La Quercia: la forza radicante del “Io Ci Sono”

 

Sole invernale, calore delicato che avvolge in compagnia della sua luce tagliente colorata di ghiaccio. Un tempo di stop dove tornare a noi e ascoltare…

Accettare ciò che siamo è uno degli insegnamenti della Quercia.
Le radici ben ancorate a terra, la sua forza radicante, ci permettono di sentire la nostra energia vitale e accettare tutto: tutto ciò che siamo e tutto ciò che desideriamo essere.
Forse la cosa più difficile da accogliere è proprio il divario tra ciò che siamo e ciò che ci immaginiamo potremmo essere.
Quell’anelare a ciò che vorremmo, unito allo sforzo continuo nel lavorarci dentro, per assomigliare un po’ di più a quell’immagine, che, in realtà, arriva da fuori, ci impedisce di fermarci e fare “l’inventario” di quello che abbiamo e realmente siamo. Partiamo dal presupposto che ciò che ci appartiene non funziona, passiamo anni infiniti a lottare contro di noi, per costruire un’immagine sbiadita…
senza prestare attenzione alle catene che ci legano da dentro, le porte che si chiudono a doppia mandata.
Partiamo da bambini a trasformarci in qualcosa d’altro, in nome di un’amore che poi amore non è. Iniziando a costruirci da lì un’idea di rapporto con l’altro da noi, basato non sull’Accettazione e l’Accoglienza di quelle Anime che camminano al nostro fianco, ma sull’idea che amore è trasformare noi stessi e l’altro. Un lavoro continuo, con nuovi bavagli da metterci, nuove porte da spragare, nuovi muri da ergere…. finiamo così lontani da noi stessi da non sentirci più, o sentirci irrequieti, desiderosi, in attesa…..
E poi, basta sedersi tra le radici di una Quercia, per sentire che tutto si placa… solo silenzio, quel silenzio che ti avvolge e ti ricorda che va bene anche così, e ti permette di sentire: in fondo, la’ oltre le porte, le frasi imbavagliate, gli occhi chiusi e le catene arrotolate, nel silenzio, un canto lieve, leggero… ci saremmo forse aspettate urla, fragore di battaglia, rabbia come una valanga, invece è un canto delicato e dolcissimo che ci viene incontro e ci ricorda chi siamo. Quanta Luce sprigioniamo, quanto Calore. Le parole della Quercia ” qui va tutto bene, tu vai bene” sono come una formula magica che levano bavagli, scardinano porte e tutto ciò che siamo e siamo state arriva ad affollare il cuore e la mente.
Ora poter dire IO CI SONO, ci porta ad accettare e lasciar dialogare ogni parte di noi, e permettere che il calore e la luce si espandano portando morbidezza al cuore e chiarezza ai pensieri.
La Quercia ci ricorda di essere fiduciosi, affidandoci alle nostre radici, concedendoci un tempo di sogno e riposo tra la Terra che è Madre, Lei sa….. saprà nutrirci, consigliarci, mostrarci la strada.
Buon tempo di ascolto della vostra musica Anime Belle,

buon tempo di dialogo con tutto ciò che Siete.
Un abbraccio carico di forza radicante della Quercia unito alla sua morbidezza nell’accogliere.

Il mio Canto umilmente saluta e vibra in armonia con il vostro Canto

Marta Montorfano

Pubblicato da

elenafossati

Coordinatrice "Lo Spazio” Dott.a in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica, n. 6 albo professione sanitaria di tecnico della riabilitazione psichiatrica, presso l'Ordine TSRM PSTRP di Milano Como Lecco Lodi Monza-Brianza Sondrio; iscr. reg. AITERP n. 1414 Master in "Sistemi Sanitari Medicine Tradizionali e non Convenzionali" DanzaMovimentoTerapeuta APID®, iscr. reg. n. 51/2000 cell. 3288339173 www.lospazio.org www.lospazio.org/abitare

1 commento su “La Quercia: la forza radicante del “Io Ci Sono””

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