratica:

Mindfulness

Nel linguaggio clinico e nella ricerca la Mindfulness è descritta e tradotta con il significato di esperienza di attenzione mentale non giudicante, nel momento presente. Origina dalle tradizioni di meditazione buddhista.

«Processo di prestare attenzione in modo particolare: intenzionalmente, in maniera non giudicante, allo scorrere dell’esperienza nel presente momento dopo momento» (Kabat-Zinn, 1994, p. 16).

Jon Kabat-Zinn il pioniere che alla fine degli anni ’70 strutturò un corso di pratiche di consapevolezza (Mindfulness) che potessere essere tuilizzato in ambito clinico con persone con probleamtiche e disagi complessi (dolore, cronico, stress,…). Queste pratiche furono estrapolate dalla pratica di consapevolezza buddhista. Nel 1979, con il sostegno del primario di Medicina Interna del Medical Center dell’Università di Worcester (Boston, Massachusetts), Kabat-Zinn fondò la prima Clinica per la riduzione dello stress, basata sull’applicazione di queste pratiche che vennero da lui strutturate per essere fruibili da tutte le persone -tratto dal suo testo “Vivere momento per momento” (1990): il PROTOCOLLO PER LA RIDUZIONE DELLO STRESS BASATO SULLA MINDFULNESS (Mindfulness-Based Stress ReductionMBSR).

Da quel protocollo sono derivati ulteriori percorsi, protocolli basati sulla Mindfulness, arrivando così ad oggi “stimolati” da numerosi metodi, tecniche,…

La mindfulness non è la panacea per tutti i mali, ma è uno strumento che può essere utilizzato nel giusto modo come sostegno, supporto, cura e risora personale.

Meditazione

La meditazione è un modo per familiarizzare, per approfondire e coltivare la nostra mente, mente intesa non nel significato di intelletto e pensieri, ma in un senso più ampio: gli aspetti delle nostre esperienze soggettive interiori, con le emozioni, i sentimenti, i tratti del carattere, l’immaginazione, le percezioni sensoriali, i suoni, la coscienza. In tutte le culture, tradizioni, filosofie, religioni troviamo uno spazio dedicato alla meditazione.

È importante sottolineare che la meditazione è uno strumento molto utile se usato nel modo giusto; l’atteggiamento con cui entriamo nella meditazione è quindi importantissimo.

Pratiche Contemplative*

O “scienze interiori“, abbracciano una varietà di pratiche e attività indirizzate alla “consapevolezza” e ispirate all’etica secolare (dal latino saeculum, ciò che non appartiene alla religione). Includono apprendimenti esperienziali attraverso le pratiche di meditazione, consapevolezza e compassione per sé stessi e gli altri.

*Contemplazione: Nel Cristianesimo occidentale la contemplazione è associata al misticismo ed è legata alle opere di mistici quali Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce. Nel cristianesimo orientale la contemplazione è sinonimo di visione divina e, in quanto tecnica, è espressa dalla tradizione ascetica dell’Esicasmo. L’esicasmo, o vita nella quiete, comporta la pratica dell’orazione monologica, ossia di un’orazione composta da una semplice frase. Questa preghiera è recitata prestando attenzione al significato delle parole e senz’alcun uso della fantasia in modo da fare in modo che anche i propri ritmi vitali, il respiro e il battito cardiaco, la esprimano. La contemplazione è anche una componente fondamentale della filosofia di Platone.  

Vogliamo approfondire? Clicca qui (Seminari MediTiAmo!?)

Ne abbiamo parlato anche:

https://elenafossati.wordpress.com/2019/09/25/per-imparare-a-meditare-no-improvvisazioni/

https://elenafossati.wordpress.com/2019/10/02/__trashed/

https://elenafossati.wordpress.com/2019/07/24/ricomincio-da-qui-mindfulness-e-pratiche-contemplative/

https://elenafossati.wordpress.com/2016/02/17/mindfulness-consapevolezza/

#Buonigiorni

Elena

Onde, Emozioni

In queste settimane mi trovo di fronte a bambini e ad adulti che in modi diversi mi comunicano la loro difficoltà a gestire le emozioni. 

Quando si parla di emozioni, sembra, oggigiorno, che si debba solo parlare di felicità, ma le emozioni che proviamo nella nostra giornata sono molte. Gli scienziati che si occupano dello studio delle emozioni ne hanno individuate 7 che tutti noi mammiferi proviamo: felicità, paura, rabbia, tristezza, sorpresa, disprezzo, disgusto. Esse sono necessarie alla nostra sopravvivenza: come mai allora alcune non le vogliamo nemmeno considerare? Cosa ci accade nel corpo quando una certa emozione ci viene a trovare? 

Noto la fatica delle persone a a comunicare che di alcune emozioni preferirebbero non parlare: ci sono molti bambini arrabbiati, invasi dalla rabbia. Molti adulti invasi dalla tristezza e dalla paura… 

Eppure chi viene definito felice non è che sia immune da eventi tristi, situazioni complesse…  Forse queste persone guardano alla vita in modo differente! 

Ma come fare? Come aiutare  i bambini? Come aiutare noi stessi?   

Iniziamo a sperimentare che le emozioni iniziano piano piano e come un’onda, poi, crescono fino ad arrivare al loro picco e, poi, diminuiscono, fino a scomparire. Quando l’onda è al suo picco noi siamo completamente invasi e la mente non riesce a pensare con chiarezza! Ecco che è quindi molto importante esercitarci per osservare l’arrivo delle nostre emozioni, soprattutto quelle più complesse per noi, per comprendere dove le sentiamo nel nostro corpo,…  

È molto bella la lettura sulla paura del vecchio saggio Mullà (tratta da “Il fiore dentro” di Antonella Montano e Silvia Villani, edizioni Erickson, pag. 105)

<<Un giorno una mamma andò con il figlio dal vecchio saggio Mullà, che insegnava in una scuola. “Mullà-disse- la prego, mi aiuti a controllare questo ragazzo così indisciplinato. Non ascolta nessuno. Ma sempre quello che vuole il suo comportamento causa molti problemi. Ho bisogno di qualcuno capace di mettergli paura!”. Mullà rispose: “ci proverò!”. Poi saltò su una sedia e cominciò gridare e urlare assumendo un atteggiamento davvero terrificante. Mostrava i pugni; digrignava i denti; strabuzzava gli occhi con la faccia contorta e un’espressione furiosa. 

La mamma si spaventò a tal punto che svenne, mentre il figlio scappò via a gambe levate chiedendo aiuto. 

Anche Mullà uscì  la scuola correndo, perché lui stesso si era spaventato! Quando si calmò e torno, la mamma balbettò sotto choc: “Mu…Mu…Mullò , io… Io… Io le avevo chiesto di spaventare mio figlio non me!”. “Hai ragione -rispose-  ma io stesso ero impaurito!”.

“Come possibile? Lei è un grande uomo! Come accaduto che abbia spaventato se stesso?”. “Mi ascolti. Quando incominciato era il padrone, poi la rabbia e la paura sono diventata i miei padroni e io il loro schiavo. È facile cominciare qualcosa, ma è molto difficile controllarla!”>>. 

Buona riflessione!

Approfondimenti:

https://elenafossati.wordpress.com/2019/09/04/le-emozioni/

#buonigiorni

Elena 

N.B.: la foto, un png libero da diritti, è tratta dal dipinto “La grande onda di Kanagawa” https://it.wikipedia.org/wiki/La_grande_onda_di_Kanagawa

Go in Beauty, Vai in Bellezza

Sabato abbiamo danzato gli alberi al ritmo della terra, una terra di novembre, bagnata dalla pioggia, scura, silenziosa… e ci siamo salutate portando il bello di noi!

Il cerchio di Donne di Danza. Foto di E.F.

In questi giorni, la musica e il testo di questo brano di Mirabai Ceiba, danzato condotte da Marta Montorfano, risuona ancora in me!

Go in Beauty di Mirabai Ceiba; Album Awakened Earth

Go in Beauty

Peace be with you

Until we meet again

In the light of our hearts

May peace prevail on earth

Go in Beauty

Peace be with you

Until we meet again

In the light of our hearts

May peace prevail on earth

Go in Beauty

Peace be with you

Until we meet again

In the light of our hearts

May peace prevail on earth

Il centro, simbolo del centro del cerchio di danze. Realizzazione Marta Montorfano. Foto di E.F.

Traduzione:

Vai in bellezza

La pace sia con te

Fino a quando ci incontreremo di nuovo

Alla luce dei nostri cuori

Possa la pace regnare sulla terra

Vai in bellezza

La pace sia con te

Fino a quando ci incontreremo di nuovo

Alla luce dei nostri cuori

Possa la pace regnare sulla terra

Vai in bellezza

La pace sia con te

Fino a quando ci incontreremo di nuovo

Alla luce dei nostri cuori

Possa la pace regnare sulla terra

Andate in bellezza e che la pace sia con noi!

#BuoniGiorni

Elena

Appunti di “ABC della Meditazione”

In questo articolo, come sottolineato dalla Venerabile Connie Miller durante i giorni di corso “ABC della meditazione”, vi racconterò di quanto ho appuntato durante queste giornate sulla meditazione in generale, non legata a una religione o a una tradizione spirituale.

Per chi non avesse letto… nello scorso articolo raccontavo di questo percorso: “ABC DELLA MEDITAZIONE”

Come da lei sottolineato i fondamenti della meditazione sono dei punti fermi che permettono di proseguire, poi, nella propria tradizione, a casa in gruppo. Per fare un esempio, i fondamenti della meditazione sono come gli ingredienti di base per realizzare una torta.
È importante sapere che alla base della meditazione ci sono due componenti: l’attenzione sostenuta, ovvero focalizzare la nostra attenzione per il tempo che vogliamo e su un oggetto che vogliamo, e la consapevolezza, ovvero la capacità di essere presenti con ciò che sta succedendo, mentre succede.
Una volta allenati sulle componenti di base della meditazione, possiamo dedicarci a diversi tipi di meditazione e possiamo inserire la meditazione all’interno della nostra tradizione culturale, filosofica, religiosa.
Ma cosa è la meditazione?
La meditazione è un modo per familiarizzare, per approfondire e coltivare la nostra mente, mente intesa non nel significato di intelletto e pensieri, ma in un senso più ampio: gli aspetti delle nostre esperienze soggettive interiori, con le emozioni, i sentimenti, i tratti del carattere, l’immaginazione, le percezioni sensoriali, i suoni, la coscienza.
È importante sottolineare che la meditazione non è una panacea, non è uno strumento nemmeno per tutti, è uno strumento molto utile se usato nel modo giusto; l’atteggiamento con cui entriamo nella meditazione è quindi importantissimo.

Con la meditazione infatti si incontreranno cose belle e cose non belle e anche cose molto brutte; è quindi importante essere accoglienti per entrare nella meditazione, e questo non è facile.
Posso quindi affermare che è molto importante essere introdotti nel giusto modo alla meditazione: imparare come avvicinarsi alla meditazione, come iniziare la meditazione, il rapporto che nella meditazione c’è fra noi e il nostro corpo, noi e la postura. A seguire inizialmente si avrà bisogno di essere guidati, con molta attenzione, alla percezione del respiro, alla focalizzazione dell’attenzione,… La meditazione infatti non è stare calmi e fermi semplicemente.
Cosa la meditazione non è:
La meditazione non è solo rilassamento, anche se lo stato di rilassamento è un elemento che potrebbe comparire; la meditazione non fa entrare in uno stato ipnotico, non è nemmeno qualcosa di misterioso ed incomprensibile. La meditazione non ti fa diventare un supereroe psichico, non è di per sé è pericolosa, ma se praticata in modo sbagliato potrebbe esserlo. La meditazione non è solo per persone speciali, la meditazione non ti fa sfuggire dalla realtà (se ben condotta), ma ti fa essere più centrato in contatto con la realtà. La meditazione non è uno sballo e non ha come scopo solo il pensare pensieri nobili, ma ti può portare a pensare meglio! La meditazione non è una pillola o una panacea per tutti mali e non è un’attività solo per te stesso o per te stessa: è vero che nella meditazione ti prendi cura di te e quindi in un certo senso, se mal condotta, potrebbe diventare un’azione egoista, ma è un prendersi cura di te stesso/a, con una prospettiva di riconoscere come siamo.

Il suo scopo è di risvegliarci e dare consapevolezza a ciò che stiamo vivendo, la sua finalità è farci diventare più positivi e percettivi.

La meditazione sicuramente non è un approccio facile, sebbene essa sia molto semplice. La meditazione ci può far incontrare anche quegli aspetti che noi consideriamo “Negativi“, legati al piacere e al dispiacere.

Alla base della meditazione ci siamo noi e il nostro respiro.

Ricorda la meditazione non ti porta ad eliminare i pensieri, ma ti porta ad osservarli e a trovare uno spazio per rispondere in modo libero, perché:

“Tra lo stimolo e la risposta c’è spazio, in questo spazio risiede il nostro potere di scegliere come rispondere ed è nella nostra risposta che si trova la crescita e la libertà“, Victor Frankl.

(Citazione fatta dalla Venerabile Connie Miller durante il corso)

E allora Meditiamo insieme?

#Buonigiorni

Elena