Quando uscite di casa…

Nel 1937 Dale Carnegie scrittore e insegnante statunitense, pubblicò “Come trattare gli altri e farseli amici”. Il testo è ricco di  consigli di utilizzo pratico sul lavoro, in casa, negli affari e nei rapporti sociali in genere, per certi versi molto attuale! 

Vi invito a sedervi, e a leggere questo brano, poi visualizzatelo chiedendo gli occhi, dopo avere portato l’attenzione al vostro respiro e avere calmato il vostro corpo e la vostra parola…. 

“Quando uscite di casa, alzate il mento, su la testa, respirate profondo, bevetevi la luce del sole. 

Salutate gli amici con un sorriso e mettete l’anima in ogni stretta di mano*.

Non abbiate timore di venire fraintesi e non sprecate nemmeno un minuto a pensare ai vostri nemici.

Chiaritevi bene in mente quello che volete fare e poi andate alla meta senza esitazioni.

Pensate alle cose belle e positive che volete fare, un giorno, e l’occasione per coronare i vostri sogni vi si presenterà senza che neppure ve ne accorgiate.

Come un animaletto del corallo succhia elementi vitali da una marea che passa e va.

Immaginate nella vostra mente la persona onesta, leale, nobile che vorreste essere e cercate di somigliarle il più possibile… Il pensiero è il più forte.

Conserva un corretto atteggiamento mentale, portato al coraggio, alla franchezza, alla gentilezza d’animo. Pensare nel modo giusto è già fare.

Tutto proviene dal desiderio e le preghiere sincere non sono mai vane.

Perseguiamo serenamente le nostre mete.

Alzate il mento, sulla testa. Gli uomini sono degli dei in crisalide.”

Dale Carnegie – da: Come trattare gli altri e farseli amici (1937)

*Avremo la mascherina e i guanti, ma lo sguardo di una persona sorridente si riconosce e l’anima in un saluto a distanza (perchè non potremo stringerci la mano) è luminosa!

#BuoniGiorni

Elena

Nel mezzo del cammin di nostra vita…

Questa mattina scambiavo alcuni messaggi con una persona speciale dopo una giornata di compleanno (non il mio che arriverà tra qualche mese, ma il suo).   

Posso dire ora che mi impegno costantemente a sintonizzarmi e connettermi con la mia anima, ma vedo, intorno a me, molte persone con una sofferenza profonda, tanto da non riuscire a trovare qualcosa di buono nella loro giornata. Sicuramente non arriveranno supereroi a spazzare la confusione in cui ci troviamo.

Ho capito che queste sono le cose che conosco…

Il mio corpo che mi dirà tutto ciò che devo sapere, per me è importante ascoltarlo.

Che c’è un tempo per essere stanchi, accogliere la propria stanchezza, per riposarsi e accettare l’aiuto di un sostegno: non possiamo fare tutto da soli e noi spesso diamo il nostro aiuto agli altri. Accettiamolo anche per noi. Questo è amore!

C’è anche un tempo per alzarsi. 

La mia mente-cuore può trovare ciò di cui ho veramente bisogno e poi posso agire.

Essere flessibile con me stessa e l’ambiente circostante, e soprattutto essere flessibile con gli altri. Ogni giorno è un’opportunità per qualcosa di nuovo.

Scegliere la coerenza e la dignità nell’azione, nella parola e nel pensiero.

Le lezioni nella vita sono ovunque e a volte la lezione è lasciare andare e continuare ad andare avanti.

Non dimenticare perché sei qui e, se non sei al sicuro, ascolta la voce calma, ma intensa, nella tua anima.

Paramahansa Yogananda dice:

”Cerca una buona compagnia, una compagnia che ti ricorda Dio e le cose nobili della vita.”

Le persone e le cose di cui ci circondiamo diventano il tessuto della nostra vita quotidiana.

Elena

#Buonigiorni

Il giardino come cura dell’anima: giardinaggio

Giardino, cura, anima…

Il sole, le nuvole, la pioggia, caldo, fresco,… E’ marzo.

Voglia di vedere fiori, voglia, di piantare semi e bulbi…

Sono stata in Olanda nei giorni scorsi e il vedere distese di prati,… il mercato dei fiori,… gli olandesi con bulbi, semi e fiori in mano, mi hanno fatto voglia di prendermi cura del mio giardino, di un mio vaso abbandonato con una piantina morta per il freddo di gennaio.

Cosa accade quando piantiamo un seme, un bulbo? cosa accade quando facciamo giardinaggio?

Se tutti noi ci ricarichiamo passeggiando nel verde, il fare giardinaggio non solo ci fa stare all’aria aperta, ma ci fa essere presenti a quello che facciamo, ci fa stare in quell’azione e nell’esecuzione di azioni che si devono susseguire con un certo ordine nel tempo e in uno spazio: il vaso, la fioriera, la terra, il giardino. Ecco perchè nel settore della riabilitazione (psichiatrica, neurologica, in terapia occupazionale) il giardinaggio è inserito come terapia.

Ma per tutti noi che vogliamo darci ben essere nel quotidiano, i fiori, le piante, gli alberi, sono portatori di “energie positive” per il nostro corpo e la nostra anima; lo possiamo vedere in molte culture:  immaginatevi un giardino zen o una stanza in stile giapponese con orchidee, creano armonia interiore.

Tutti e in modi diversi possiamo trovare una soluzione per creare il nostro piccolo giardino: da un piccolo vaso in casa,  le case Olandesi , che ho visitato e osservato ne sono un esempio, ai balconi, ai giardini, ai parchi, … una proposta di tendenza è la “home gardening” (giardinaggio), ma anche orto sul balcone da benessere!

Diventiamo “Giardinieri dell’anima” !

“Non importa quanto è grande il giardino – un cubito per un cubito, o grandi campi di cui non si vede la fine – se lo pianti con le tue mani, se intanto carezzi la terra e ne prendi piccole manciate. Sii garbata, sii parsimoniosa. 
Non tirar su immense palate per sbrigare più in fretta il lavoro. 
Quando versi il latte sulla farina, mica lo rovesci tutto in una volta. No: delicatamente ne versi un pochino, rimescoli un poco, ed è così che bisogna trattare la terra, nel raccoglimento, essendo ben presenti e consapevoli.
Così appresi che questa terra, da cui dipendiamo per il cibo, per la sopravvivenza, per il riposo, per l’opportunità di incontrare la bellezza, dev’essere trattata così come spereremmo di trattare gli altri e noi medesimi. 
Quanto accade a questo campo in qualche modo accade anche a noi”

Pagg. 34/35 “Il giardiniere dell’anima” – Clarissa Pinkola Estes.

 

Buon Giardinaggio

Elena Fossati

“Lo Spazio”

 

Per prenderci cura della nostra anima!

Oggi vorrei dare spazio alla nostra anima,,…  non voglio entrare nel merito su cosa sia per voi (!), ma Thomas Moore ne “La cura dell’anima” edito da Frassinelli, ci sottolinea che spesso noi la trascuriamo.

Volevo attingere, per coccolare la nostra anima, da un racconto antroposofico; l’antroposofia è un percorso di conoscenza della persona, che diventa anche un percorso di prevenzione, cura e salute, nata con Rudolf Steiner.

Per maggiori informazioni: http://www.rudolfsteiner.it/la_vita/medicina.php

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